“Oro Sepolto”: Lara Valentino e Gregorio Furnari in Mostra a Montiglio Monferrato
Due artisti contemporanei espongono le loro opere presso l’Officina del Cuore e della Mente, accompagnati da illustri ospiti e critici d’arte.
Domenica 6 ottobre, a Montiglio Monferrato (AT) in via Asti n.1, si è tenuta l’esposizione “Oro Sepolto”, evento che ha visto protagonisti i due artisti Lara Valentino e Gregorio Furnari, i quali hanno consolidato il loro successo ottenuto alla recente Biennale dei Violini. Il loro legame con la bassa Padana è stato ulteriormente rafforzato grazie a questo evento che ha portato il Team della Biennale in trasferta, creando un ponte artistico tra diverse regioni.
Un evento ricco di ospiti illustri
L’esposizione ha visto la partecipazione di ospiti di rilievo come il critico d’arte Prof. Marco Cagnolati, la poeta Elena Piccinini, la Prof.ssa Cristina Boccella, e Giuseppe Landini dell’Associazione culturale Space Art Itinerari Artistici di Gualtieri, che hanno accompagnato e supportato i due artisti in questa avventura. L’evento si è tenuto presso l’Officina del Cuore e della Mente, un luogo simbolico che fonde creatività e riflessione, perfetto per ospitare un’esposizione di arte contemporanea di tale livello.
Tra gli altri ospiti di rilievo vi sono stati Monica Crema, Alessandro Bosio, e l’artista Giuliano Saba, noto per le sue sculture, che ha arricchito l’esposizione con la sua presenza.
Le opere degli artisti
Lara Valentino, con il suo stile innovativo e astratto, ha presentato opere polimateriche e informali che mirano a dipingere emozioni. La sua ricerca artistica si concentra sulla duttilità espressiva e sull’esplorazione di potenzialità innovative, con l’obiettivo di tradurre sentimenti e stati d’animo attraverso il colore e la forma. La sua arte, lontana dalle convenzioni figurative, si muove verso una dimensione interiore e concettuale, dove le emozioni prendono vita su tela.
Gregorio Furnari, invece, ha proposto un’arte che si muove tra pittura e scultura, esplorando la tridimensionalità in un modo che decostruisce le tradizionali distinzioni tra le due discipline. La sua ricerca si concentra sulla creazione di opere plastiche e solide, dove la forma diventa protagonista e apre la strada a nuovi orizzonti interpretativi. La sua arte sfida le convenzioni e invita lo spettatore a riflettere sulla materialità dell’opera e sul rapporto tra spazio e forma.
Un ponte tra territori e culture
Il successo dell’evento Oro Sepolto non è solo il frutto della maestria degli artisti, ma anche della collaborazione con personalità di spicco nel mondo della critica e della poesia, che hanno arricchito il contesto culturale dell’esposizione. La trasferta del team della Biennale dei Violini ha rappresentato un momento importante di connessione tra la bassa Padana e il Monferrato, dimostrando come l’arte possa diventare un punto di incontro tra culture e territori diversi.
Conclusioni
La mostra Oro Sepolto ha rappresentato un evento importante nel panorama artistico contemporaneo, mettendo in luce le opere di due artisti emergenti che hanno saputo esplorare nuove vie espressive, stimolando il pubblico a riflettere sul significato dell’arte nel mondo di oggi. Il successo di pubblico e critica ottenuto dimostra che l’arte può essere un potente veicolo di innovazione, dialogo e riflessione.