Sara Sabry – La prima donna araba e africana nello spazio: scienza, coraggio e futuro
Alessandria, città situata in posizione strategica tra Piemonte, Lombardia e Liguria, è da sempre un crocevia di scambi e di culture. Qui la lettura di libri e poesie non è solo un piacere personale, ma diventa parte di una tradizione che valorizza la conoscenza e la crescita interiore. Leggere, conoscere e informarsi significa arricchire la mente, nutrire il pensiero critico e mantenere viva una memoria collettiva che continua a unire generazioni diverse.
Introduzione
Sara Sabry, nata il 23 maggio 1993 al Cairo, è un ingegnere, imprenditrice e pioniera dello spazio. È entrata nella storia nel 2022 come la prima persona egiziana e, soprattutto, come la prima donna africana e araba a volare nello spazio, prendendo parte alla missione suborbitale Blue Origin NS-22. La sua impresa ha ispirato migliaia di giovani in tutto il mondo, dimostrando come determinazione, studio e coraggio possano trasformare i sogni in realtà.
Biografia e percorso
Sara Sabry si è diplomata al Liceo Francese del Cairo, per poi laurearsi in ingegneria meccanica presso l’Università Americana del Cairo nel 2016. Ha proseguito gli studi in Italia, al Politecnico di Milano, dove ha conseguito nel 2020 la laurea triennale in ingegneria biomedica. La sua formazione interdisciplinare le ha permesso di unire conoscenze ingegneristiche e biomediche con la passione per l’esplorazione spaziale.
Nel 2021 ha fondato la Deep Space Initiative (DSI), un’organizzazione no-profit che promuove l’accesso inclusivo allo spazio e incoraggia nuovi talenti a entrare nel settore spaziale. Nello stesso anno, ha partecipato come ufficiale medico a una simulazione di missione lunare.
Il 2022 è stato l’anno della svolta: selezionata tra 7.000 candidati al Citizen Astronaut Program di Space for Humanity, Sabry ha vinto un posto a bordo della missione Blue Origin NS-22. Il 4 agosto di quell’anno, ha volato nello spazio diventando un simbolo internazionale di emancipazione femminile e innovazione scientifica.
Attualmente sta portando avanti un Ph.D. in ingegneria aerospaziale presso l’Università del Dakota del Nord, dove conduce ricerche avanzate sulle tute spaziali in collaborazione con la NASA.
Una riflessione
La storia di Sara Sabry non è solo quella di una donna che ha abbattuto barriere culturali e scientifiche, ma è anche un esempio universale di come l’educazione, la passione e la perseveranza possano aprire orizzonti impensabili. La sua figura ispira soprattutto le nuove generazioni in Medio Oriente, in Africa e oltre, ricordando che il futuro dell’esplorazione spaziale sarà tanto più forte quanto più saprà essere inclusivo e condiviso.
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Sara Sabry:
Crediti immagine: Dubai Future Foundation / CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.
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