San Martino Il Santo e il Profano di Giuseppina De Biase.
In un giorno di freddo e nebbia
Martino a cavallo
alla vista del mendicante infreddolito
il mantello divide
e all’improvviso il freddo fugge via.
Un’estate tiepida ritorna
L’estate di San Martino.
Ma nell’aria si sente anche
l’aspro odor del vino novello
che ogni anima rallegra
e tra fiaschi e castagne fumanti
echeggia un’altra storia
Nelle fiere di bestiame
dove le corna erano il simbolo regale
fa dell’11 novembre un giorno assai speciale.
La festa si fa sacra e profana
San Martino protegge anche chi porta
a volte senza saperlo
quel peso delle corna
Sia per il vino, sia per la fiera
la tradizione mescola sacro e profano
e tra un bicchiere e una battuta
si svela l’animo antico di riti paesani.
