RASSEGNA “MUSICA INSIEME” – II EDIZIONE. Primo concerto nell’Aula Magna dell’Università di Padova giovedì 10 aprile. la sera un secondo in Sala dei Giganti. Padova

RASSEGNA “MUSICA INSIEME” – II EDIZIONE. Primo concerto nell’Aula Magna dell’Università di Padova giovedì 10 aprile. la sera un secondo in Sala dei Giganti. Padova

La seconda edizione di “Music Together” , una serie di concerti, fino a settembre, organizzata dal Concentus Musicus Patavinus dell’Università di Padova in collaborazione con prestigiosi ensemble universitari internazionali, sia corali che strumentali, prende il via giovedì 10 aprile con un doppio appuntamento.

Giovedì 10 aprile alle 17.00, nell’Aula Magna del Palazzo del Bo dell’Università di Padova in via VIII febbraio 2 a Padova, dopo i saluti di Monica Salvadori , Prorettrice con delega al Patrimonio artistico, storico e culturale e delega al Sistema Bibliotecario di Ateneo, e Katharina Lorenz , Presidente della Justus Liebig University Giessen, verrà presentato il progetto legato a “ Music Together”. A seguire i musicisti della Justus-Liebig-Universität Gießen e dell’Università di Padova – Hannah Armbruster, primo violino (University Giessen), Maddalena Menegardi, secondo violino (Università di Padova), Dorothee Serian, viola (University Giessen), e Gianluigi Bernardi, violoncello (Università di Padova) – eseguiranno la Suite Abdelazer di Henry Purcell .

Nella stessa giornata, in sera alle ore 21.00 , la rassegna si sposta nella Sala dei Giganti di Palazzo Liviano sempre a Padova per un concerto dell’Orchestra Universitaria della Justus-Liebig-Universität Gießen , con il solista Thomas Materna e diretta da Stefan Ottersbach dal titolo “ Between light and shadow: nel sinfonismo classico e romantico”. Questo concerto esplora le sfumature emotive e stilistiche che caratterizzano il passaggio dal Classicismo al Romanticismo. La Sinfonia n. 7 di Franz Schubert, sebbene incompiuta, rivela una profondità espressiva che anticipa le inquietudini romantiche pur mantenendo una struttura classica. Il Concerto per corno n. 4 di Wolfgang Amadeus Mozart incarna la perfezione formale e la brillantezza melodica del Classicismo viennese, mettendo in luce il dialogo tra solista e orchestra. Infine, la Sinfonia n. 5 di Felix Mendelssohn, detta “Riforma”, fonde elementi barocchi e romantici, celebrando il terzo centenario della Confessione di Augusta attraverso una scrittura orchestrale ricca e solenne.

«Il concerto del 10 aprile apre un ciclo concertistico organizzato dal Concentus Musicus Patavinus in collaborazione con prestigiose formazioni universitarie, sia corali che strumentali, provenienti da contesti internazionali – dice Paola Dessì, advisor per il prorettorato al Patrimonio artistico, storico e culturale, referente del progetto “Cori e Orchestre universitarie e iniziative musicali dell’Ateneo” –. La rassegna propone un itinerario musicale che attraversa epoche, stili e cultura, esplorando il rapporto tra tradizione e innovazione. I programmi concertistici offrono un’ampia prospettiva sulla musica vocale e strumentale, dalle architetture sinfoniche del Classicismo e Romanticismo alle sonorità corali delle tradizioni baltiche e lusitane, fino alle raffinate polifonie rinascimentali e barocche. Un’occasione per approfondire il patrimonio musicale in un dialogo tra passato e presente, in un contesto di ricerca e valorizzazione culturale». 

Per informazioni: unipd.it/music-together2025

Calendario di “Musica Insieme”

28 APRILE

SALA DEI GIGANTI, PALAZZO LIVIANO – Ore 21

Concerto Aurora Boreale: ARMONIE CONTEMPORANEE E TRADIZIONI BALTICHE

Coro femminile Vergine – Università di Vilnius – 

Juliana Malinovskaja, solista 

Rasa Gelgotienė, direzione 

Coro da Camera del Concentus Musicus Patavinus 

Ignacio Vazzoler, direttore 

Un’immersione nelle sonorità eteree della musica corale contemporanea e nelle profonde radici delle tradizioni baltiche. Brani di compositori moderni come Ēriks Ešenvalds e Ivo Antognini esplorano nuove dimensioni armoniche, creando atmosfere sospese tra terra e cielo. Parallelamente, le opere di Mikalojus Konstantinas Čiurlionis e Leonidas Abaris richiamano le melodie ancestrali della Lituania, intrecciando canti popolari e paesaggi sonori che evocano la natura incontaminata. delle terre baltiche. 

18 MAGGIO

SALA DEI GIGANTI, PALAZZO LIVIANO – Ore 15

Masterclass a cura di Isabelle His e Gregoire Bauguil – Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Poitiers 

18 MAGGIO

SALA DEI GIGANTI, PALAZZO LIVIANO – Ore 19

Concerto ECHI DEL PASSATO: POLIFONIE TRA RINASCIMENTO E BAROCCO

Il concerto intreccia voci in un dialogo polifonico: le opere di Schütz e Mendelssohn esprimono profonda spiritualità, mentre Gabrieli sfrutta la spazialità sonora veneziana. La parte profana include madrigali e chansons di Lasso e Monteverdi, ricchi di raffinatezza e vivacità. Il finale con estratti da The Fairy Queen di Purcell offre un assaggio del teatro musicale barocco inglese, tra emozioni e narrazioni fantastiche

Coro del Dipartimento di Musicologia dell’Università di Poitiers 

Chantal Pelhate, direzione 

Coro da Camera del Concentus Musicus Patavinus 

Ignacio Vazzoler, direttore 

9 LUGLIO

SALA DEI GIGANTI, PALAZZO LIVIANO – Ore 21

Concerto ATLANTIC VOICES: CANTI E TRADIZIONI DELLA TERRA LUSITANA

Il Coro Académico da Universidade do Minho porta in scena un repertorio che riflette l’identità musicale del Portogallo, intrecciando tradizione e innovazione. Le sonorità delle polifonie rinascimentali, eredi della scuola iberica, si fondono con brani contemporanei che esplorano le radici popolari lusitane. Un concerto che testimonia la ricchezza e la varietà del canto corallo portoghese, tra sacro e profano, evocando l’anima profonda della cultura musicale della penisola iberica.

Coro accademico dell’Università del Minho 

Ilya Ram, direttore 

2 SETTEMBRE

SALA DEI GIGANTI, PALAZZO LIVIANO – Ore 21

Concerto WINDS OF FATE: SINFONIE TRA DESTINO E IMMAGINAZIONE

Il concerto esplora le diverse sfaccettature dell’Ottocento musicale, un secolo segnato da profondi mutamenti estetici e culturali. L’Ouverture da “Faust” di Emilie Mayer introduce il programma con una potente rappresentazione musicale del dramma interiore e delle aspirazioni umane, ispirata alla celebre opera letteraria di Goethe. Segue l’Ouverture “Leonore” n. 3 di Ludwig van Beethoven, una sintesi magistrale dei temi di libertà e redenzione presenti nell’opera “Fidelio”, che esemplifica l’innovativa scrittura sinfonica del compositore. L’apprendista stregone di Paul Dukas offre una parentesi fantastica, traducendo in musica la celebre ballata di Goethe con vivaci colori orchestrali e una narrazione sonora coinvolgente. Il concerto si conclude con la Sinfonia n. 5 di Pyotr Ilyich Tchaikovsky, un’opera monumentale che affronta il tema del destino attraverso un percorso emotivo complesso, alternando momenti di struggente malinconia a esplosioni di trionfante energia, riflettendo la lotta interiore dell’uomo di fronte al proprio fato.

Akademische Philharmonie Heidelberg

Cesar Freitas, direzione

alessandria today

Pier Carlo Lava: Un percorso tra commercio, marketing e passione per la comunicazione Dal settore commerciale e marketing al mondo della consulenza e del blogging La mia carriera lavorativa si è sviluppata nel settore commerciale e marketing, un ambiente dinamico e stimolante, capace di offrire sfide quotidiane e opportunità di crescita continua. Questo mondo mi ha affascinato sin dall’inizio, non solo per la sua natura in continua evoluzione, ma anche per il forte impatto che ha avuto sulla mia crescita professionale e personale. Lavorare in questo settore significa non conoscere la routine: ogni giorno è una nuova sfida, ogni momento richiede adattabilità, intuizione e competenza. Il commercio e il marketing si fondano su un mix di organizzazione, metodo, psicologia, dialettica, creatività e improvvisazione, tutti elementi che distinguono i professionisti più abili sia nelle vendite che nelle strategie di comunicazione e branding. Spesso, guardando indietro, ci si chiede se si rifarebbero le stesse scelte. Molti, potendo tornare indietro, sceglierebbero strade diverse. Personalmente, non cambierei quasi nulla del mio percorso: rifarei la stessa scelta con la consapevolezza che, per natura delle cose, ogni esperienza vissuta sarebbe comunque unica e irripetibile. Se c’è una cosa che forse modificherei, è il tempo dedicato alla famiglia. Con il senno di poi, avrei voluto concedere più spazio agli affetti, bilanciando meglio le esigenze professionali con quelle personali. Il lavoro mi ha dato molto, ma è altrettanto importante riconoscere il valore del tempo condiviso con chi ci è più caro. Oggi, con l’esperienza maturata, continuo a coltivare la mia passione per la comunicazione e l’informazione attraverso il mio ruolo di blogger e consulente, contribuendo con analisi, riflessioni e contenuti su Alessandria Today e altri progetti editoriali. Perché, in fondo, il sapere e l’esperienza acquistano valore solo quando vengono condivisi.

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