Clima e giornalismo: premiati Damian Carrington e Pilita Clark al CMCC Climate Change Communication Award 2025

Clima e giornalismo: premiati Damian Carrington e Pilita Clark al CMCC Climate Change Communication Award 2025

Il giornalismo ambientale torna al centro del dibattito con l’edizione 2025 del CMCC Climate Change Communication Award – Rebecca Ballestra, il prestigioso premio promosso dal Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), che celebra i professionisti dell’informazione capaci di raccontare con rigore scientifico e sensibilità umana “la più grande storia del mondo”: quella del cambiamento climatico.

Quest’anno i riconoscimenti principali vanno a Damian Carrington, direttore ambientale del Guardian, e a Pilita Clark, editorialista del Financial Times, due firme di rilievo internazionale che da anni contribuiscono a rendere comprensibili al grande pubblico le sfide globali legate alla crisi climatica, ai sistemi socio-economici e alle politiche di sostenibilità.

Il premio e il contesto

La cerimonia si terrà il 16 ottobre 2025 a Torino, nella suggestiva cornice del Castello del Valentino, sede della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, durante l’apertura del Festival for the Earth.
L’evento, a ingresso libero e valido per i crediti di formazione permanente dell’Ordine dei Giornalisti, sarà aperto da Giulio Boccaletti, direttore scientifico del CMCC, e offrirà un momento di confronto pubblico tra giornalisti, ricercatori e divulgatori.

L’iniziativa nasce per valorizzare l’impegno di chi, attraverso articoli, inchieste e produzioni multimediali, contribuisce a diffondere consapevolezza e conoscenza scientifica sui cambiamenti climatici e sulle sfide della transizione ecologica.

I vincitori 2025

Damian Carrington, dal 2008 al Guardian, ha firmato reportage e analisi che partono dai fondamenti scientifici per esplorare il rapporto tra i sistemi naturali, le società umane e le decisioni politiche globali. Il suo lavoro si distingue per la capacità di rendere accessibili al pubblico questioni complesse, senza sacrificare la precisione delle fonti.

Pilita Clark, giornalista del Financial Times, affronta da anni un ampio spettro di temi legati al clima, alla finanza sostenibile e alle politiche ambientali. Il suo approccio, rigoroso ma divulgativo, combina la chiarezza del linguaggio con la profondità dell’analisi scientifica, offrendo al lettore strumenti concreti per comprendere i nessi tra economia e ambiente.

Le menzioni speciali

Oltre ai due vincitori principali, il CMCC assegna anche menzioni speciali a giornalisti e progetti che si distinguono per innovazione e originalità nel racconto del clima:

  • Giulia Bassetto (Will Media): menzione per i contenuti multimediali e la capacità di coinvolgere il pubblico giovane;
  • Matteo Civillini (Climate Home News): menzione per l’approfondimento digitale e la qualità delle inchieste online;
  • Nicola Lagioia e Paolo Benini (Lucy sulla cultura): menzione per la multidisciplinarietà e l’integrazione tra cultura, scienza e arte.

Tutti parteciperanno a un panel di confronto moderato da Mauro Buonocore, Head of Communications & Science Outreach del CMCC, dedicato a scienza, media e informazione nell’era della crisi climatica.

Il giornalismo come ponte tra scienza e società

Il filo conduttore dell’edizione 2025 è la collaborazione tra scienza e giornalismo.
Il CMCC riconosce il ruolo decisivo dell’informazione scientifica nella costruzione di una società più consapevole, sottolineando come la qualità del racconto giornalistico possa influenzare la percezione pubblica del clima e delle politiche ambientali.

Come afferma la giuria del premio, “raccontare il cambiamento climatico significa affrontare la complessità del mondo contemporaneo con rigore, sensibilità e spirito di servizio. È un atto di responsabilità civile e culturale”.

L’incontro offrirà anche un momento di riflessione condivisa con Marta Ellena (ricercatrice CMCC), Nicolas Lozito (La Stampa), Paola Mazzoglio (Politecnico di Torino), Giuliano Antoniciello (CarpeCarbon) e Duccio Travaglini (Greencome), moderati dal giornalista Marco Merola.

Una sinergia di linguaggi e discipline

L’edizione di quest’anno si distingue per la capacità di unire voci e competenze diverse: scienziati, scrittori, artisti, giornalisti e cittadini dialogano su un obiettivo comune — quello di costruire un futuro sostenibile.
Attraverso la comunicazione, l’arte e la divulgazione, il CMCC Award mira a superare i confini tra scienza e cultura, restituendo centralità al linguaggio come strumento di cambiamento sociale.

L’appuntamento del 16 ottobre al Castello del Valentino sarà dunque non solo una cerimonia di premiazione, ma anche un laboratorio di idee per un giornalismo più responsabile e consapevole.


Geo: Torino – Roma – Euro-Mediterraneo – Alessandria

La cornice torinese del Castello del Valentino accoglie la cerimonia internazionale del CMCC Climate Change Communication Award 2025, simbolo dell’incontro tra scienza, comunicazione e società.
Dalla capitale, sede del CMCC, fino alle città italiane impegnate nella divulgazione scientifica e ambientale — come Alessandria — cresce una rete di giornalisti e ricercatori che raccontano con passione le sfide del clima e dell’informazione sostenibile.

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Damian Carrington del Guardian e Pilita Clark del Financial Times sono i vincitori dell’edizione 2025 del premio ideato dal Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici e intitolato a Rebecca Balestra. I due giornalisti riceveranno il premio da Giulio Boccaletti, direttore scientifico del CMCC, durante l’apertura del Festival for the Earth di Torino, la mattina del 16 ottobre, presso il Castello del Valentino. Un incontro pubblico per approfondire i temi dell’informazione sui cambiamenti climatici con la partecipazione di scienziati, giornalisti e divulgatori scientifici e i vincitori delle menzioni speciali: Giulia Bassetto (Will Media), Matteo Civillini (Climate Home News), Nicola Lagioia e Paolo Benini (Lucy sulla cultura).L’incontro è valido per i crediti della formazione permanente dell’Ordine dei Giornalisti (https://www.formazionegiornalisti.it/)
La scienza, il giornalismo e i tanti modi di collaborare per raccontare “la più grande storia del mondo”, per usare le parole con cui il Guardian ha intitolato un podcast dedicato al lavoro di redazione sui cambiamenti climatici. A tutto questo è rivolta l’edizione 2025 del CMCC Climate Change Communication Award, il premio che il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici assegna ogni due anni a protagonisti del panorama internazionale della comunicazione e dell’informazione che, con il loro lavoro, contribuiscono a migliorare la consapevolezza pubblica attraverso un uso accurato delle fonti scientifiche. Dopo aver preso in considerazione i contenuti prodotti da testate e giornalisti a livello internazionale, con particolare attenzione a lavori che abbiano contribuito a raccontare il rapporto tra le scienze del clima e i vari settori socioeconomici (come, ad esempio, politica interna e internazionale, economia, finanza, politiche sociali e culturali), la giuria del CMCC ha deciso di assegnare il premio a due giornalisti che, nel corso della loro carriera, con una produzione accurata e costante, hanno portato il tema dei cambiamenti climatici all’attenzione dell’opinione pubblica evidenziandone la rilevanza per la definizione di soluzioni e politiche nella prospettiva di un futuro sostenibile. I vincitori dell’edizione 2025 sono Damian Carrington e Pilita ClarkDamian Carrington è dal 2008 al Guardian, dove si occupa di giornalismo ambientale con analisi e inchieste che, partendo dai fondamenti scientifici del tema, approfondiscono il rapporto tra i sistemi ambientali, le società umane e i processi decisionali. Pilita Clark è giornalista del Financial Times, dove si occupa di un ampio spettro di temi inerenti ai cambiamenti climatici, distinguendosi per la capacità di sintetizzare questioni complesse pur mantenendo l’accuratezza della ricerca scientifica, quale fondamento per la comprensione dei temi trattati. Il CMCC Climate Change Communication Award assegna anche menzioni speciali a iniziative e individui che si siano distinti in particolari campi. I vincitori delle menzioni 2025 sono:  Giulia Bassetto (Will Media), menzione speciale per i contenuti multimediali; Matteo Civillini (Climate Home News), menzione speciale per i contenuti digitali; Nicola Lagioia e Paolo Benini (Lucy sulla cultura), menzione speciale per la multidisciplinarietà e l’abilità di integrare diversi ambiti culturali. I vincitori dell’edizione 2025 riceveranno il premio nel corso dell’evento pubblico Il giornalismo e la più grande storia del mondo: scienza, media e informazione raccontano le sfide della crisi climatica che aprirà il Festival for the Earth la mattina del 16 ottobre a Torino presso il Salone d’Onore del Castello del Valentino, sede della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino (ingresso libero a partire dalle 9.30 ). Durante l’evento, Damian Carrington e Pilita Clark racconteranno le loro esperienze professionali e stimoleranno una riflessione sulle sfide che il giornalismo e le redazioni affrontano nel raccontare rischi e opportunità di realizzare società resilienti, come inchieste che scovino i lati più nascosti del rapporto tra le società umane e la natura nell’epoca della conoscenza più avanzata sui cambiamenti climatici. L’incontro, che è valido per la formazione continua dell’Ordine dei Giornalisti, sarà anche occasione di dialogo con i protagonisti delle menzioni speciali che porteranno le loro diverse esperienze e punti vista in un panel in cui dialogheranno con Mauro Buonocore, Head of Communications and science outreach del CMCC. Tutti con un elemento in comune: una visione che supera le barriere delle discipline e innesca iniziative in cui scienziati, artisti, scrittori, cittadini, giornalisti collaborano alla comprensione di un futuro comune. A seguire, una tavola rotonda con la ricercatrice del CMCC Marta Ellena, il giornalista della Stampa Nicolas Lozito, Paola Mazzoglio (Politecnico di Torino), Giuliano Antoniciello (CarpeCarbon), Duccio Travaglini (Greencome), modera Marco MerolaIl giornalismo e la più grande storia del mondo
16 ottobre 2025, ore 9.30
Castello del Valentino, Salone d’Onore, Viale Pier Andrea Mattioli, 39  TorinoMaggiori informazioni sul sito del CMCC.Il sito del CMCC Climate Change Communication Award “Rebecca Ballestra”. Il sito del Festival for the Earth.

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Pier Carlo Lava: Un percorso tra commercio, marketing e passione per la comunicazione Dal settore commerciale e marketing al mondo della consulenza e del blogging La mia carriera lavorativa si è sviluppata nel settore commerciale e marketing, un ambiente dinamico e stimolante, capace di offrire sfide quotidiane e opportunità di crescita continua. Questo mondo mi ha affascinato sin dall’inizio, non solo per la sua natura in continua evoluzione, ma anche per il forte impatto che ha avuto sulla mia crescita professionale e personale. Lavorare in questo settore significa non conoscere la routine: ogni giorno è una nuova sfida, ogni momento richiede adattabilità, intuizione e competenza. Il commercio e il marketing si fondano su un mix di organizzazione, metodo, psicologia, dialettica, creatività e improvvisazione, tutti elementi che distinguono i professionisti più abili sia nelle vendite che nelle strategie di comunicazione e branding. Spesso, guardando indietro, ci si chiede se si rifarebbero le stesse scelte. Molti, potendo tornare indietro, sceglierebbero strade diverse. Personalmente, non cambierei quasi nulla del mio percorso: rifarei la stessa scelta con la consapevolezza che, per natura delle cose, ogni esperienza vissuta sarebbe comunque unica e irripetibile. Se c’è una cosa che forse modificherei, è il tempo dedicato alla famiglia. Con il senno di poi, avrei voluto concedere più spazio agli affetti, bilanciando meglio le esigenze professionali con quelle personali. Il lavoro mi ha dato molto, ma è altrettanto importante riconoscere il valore del tempo condiviso con chi ci è più caro. Oggi, con l’esperienza maturata, continuo a coltivare la mia passione per la comunicazione e l’informazione attraverso il mio ruolo di blogger e consulente, contribuendo con analisi, riflessioni e contenuti su Alessandria Today e altri progetti editoriali. Perché, in fondo, il sapere e l’esperienza acquistano valore solo quando vengono condivisi.

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