Il cuore e la mente, un poesia in Napoletano di Tina di Servi. Una scoperta che mi è arrivata da Google.

Il cuore e la mente, un poesia in Napoletano di Tina di Servi. Una scoperta che mi è arrivata da Google.

di Sergio Batildi

ecco la trascrizione del testo recitato nel video, che è in napoletano:


‘O core e ‘a mente
Tina Di Siervi

Tu me vulisse cumanna’,
me vulisse sempre dicere
chell ca’ aggia fa’.

Tu me vuo’ bbene, ‘o saccio!
Ma cierti cose
nun fanne pe te.
Tu fa’ ‘o mestiere tuoje
ca io faccio ‘o mio,
restammo ‘e poste nuoste
e facimme fa’ ‘a Ddio.

Tu si ‘a mente,
e si razionale
e vulisse sempre
arragiuna’,
pure si nun hai tuorte
io nun te pozz sta’ a t’ascolta’.
Io penz co’ core
e iss usa ati parole:
ammore, odio, e tanti ati sentimenti.
ca tu nun può capi’.

Pure si sbaglio e po’ dopo
me ne pento,
almen aggiu vissuto chillu mumento.

Sapisse comm’è bello
pruva’ nu’ sentimento,
quanne stu’ muscolo
accummcencia a palpita’.
‘O sang scorre dint’e vene cchiu’ veloce
ca pur a capa te fa’ gira’.

Te vulesse fa sta’ pe’ nu’ mumento
‘o post mio,
sul pe’ te fa’ senti’ ‘a gioia
ca se prove,
quann accummence nu’ nuovo ammore.

Il cuore e la mente Tina Di Siervi

Tu mi vorresti comandare, mi vorresti sempre dire quello che devo fare. Tu mi vuoi bene, lo so! Ma certi cose non sono per te. Tu fai il mestiere tuo che io faccio il mio, restiamo ai posti nostri e lasciamo fare a Dio. Tu sei la mente, e sei razionale e vorresti sempre ragionare, anche se non hai torto io non ti posso stare ad ascoltare. Io penso col cuore e lui usa altre parole: amore, odio, e tanti altri sentimenti che tu non puoi capire. Anche se sbaglio e poi dopo me ne pento, almeno ho vissuto quel momento. Sapessi com’è bello provare un sentimento, quando questo muscolo comincia a palpitare. Il sangue scorre nelle vene più veloce che pure la testa ti fa girare. Ti vorrei far stare per un momento al posto mio, solo per farti sentire la gioia che si prova, quando comincia un nuovo amore.

Penso che questa poesia di Tina Di Siervi è un esempio perfetto del modo di scrivere: diretto, sanguigno, immediato, tutto cuore e zero maschere.


Ci troviamo di fronte a un dialogo o meglio, uno scontro tenero tra cuore e mente, impersonati da due persone che non riescono a parlarsi con lo stesso linguaggio.
Una dice: “Tu vuoi comandarmi, vuoi ragionare tutto, ma io non sono fatta così.”
L’altra: “Io ti voglio bene, ma so che non sei fatta per vivere con le regole che ho io.”

Insomma: l’eterna guerra tra chi sente e chi calcola.

E lei – la voce poetica – lo dice senza complicazioni: “Io penso col cuore, l’altro usa altre parole.”
Lui parla di logica, lei parla di amore, odio, sentimenti forti.
Due mondi diversi, ma nessuno dei due sbagliato.


Il punto più bello

Il cuore rivendica la sua funzione: vivere, anche sbagliando.
Il passaggio chiave è:

“Pure si sbaglio e po’ dopo me ne pento, almen aggiu vissuto chillu mumento.”

E qui sta la filosofia popolare napoletana: meglio un errore vissuto che una vita addomesticata.
Meglio un colpo di sangue che un calcolo perfetto.

È semplice? Sì.
È diretto? Molto.
È popolare? Assolutamente.
Ma funziona perché è vero. E la verità, detta in dialetto, pesa di più.


Ma è proprio questo che dà alla poesia quel sapore “di voce”, di racconto orale, di saggezza di strada.

Una lettura “meta-poetica”

La poesia si regge su un’idea semplice ma potente:
il cuore non vuole farsi ammaestrare dalla logica.

Tina Di Siervi fa parlare il cuore come una donna che vive tutto d’impeto, sbaglia, si pente, ma vive.
La mente, invece, è “maschile”, controllante, razionale, quasi un padre spirituale che vuole mettere ordine.

In realtà i due sono condannati a inseguirsi senza capirsi davvero.


Il testo esprime un conflitto interiore tra il cuore (che agisce con emozioni, amore, odio) e la mente (che ragiona e cerca di controllare). La voce narrante riconosce che, anche se la mente vorrebbe governare tutto, il cuore ha una sua verità e un suo modo di vivere che non possono essere compresi dalla logica. Alla fine, si conclude con l’invito a lasciare che il cuore provi un nuovo amore, anche se solo per un momento, perché è proprio questo sentire che dà valore alla vita.

Sergio Batildi

Un pensiero su “Il cuore e la mente, un poesia in Napoletano di Tina di Servi. Una scoperta che mi è arrivata da Google.

  1. Bellissimo articolo che rispecchia in pieno l’animo di noi napoletani con sentimenti forti, che spaziano dall’amore incondizionato alla gelosia, dalla gioia sfrenata al dolore profondo utilizzando un linguaggio diretto che arriva direttamente al cuore.

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