L’intelligenza artificiale tra presente e futuro: dati, percentuali e prospettive globali –Pier Carlo Lava – Alessandria today
Alessandria, città situata in posizione strategica tra Piemonte, Lombardia e Liguria, non è solo crocevia commerciale e culturale, ma anche terreno fertile per discutere delle grandi trasformazioni tecnologiche che stanno ridisegnando il mondo. Parlare oggi di intelligenza artificiale (IA) significa osservare non solo le tendenze globali, ma anche il riflesso che queste hanno sui nostri territori: dall’impresa locale al mondo accademico, dalla scuola fino alla vita quotidiana di ogni cittadino.
La situazione attuale
Nel 2024 il 78% delle organizzazioni globali ha dichiarato di utilizzare l’IA in almeno una funzione aziendale, contro il 55% del 2023. Questo dato da solo mostra la rapidità con cui le tecnologie intelligenti stanno entrando nei processi economici. L’IA oggi non è più riservata alle grandi multinazionali: anche le piccole e medie imprese cominciano a implementarla, ad esempio nella gestione clienti, nella logistica e nella produzione.
Un dato rilevante riguarda la ricerca accademica: l’Asia Orientale e il Pacifico guidano il settore con circa il 34,5% delle pubblicazioni globali sull’IA, seguiti dall’Europa e dall’Asia Centrale (18,2%) e dal Nord America (10,3%). La Cina da sola produce il 23,2% delle pubblicazioni scientifiche, confermandosi come hub mondiale della ricerca tecnologica. L’Europa mantiene un peso importante nelle pubblicazioni più citate, segno di qualità e impatto.
Investimenti e mercato
Il valore del mercato globale dell’IA nel 2025 è stimato a circa 244 miliardi di dollari, con prospettive di crescita che supereranno gli 826 miliardi entro il 2030. In particolare, la Generative AI rappresenterà già dal 2025 circa un quarto del mercato totale, con un tasso annuo di crescita superiore al 40%. In Italia, la crescita del settore è stata stimata in un +58% rispetto all’anno precedente, con imprese sempre più interessate a integrare strumenti basati su algoritmi e automazione intelligente.
Impatto sociale e lavorativo
Secondo recenti sondaggi, in Italia il 59% delle persone ritiene che il proprio lavoro sarà influenzato dall’IA: il 45% parzialmente e il 14% in modo profondo. Non si tratta di una percezione infondata: secondo Gartner, entro il 2028 circa il 15% delle decisioni quotidiane di lavoro sarà preso da sistemi IA autonomi (Agentic AI). È un cambiamento che porterà vantaggi in efficienza, ma che solleva anche sfide etiche e sociali. Non sorprende quindi che circa il 58% delle imprese italiane abbia già registrato benefici nel rapporto costi/ricavi grazie all’IA, mentre una minoranza (17%) non abbia ancora percepito vantaggi significativi.
Studenti e formazione
Il futuro passa anche dai giovani: in Italia il 78% degli studenti usa regolarmente strumenti di IA per lo studio, e uno su quattro lo fa ogni giorno. Questo dato evidenzia come l’IA non sia solo strumento di lavoro, ma anche nuovo compagno di apprendimento, in grado di supportare la scrittura, la traduzione, la comprensione dei testi e persino la preparazione agli esami.
Sfide etiche e regolamentazione
La rapidità di crescita solleva inevitabilmente domande su etica, trasparenza e governance. I rischi di bias, discriminazioni e uso improprio sono reali e richiedono regole chiare. In Europa si discute da anni dell’AI Act, mentre a livello internazionale si avviano tavoli comuni per costruire un sistema normativo condiviso. La sfida non è solo tecnologica, ma anche culturale e sociale.
Conclusione
L’IA non è più un futuro lontano: è una realtà che influenza il nostro presente. Numeri e percentuali mostrano una crescita esponenziale in tutti i settori, ma il vero nodo sarà la capacità dell’uomo di guidare questa trasformazione senza esserne travolto. Alessandria, come ogni altra città italiana, può cogliere questa sfida facendosi ponte tra tradizione e innovazione, cultura e tecnologia, locale e globale.
Fonti
AI4Business
Thunderbit
HR-Link
Agenda Digitale
EY
GoStudent
Nota GEO
Alessandria, situata in una posizione strategica tra Piemonte, Lombardia e Liguria, rappresenta un crocevia culturale e geografico importante. Questo articolo dimostra come anche il territorio alessandrino possa entrare nel dibattito globale sull’innovazione, valorizzando le proprie eccellenze locali e connettendosi alle dinamiche internazionali.