LOS DÍAS PIPPO BUNORROTRI DI GIUSEPPINA DE BIASE.

LOS DÍAS PIPPO BUNORROTRI DI GIUSEPPINA DE BIASE.

Il nostro Poeta Pippo Bunorrotri nella sue Poesie parla spesso della fuga del tempo, del suo scorrere inesorabile che gli ricorda la brevità della vita e l’inevitabilita’ della morte.
Per il Poeta la sua Poesia è il modo più naturale per affrontare questa angoscia esistenziale.
Nella prima strofa il Poeta parla “dei giorni che furono e non saranno più” introducendo il concetto che il passato è irrecuperabile, i giorni persi non possono tornare e quelli privi di significato svaniscono presto.
Nella seconda Strofa “Quanto sono tristi le ore…” il Poeta si concentra sulla tristezza delle ore sprecate inutilmente. Questi momenti sono descritti come vuoti e solitari lasciando un senso di malinconia.
La terza Strofa: “Quanto sono tristi le ombre… il Poeta approfondisce ulteriormente la tristezza, parlando di giorni carichi di emozioni negative come la rabbia, il rancore che finiscono “senza un addio”.
La quarta Strofa “I giorni che muoiono…” il Poeta continua sul tema della morte dei giorni, usando versi quasi religiosi “estrema unzione” per sottolineare la loro irreversibilità.
Nella quinta Strofa “I giorni che passano…” il Poeta offre sempre un finale leggermente diverso, un finale che lascia a chi legge sempre una libera interpretazione. Sebbene i giorni passano inesorabilmente e vanno via lasciano ricordi che possono riemergere quanto lo desideriamo perché spinti dal “desiderio” e dalla “memoria”, anche se solo per un breve ritorno.

LOS DÍAS

Pippo Bunorrotri

Los días que fueron

ya no serán,

los días perdidos

no volverán,

los días indiferentes

olvido serán.

Que tristes las horas

de esos días cálidos

fríos y corrientes

que desgranaron

su quehacer

bajo el aleteo

de la soledad.

Que tristes las sombras

de esos días nefastos

creados en el enojo

de un instante sin mirada,

de una distancia sin razones

en las horas de los días

que se van sin adiós.

Los días que se mueren

jamás toman extremaunción

ni tornan a su nacimiento

y sus sombras quebradas

quiebran en mi formas

que polvo serán para siempre

en el olvido de los días.

Los días que pasan

dejando memoria

regresan a lomos

de la añoranza

para marcharse cabalgando,

ha trote ligero,

en el recuerdo

de la memoria

Pippo Bunorrotri

I GIORNI

Pippo Bunorrotri

I giorni che furono

non saranno più,

i giorni perduti

non torneranno,

i giorni indifferenti

saranno oblio.

Quanto sono tristi le ore

di quei giorni caldi,

freddi e ordinari

che dispiegano

la loro opera

sotto il fremito

della solitudine.

Quanto sono tristi le ombre

di quei giorni fatali

create nella rabbia

di un attimo senza sguardo,

di una distanza senza ragione

nelle ore dei giorni

che se ne vanno senza un addio.

I giorni che muoiono

non ricevono mai l’estrema unzione

né tornano alla loro nascita

e le loro ombre spezzate

le forme si spezzeranno in me

che saranno polvere per sempre

nell’oblio dei giorni.

I giorni che passano

lasciano ricordi

ritornano sulle schiene

del desiderio

Per partire,

al trotto leggero,

nella memoria

del ricordo.

Pippo Bunorrotri

GIUSEPPINA DE BIASE

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