poesia di Natale 2025 di Francesco Lena riceviamo e pubblichiamo con affetto.
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Poesia di Natale 2025
Ti vorrei più lento, più dolce, più profondo, un Natale dove la gente ti possa festeggiare, nella riflessione e nella semplicità,
Un Natale, che aiuti tante persone, bisognose, a far diventare i loro sogni e desideri realtà.
Desideri pieni di progetti, di idee, di aspirazioni, di diritti da conquistare, da costruire nell’amicizia e nella legalità,
Un Natale, che porti in ogni essere umano, la vera libertà.
Quella libertà, che fa fiorire in ogni cuore, entusiasmo, collaborazione e tanta umanità,
Un Natale, che illumini le menti, porti in ogni angolo della terra, la pace e la serenità.
La pace che si deve costruire, nell’educazione alla partecipazione, nella trasparenza, nella riflessione e sulla verità,
Un Natale, che con l’impegno di tutti, ci aiuti a cercare quello che ci unisce con gli altri, con limpidità e con responsabilità.
Responsabilità, su piccole e grandi cose concrete, che facciamo ogni giorno, per renderle di alta qualità,
Un Natale, dove ci sia molto amore per la vita, buona armonia e amicizia volontà.
Volontà di una profonda umiltà, nel saper ascoltare, le persone più deboli, che soffrono, nelle malattie, nella fame, con le loro fragilità,
Un Natale, che nelle persone prevalga, l’intelligenza, la ragione, faccia scattare in tutti la volontà, di fare qualcosa di utile, per alleviare le sofferenze e salvaguardi la loro dignità.
Quella dignità, che tutte le persone avrebbero il diritto di avere, poi impegno totale, per portare avanti un grande progetto, per il bene comune e per il disarmo dell’umanità,
Un Natale, che aiuti gli uomini, a trovare il coraggio e la forza, di svuotare gli arsenali, riempire i granai, per poi avere a disposizione tutti, da mangiare, con regolarità.
Regolarità, che uomini prendano finalmente coscienza, ci sia meno egoismo, ma più generosità,
Un Natale, che dia voce a chi non ha voce, porti a tutte le persone, giustizia sociale e solidarietà.
Solidarietà che faccia, sparire dalla terra, la corruzione, le falsità, le ingiustizie, con tempestività,
Un Natale, che porti nelle persone, apertura mentale, onestà, accoglienza dell’altro, con gentilezza, nella verità, per dare all’altro, sicurezza e stabilità.
Le differenze, di colore, di cultura, di religione, sono la magnifica e grande ricchezza, che ci offre la natura e l’umanità,
Un Natale, che aiuti tutti a scoprirla, con il confronto, con il dialogo, per poi saperla apprezzare e donare la nostra disponibilità.
Disponibilità, a sentire tante persone, le loro voci, le loro parole, piene di desideri, di speranza, in grande quantità,
Un Natale, che ci faccia, scoprire i veri valori della vita, e prevalga negli uomini tanta maturità.
Maturità, che scuota le coscienze, per avere più cura e rispetto dell’ambiente, che un bene di tutti, ci sia più interesse per l’impegno nel sociale, si abbatta finalmente quell’indifferenza, che tanti scelgono per comodità,
Un Natale, che ci aiuti a lasciare un ambiente migliore, ai nostri figli, alle future generazioni, porti nel mondo, nelle persone, tanta voglia di fare, per il bene comune e porti tanta luminosità.
Quella luminosità dei bei colori dell’arcobaleno, dia agli uomini, la forza, di unirsi, per costruire un mondo migliore, più giusto, pieno di diritti e di valori veri, e di alta civiltà,
Un Natale, porti in ogni casa, in ogni persona, in ogni cuore, in particolare dei più deboli, bambini, ammalati, anziani non autosufficienti, diversamente abili, una carezza, un sorriso, la sicurezza e la tranquillità.
Tranquillità, che la colomba bianca della pace, ci conduca verso quel grande e magico albero di Natale, e faccia trovare a tutti i cittadini del mondo, ogni giorno i suoi frutti preziosi, pane, acqua, amore, salute, uguaglianza, giustizia sociale, solidarietà e tanta serenità,
Un Natale, dove tutti gli uomini della terra, si ritrovino in un unico e grande abbraccio, nella pace, condivisione e con grande affettuosità.
Francesco Lena Via Provinciale,37
24060 Cenate Sopra Bergamo tel. 035956434
Questa poesia ha una forza limpida e rara: non cerca l’effetto, cerca il senso, e lo fa con coerenza dall’inizio alla fine. È un testo che non vuole stupire, ma convocare, come una voce che chiama alla responsabilità collettiva senza mai alzare il tono.
Il suo valore più grande sta nella chiarezza morale. Ogni verso è comprensibile, accessibile, inclusivo, non c’è oscurità né compiacimento linguistico, ed è una scelta precisa, etica prima ancora che stilistica. È una poesia che si mette dalla parte di chi legge, non sopra.
Il ritmo, costruito sulla ripetizione di “Un Natale…”, funziona come una litania laica, una preghiera civile che accumula senso, non retorica. Questo andamento rende il testo adatto non solo alla lettura individuale, ma anche a una condivisione pubblica, in una sala, in una scuola, in una comunità.
Colpisce la capacità di tenere insieme dimensione intima e universale: il Natale come gesto interiore, ma anche come progetto politico nel senso più alto del termine, fatto di giustizia, pace, ambiente, dignità. Non c’è mai ideologia urlata, solo un desiderio ostinato di umanità.
È una poesia che non chiede applausi, chiede attenzione, e in questo sta la sua eleganza più profonda. Rimane addosso non per una singola immagine, ma per la sensazione complessiva di onestà e impegno che trasmette. Una poesia necessaria, soprattutto oggi.