Congedo del viaggiatore cerimonioso di Giorgio Caproni, l’addio come forma di verità
Ci sono poesie che non salutano: prendono congedo. E lo fanno con pudore.
Pier Carlo Lava
Questa recensione di Alessandria today nasce dal desiderio di offrire al lettore una lettura attenta e accessibile dell’opera, mettendo in dialogo il testo, il contesto e il presente, con l’obiettivo di stimolare riflessione, consapevolezza e curiosità culturale.
Tra le poesie più note e rappresentative di Giorgio Caproni, Congedo del viaggiatore cerimonioso è un testo che mette in scena un addio senza clamore. Non c’è enfasi, non c’è dramma dichiarato. C’è un io poetico che saluta, ringrazia, riconosce ciò che è stato e accetta il momento della separazione.
Il viaggio di cui parla Caproni non è soltanto fisico. È il viaggio della vita, dell’esperienza, del tempo che scorre. Il “viaggiatore” non protesta, non chiede spiegazioni. Si congeda con educazione, quasi con gratitudine. È una scelta stilistica e morale che attraversa tutta la poesia di Caproni: dire l’essenziale, senza alzare la voce.
La forza del testo sta nel suo tono controllato. L’addio non è disperazione, ma lucidità. Caproni evita la retorica del commiato e costruisce un linguaggio sobrio, fatto di frasi piane, di immagini quotidiane, di un rispetto profondo per ciò che finisce. Il dolore non viene negato, ma non viene neppure spettacolarizzato.
In questa poesia l’idea del congedo diventa una forma di verità. Dire addio significa riconoscere il limite, accettare che nulla è definitivo, che ogni permanenza è provvisoria. Caproni non cerca consolazioni metafisiche: resta nella realtà, nella misura umana dell’esperienza.
È una poesia che parla molto al presente. In un tempo che fatica a elaborare la fine, la perdita, la separazione, Caproni suggerisce una postura diversa: accettare senza cinismo, salutare senza enfasi. Il suo viaggiatore non è rassegnato, ma consapevole.
Biografia
Giorgio Caproni nacque a Livorno nel 1912 e visse a lungo a Genova, città che segnerà profondamente la sua poesia. Insegnante, traduttore e poeta centrale del secondo Novecento, Caproni ha costruito una voce riconoscibile per rigore, chiarezza e tensione etica. Morì nel 1990, lasciando un’opera che continua a interrogare il rapporto tra parola, esperienza e verità.
Congedo del viaggiatore cerimonioso è una poesia che insegna a dire addio senza rumore. E proprio per questo resta.
Geo
Alessandria, Piemonte. Alessandria today promuove la poesia come spazio di riflessione civile e intima, capace di accompagnare il lettore nelle zone più delicate dell’esperienza umana.
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