SPOSTARSI IN CITTÀ: LE CULTURE DELLA MOBILITÀ URBANA – Giovedì 15 e venerdì 16 gennaio al Museo di Geografia dell’Università di Padova
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Informare significa raccontare i fatti con attenzione, responsabilità e contesto, andando oltre il semplice titolo per offrire ai lettori strumenti di comprensione e riflessione. La cronaca e l’attualità sono il luogo in cui la realtà si manifesta con tutta la sua complessità, tra eventi improvvisi, storie umane, dinamiche sociali e cambiamenti che incidono sulla vita quotidiana. Raccontarli in modo chiaro e rigoroso è un dovere verso la comunità, perché solo un’informazione consapevole permette di formarsi un’opinione libera e fondata.
In questo impegno si inserisce https://alessandria.today/, che dedica particolare attenzione alle notizie più rilevanti e discusse, monitorando costantemente l’attualità e intercettando anche i temi emergenti dalle parole più cercate su Google, vero termometro degli interessi e delle preoccupazioni dei cittadini. Un lavoro che unisce verifica delle fonti, tempestività e ascolto del territorio, con l’obiettivo di offrire un’informazione aggiornata, accessibile e vicina ai lettori, capace di collegare il locale al nazionale e al contesto più ampio dell’attualità.
Ada Rizzo
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Giovedì 15 e venerdì 16 gennaio al Museo di Geografia dell’Università di Padova
“Culture della mobilità urbana: approcci creativi e narrativi allo spostarsi in città” è un
evento scientifico e pubblico che si terrà a Padova giovedì 15 e venerdì 16 gennaio nel Salone
degli Specchi del Museo di Geografia a Palazzo Wollemborg in via del Santo 26, nato dalla
collaborazione tra vari progetti e istituzioni. Concentrandosi sul mondo complesso e in continua
evoluzione delle mobilità urbane, l’appuntamento intende esplorare l’impatto delle prospettive
culturali, narrative, letterarie e creative su tali mobilità.
L’evento, organizzato dal Centro di Studi Avanzati sulla Mobilità e le Scienze Umane (MoHu)
in collaborazione con l’Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova, è ospitato dal Museo di
Geografia, con una parte pubblica che si svolge anche al Centro Culturale San Gaetano e in forma
di esperienza di cammino lungo le strade di Padova.
Segna inoltre la conclusione del progetto WALC (Walking Landscapes of Urban Cultures),
finanziato da Next Generation EU (PRIN PNRR 2022, P2022X5L8B, CUP: J53D2301655001), la
cui unità di ricerca padovana, guidata da Giada Peterle, ha lavorato per due anni sul camminare
negli spazi urbani come patrimonio culturale immateriale della mobilità urbana contemporanea
nelle città europee.
Verranno presentati i risultati della MAR – Mobile Art Residency -, comprese due opere d’arte
site-specific nell’area della stazione ferroviaria di Padova. Le due installazioni di arte pubblica
faranno parte della sezione di WALC! che ha messo in dialogo geografia e arte contemporanea. Le
installazioni context specific indagano mobilità, gestualità, traiettorie e relazioni tra corpi e materia
nella complessità del quartiere. I lavori sono frutto di un lungo processo di esplorazione, che ha
visto gli artisti articolare il tema del camminare urbano come pratica per interrogare il contesto e le
sue trasformazioni. I lavori entrano a far parte di un percorso in divenire di opere nello spazio
pubblico dell’area stazione, realizzate da artiste e artisti contemporanei mid-career, già avviato nel
2022 dall’area Creatività dell’ufficio Progetto Giovani.
Programma
Giovedì 15 gennaio dalle ore 14.30 dopo i saluti di Andrea Caracausi, Direttore del
Dipartimento di Scienze storiche, geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova,
interverranno Tania Rossetto, Direttrice the MoHu il Centro di Studi Avanzati sulla Mobilità e le
Scienze Umane dell’Ateneo di Padova, Giada Peterle, WALC – Walking Landscapes of Urban
Cultures and Director of the Museum of Geography, Charlotte Mathieson, University of Surrey, su
“Embodied urban mobilities: a skin-centred approach to moving in the city”, Adrien Frenay,
Université Paris Nanterre, con “Processions. Narrating the continuous and the discrete”, Gabriele
Lazzari, University of Surrey, parlerà di “Cities and mobilities: rewriting the city through
transmedia activism”.
Venerdì 16 gennaio dalle ore 10.30, sempre nel Salone degli Specchi del Museo di Geografia,
sarà la volta di Patricia García, Universitat Autònoma de Barcelona, che interviene su “Mobilities
of care and fear: literary cities and the contemporary fantastic”, Lucia Quaquarelli, Université Paris
Nanterre, su “Bodies on the move: what gender of city? Urban walking narratives under the trial of
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difference, Lena Mattheis, University of Surrey, con “Methods on the move: translocal walking and
nonbinary approaches”. Nel pomeriggio alle ore 14.30 è previsto il guided tour of a walking-art-
exhibition con Giada Peterle che prevede un percorso dal Museo di Geografia fino all’area della
stazione ferroviaria e infine l’apertura ufficiale alle ore 18.00 al Centro Culturale Altinate/San
Gaetano in via Altinate 71 a Padova di “WALC!”, la mostra finale del progetto WALC, che espone
i risultati anche delle unità di ricerca dell’Università di Milano-Bicocca e dell’Università di Bologna.
Il progetto WALC ha indagato l’incidenza della pratica del camminare sulle culture urbane
intrecciando arte contemporanea, letteratura, geografia e sociologia urbana in un dialogo
transdisciplinare. WALC cammina, per rimappare gli spazi, riattivare memorie e immaginare inediti
percorsi urbani. Le unità di ricerca che hanno partecipato sono state Università di Bologna (Filippo
Milani (Pi), Giulia Molinarolo, Giuliana Benvenuti), Università di Padova (Giada Peterle (Co-Pi),
Tania Rossetto) e Università di Milano-Bicocca (Luca Daconto, Gaia Ballatori, Giampaolo
Nuvolati) I gruppi di ricerca hanno interpretato le loro tre città come laboratori viventi per ascoltare,
raccontare e immaginare le culture del camminare urbano. A Milano, l’attenzione si è concentrata
sulle dimensioni ambientali e sociali per progettare città inclusive, a misura di chi cammina. A
Bologna, alcune passeggiate ispirate da opere letterarie ambientate in città hanno dato vita a
laboratori di riscrittura collettiva del paesaggio. A Padova, pratiche geo-artistiche hanno attivato
nuovi immaginari urbani capaci di trasformare l’esperienza quotidiana della città.
Istituzioni partner: Mobilities in Literature and Culture Research Centre (University of Surrey);
ALUS (Association for Literary Urban Studies); CRPM (Centre de recherches pluridisciplinaires et
multilingues – Projet Espace, déplacement, mobilité (Université Paris Nanterre); rete di ricerca
FRINGE Urban Narratives.