Mamma di Giorgio Chinelli – Un omaggio struggente all’amore che non finisce mai. Recensione di Alessandria today
La Festa della Mamma è stata celebrata ieri, ma ogni giorno dovrebbe essere il suo giorno. Perché l’amore di una madre non ha calendario: non conosce pause, non segue festività, ma è presenza continua, sacrificio silenzioso, gesto quotidiano. Non basta una data per contenere tutto ciò che una madre rappresenta: è il primo volto che abbiamo conosciuto, il primo abbraccio che ci ha protetto, la prima voce che ci ha chiamato per nome. Per questo, leggere oggi la poesia Mamma di Giorgio Chinelli, scoperta solo questa mattina, assume un significato ancora più profondo: ci ricorda che il grazie che non abbiamo detto ieri può – e deve – essere detto ogni giorno. Pier Carlo Lava
La poesia Mamma di Giorgio Chinelli è un tributo sentito, autentico e struggente a una delle figure più universali e insostituibili della vita umana: la madre. In poche righe, l’autore riesce a toccare le corde più profonde della memoria affettiva, evocando un amore che ha abitato il corpo prima ancora della coscienza, e che continua a vibrare anche dopo l’assenza fisica.
La poesia si apre con un’immagine straordinariamente forte e concreta: «La sola che ha vissuto con due cuori e due anime». In questa frase si condensa l’unicità della maternità, l’essere due in uno, l’inizio dell’amore nella condivisione del corpo. È la fusione originaria, il momento in cui la madre è il mondo intero per il figlio.
L’autore rende visibile l’invisibile: quel “nutrire con il tuo corpo chi era parte di te” va oltre il gesto fisico e diventa metafora della dedizione assoluta, dell’amore che non chiede nulla e che si dona per istinto e vocazione. Ed è in questa dedizione che si annida la poesia della maternità quotidiana: essere culla, protezione, presenza costante, amica e madre, madre e nonna.
Il cuore della poesia è il rimpianto. «Ma di tutto questo ce n’accorgiamo sempre troppo tardi» è una verità amaramente condivisa: spesso il valore delle madri si svela appieno solo quando la loro voce tace, quando il loro abbraccio non è più lì. E allora il ringraziamento assume la forma della preghiera, della nostalgia, della gratitudine che cerca le parole giuste per dirsi.
Una riflessione. Mamma non è solo una poesia, ma un atto d’amore, una carezza scritta che va letta nel silenzio del cuore. È un invito a fermarsi, a riconoscere il bene ricevuto quando è ancora tra noi, a non rimandare i grazie, a vedere – ogni giorno – il dono straordinario che si cela dietro ogni gesto materno.
Biografia dell’autore:
Giorgio Chinelli, autore sensibile e attento, ha dedicato la poesia Mamma a tutte le madri, scrivendola il 08.05.2022 in occasione della Festa della Mamma. Con parole semplici ma cariche di emozione, riesce a restituire il senso profondo di una presenza che segna tutta la vita. I suoi versi sono accompagnati dall’opera del pittore impressionista catalano Cayetano de Arquer Buigas (1932–2012), il cui stile delicato e luminoso esalta l’intensità emotiva del testo.
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