Giornata Mondiale della Pasta: tra celebrazione globale, numeri record e la minaccia dei dazi di Trump

Giornata Mondiale della Pasta: tra celebrazione globale, numeri record e la minaccia dei dazi di Trump

di Pier Carlo Lava

Ogni anno, il 25 ottobre, si celebra la Giornata Mondiale della Pasta, istituita nel 1995 durante il primo Congresso Mondiale della Pasta a Roma. Un’occasione per ricordare non solo la centralità di questo alimento nella cultura e nell’economia italiana, ma anche per riflettere sulle sfide internazionali che oggi minacciano un’eccellenza del Made in Italy.

Un patrimonio alimentare e culturale mondiale

La pasta è molto più di un cibo: è una storia di tradizioni, di mani che impastano, di famiglie che condividono. Secondo i dati dell’International Pasta Organization, ogni anno nel mondo si producono oltre 17 milioni di tonnellate di pasta, con un mercato globale valutato nel 2021 a 43,6 miliardi di dollari, destinato a salire a oltre 77 miliardi entro il 2029.

L’Italia è il cuore di questa storia: 23,5 kg pro capite all’anno, un primato assoluto. Seguono Tunisia, Venezuela e Grecia. Ma anche gli Stati Uniti si distinguono, con oltre metà della popolazione che consuma pasta regolarmente. Durante il lockdown, un americano su quattro ha dichiarato di averne aumentato il consumo: la pasta è diventata simbolo di semplicità, comfort e sostenibilità.

📊 Infografica: “La pasta nel mondo – Dati e sfide economiche”


La Pasta nel Mondo: Dati e Sfide Economiche (World Pasta Day 2025)

Immagine output

L’ombra dei dazi americani

Accanto ai numeri positivi si staglia una nube scura. L’amministrazione Trump ha annunciato l’introduzione di un dazio fino al 91,74% su tredici marchi italiani, accusati di dumping commerciale. Sommato ai dazi già esistenti, il totale potrebbe superare il 100% del valore del prodotto, rendendo antieconomica l’esportazione di molte linee di pasta italiana negli Stati Uniti.

Il governo italiano, con il sostegno dell’Unione Italiana Food e della Commissione Europea, ha già avviato interlocuzioni per chiedere una revisione della misura, giudicata “ingiustificata e protezionistica”.
Il rischio è serio: l’Italia esporta ogni anno verso gli USA circa 700 milioni di euro di pasta. Dazi di questa entità potrebbero ridurre drasticamente il fatturato e mettere a rischio migliaia di posti di lavoro, dall’agricoltura all’industria.

Impatto Economico dei Dazi USA sulla Pasta Italiana (Stime 2025)

Ecco la tabella economica d’impatto sui dazi USA per la pasta italiana, con cinque scenari e relative variazioni:

ScenarioValore stimato (€ milioni)Variazione rispetto al 2024 (%)
Export attuale (2024)7000
Dopo dazi +100% (Trump)350-50
Produzione USA (rilocalizzata)500-28
Diversificazione Asia/Sud America650-7
Riduzione consumi USA300-57

Un simbolo da difendere

Difendere la pasta significa difendere la nostra identità, il lavoro e la cultura alimentare italiana. È un simbolo di equilibrio nutrizionale, convivialità e sostenibilità. Ma anche un settore industriale strategico, che oggi deve affrontare la sfida della politica economica internazionale.

La Giornata Mondiale della Pasta 2025 non è solo una festa del gusto, ma un invito a tutelare un patrimonio collettivo: dall’agricoltura alla tavola, dalle imprese ai consumatori, tutti siamo chiamati a difendere ciò che rende unica la cucina italiana nel mondo.


Link utili

Immagine generata con IA

alessandria today

Pier Carlo Lava: Un percorso tra commercio, marketing e passione per la comunicazione Dal settore commerciale e marketing al mondo della consulenza e del blogging La mia carriera lavorativa si è sviluppata nel settore commerciale e marketing, un ambiente dinamico e stimolante, capace di offrire sfide quotidiane e opportunità di crescita continua. Questo mondo mi ha affascinato sin dall’inizio, non solo per la sua natura in continua evoluzione, ma anche per il forte impatto che ha avuto sulla mia crescita professionale e personale. Lavorare in questo settore significa non conoscere la routine: ogni giorno è una nuova sfida, ogni momento richiede adattabilità, intuizione e competenza. Il commercio e il marketing si fondano su un mix di organizzazione, metodo, psicologia, dialettica, creatività e improvvisazione, tutti elementi che distinguono i professionisti più abili sia nelle vendite che nelle strategie di comunicazione e branding. Spesso, guardando indietro, ci si chiede se si rifarebbero le stesse scelte. Molti, potendo tornare indietro, sceglierebbero strade diverse. Personalmente, non cambierei quasi nulla del mio percorso: rifarei la stessa scelta con la consapevolezza che, per natura delle cose, ogni esperienza vissuta sarebbe comunque unica e irripetibile. Se c’è una cosa che forse modificherei, è il tempo dedicato alla famiglia. Con il senno di poi, avrei voluto concedere più spazio agli affetti, bilanciando meglio le esigenze professionali con quelle personali. Il lavoro mi ha dato molto, ma è altrettanto importante riconoscere il valore del tempo condiviso con chi ci è più caro. Oggi, con l’esperienza maturata, continuo a coltivare la mia passione per la comunicazione e l’informazione attraverso il mio ruolo di blogger e consulente, contribuendo con analisi, riflessioni e contenuti su Alessandria Today e altri progetti editoriali. Perché, in fondo, il sapere e l’esperienza acquistano valore solo quando vengono condivisi.

Le tue riflessioni arricchiranno la nostra comunità su Alessandria today e italianewsmedia.com e offriranno nuove prospettive. Non vediamo l'ora di leggere i tuoi pensieri! Lascia un commento e condividi la tua esperienza. Grazie per il tuo contributo!. Pier Carlo Lava

Scopri di più da Alessandria Today Italia News Media

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere