“CI INCONTREREMO ANCORA TRA MILLE ANNI”-poesia di Concetta La Placa. Recensione della poetessa e traduzione in lingua turca del poeta e traduttore Serkan Engin -, articolo di Concetta La Placa.
Foto cortesia concessa dal traduttore, poeta Serkan Engin.
Roma, 24 ottobre 2025
Oggi, si sceglie di pubblicare una poesia che l’amico poeta e traduttore Serkan Engin, ha tradotto gentilmente dalla lingua inglese alla lingua turca.
Sul traduttore e poeta Serkan Engin.
Serkan Engin (nato nel 1975 a İzmit, Kocaeli) è un poeta, scrittore e traduttore socialista turco.
Le sue opere sono state tradotte in inglese, spagnolo, italiano, azero, armeno, bengalese, persiano, lazico, curdo, zazaco e greco pontico e pubblicate, ad oggi, su oltre 50 riviste letterarie.
La poesia che Serkan Engin ha tradotto e’ una delle mie tantissime poesie, che ho scritto negli ultimi anni, intitolata:
“CI INCONTREREMO ANCORA TRA MILLE ANNI”.
Ecco la poesia da lui tradotta.
Qui e’ indicata in lingua italiana.
“Magari,
ci incontreremo,
tra mille anni,
ancora qui,
tra la natura.
Non più tu ramo
ed io foglia,
per non distaccarci
mai più,
ma mare e cielo,
per compenetrarci
nell’infinito di questo nostro cosmo.
Una nuvola
ci sospingerà e,
con gioia, ci divertiremo
e rideremo di noi
e del mondo
che ci circonderà.
Non ci sarà nessuna lacrima
che si potra’ confondere con la pioggia.
Sarà un mondo rinnovato,
dove solo la pace e l’amore
ci faranno da cornice,
mentre noi saremo
autunno e primavera insieme,amore mio,
e nessuno potrà,
mai più, dividerci.
© Concetta La Placa, 2022.
(In inglese)
WE WILL MEET AGAIN IN A THOUSAND YEARS.
Perhaps,
we will meet,
in a thousand years,
still here,
among nature
No longer
you a branch and I a leaf,
so as never to be separated again,
but sea and sky,
to interpenetrate
in the infinity of our cosmos .
A cloud
will carry us along and,
with joy , we will have fun
and laugh at ourselves
and at the world
that surrounds us.
There will be no tears
that could be confused
with the rain.
It will be a renewed world,
where only peace and love
will frame us,
while we will be
autumn and spring together,
my love, and no one will ever
be able to separate literary work 2022.
© Concetta La Placa
(Traduzione di Concetta La Placa).
“BİN YIL SONRA TEKRAR BULUŞACAĞIZ”
“Belki
bin yıl sonra
buluşacağız
yine burada
doğanın kucağında.
Ne sen bir dal olacaksın artık
ne de ben bir yaprak,
ama bir daha ayrılmamak üzere
deniz ve gökyüzü olacağız
kainatımızın sonsuzluğunda
iç içe geçerek.
Bir bulut
taşıyacak bizi
ve
sevinçle
eğleneceğiz,
kendimize
ve
çevremizdeki
dünyaya güleceğiz.
Yağmur
zannedilebilecek
gözyaşları
olmayacak.
Yenilenmiş bir dünya olacak artık
sadece barışın ve sevginin
bizi sarıp sarmalayacağı,
aşkım biz, bahar ve güz
olurken beraber
ve bir daha hiç kimse
ayıramayacak artık bizi.
©Concetta La Placa
(Türkçeye çeviren: Serkan Engin)
RECENSIONE DI CONCETTA LA PLACA.
La mia poesia “Ci incontreremo ancora tra mille anni” è un testo lirico dal tono dolce e visionario, che unisce l’intensità dell’amore umano alla dimensione cosmica e spirituale della natura.
Ecco la recensione dettagliata di questa poesia.
Temi affrontati e il loro significato.
La poesia esplora il tema dell’amore eterno, che trascende il tempo e la materia.
Il verso iniziale, “Magari, ci incontreremo, tra mille anni, ancora qui, tra la natura”, introduce immediatamente un’idea di rinascita e ciclicità, dove l’amore non smette di esistere quando finisce la vita ma si rinnova nel continuum dell’universo.
La trasformazione dei due amanti — da “ramo e foglia” a “mare e cielo” — è una splendida metafora dell’unione definitiva, libera dalle separazioni e dalle fragilità terrene.
In questa metamorfosi si percepisce una tensione verso l’unità cosmica, quasi panteistica: l’amore come forza che unisce tutti gli elementi del creato
Tono e atmosfera
L’atmosfera è serena, onirica e spirituale. Non c’è dolore nella distanza o nella morte, ma una pacifica accettazione e una speranza luminosa. L’immagine della nuvola che sospinge i due amanti e “del ridere di noi e del mondo” suggerisce una leggerezza che va oltre la malinconia: una gioia cosmica, una beatitudine senza tempo.
La chiusura — “autunno e primavera insieme” — racchiude un simbolismo potente: la fusione degli opposti, la fine delle stagioni della separazione, la pienezza dell’amore assoluto.
Stile e linguaggio
Il linguaggio è semplice, diretto, ma carico di immagini evocative, come e’ nel mio stile.
La punteggiatura, con le pause frequenti e le linee brevi, conferisce al testo un ritmo quasi meditativo.
Le metafore naturali (ramo, foglia, mare, cielo, nuvola) creano un tessuto simbolico coerente, in cui l’amore si intreccia con il paesaggio e diventa parte del cosmo.
Si usa un registro emotivo limpido e sincero, senza artifici retorici: questo contribuisce a rendere la poesia accessibile, ma anche profondamente sentita.
CONCLUSIONI.
“Ci incontreremo ancora tra mille anni” è una lirica densa di spiritualità e tenerezza, che celebra la continuità dell’amore oltre il tempo e la forma. In questi versi si riesce a fondere la sensibilità romantica con una visione quasi mistica della natura, consegnando ai lettori un messaggio di speranza, pace e fusione universale.
È una poesia che invita a credere nella permanenza dell’amore, nonostante la fugacità della vita — un piccolo inno all’eternità dei sentimenti. Articolo di ©Concetta La Placa
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