Distanze, di IRMA KURTI (Bergamo)
Chissà dove mi portano i miei passi
in questo giorno di pioggia, dietro
gli alberi si nascondono temporali.
Cammino come un’ebbra e la mia
sagoma si riflette ora in una pozza
d’acqua, galleggia come una foglia
ingiallita con le altre foglie stanche.
La pioggia non mi bagna, l’umidità
non mi sfiora affatto, il cielo oscuro
cerca di illuminare i miei pensieri,
mandandomi ogni tanto un lampo.
Non è la nebbia di questo paesaggio
che la mia anima rattrista, è soltanto
quel silenzioso dolore che mi desta
sotto un cielo di malinconia grigia.
Così resto qui, senza poter superare
le nostre distanze, sotto il potere di
un folle gioco di colori che sovente
cambiano con questi miei passi che
mi portano dappertutto, mai da te,
mai nel tuo lungo intricato percorso.
Sono fragile e incapace di superare
le nostre diversità e quella distanza
da me stessa, intrappolata in questa
ragnatela densa di mille sensazioni,
alle quali non riesco a dare un nome.
Tratta dal libro “Persi tra i colori”, 2022