Annamaria Colasanto, il ritorno di una voce che conquista. Dal Gran Galà di Mugnano una promessa viva per la scena italiana. Recensione di Cinzia Rota
Questa recensione di Alessandria today nasce dal desiderio di offrire al lettore una lettura attenta e accessibile dell’opera e dell’esperienza artistica, mettendo in dialogo il talento, il percorso e il presente, con l’obiettivo di stimolare riflessione, consapevolezza e curiosità culturale.
Pier Carlo Lava
Alla serata del Gran Galà “Diciamolo con la poesia”, ideato e diretto da Thomas Mugnano, l’atmosfera era quella delle grandi occasioni. Luci calde, pubblico attento, parola e musica intrecciate in un unico respiro scenico. Tra i riconoscimenti assegnati, anche il premio per la Miglior Sintassi Poetica, che mi ha vista presente come poetessa. Ma il momento più sorprendente della serata è arrivato con l’ingresso sul palco di Annamaria Colasanto, ospite d’onore dell’evento.
Il suo ingresso è stato discreto, quasi silenzioso, ma bastato a modificare l’aria della sala. Prima ancora della prima nota, uno scambio di sguardi ha rivelato una presenza rara, una sensibilità scenica che non chiede spiegazioni. Da lì, l’empatia è stata immediata. Un riconoscimento reciproco tra percorsi artistici diversi ma affini, capace di generare un’intesa autentica e un’amicizia sincera, fondata sulla stessa fedeltà all’arte come forma di verità.
Artista napoletana, Colasanto porta con sé una carriera solida e stratificata, che affonda le radici nel teatro di tradizione. Debutta nel 1989 nella Compagnia Stabile del Teatro Sannazaro, diretta da Luisa Conte, entrando nel cuore della scena partenopea con La Festa di Montevergine di Raffaele Viviani. È l’inizio di un percorso che la lega profondamente alla parola teatrale e alla musica come corpo vivo.
Nel 1991 arriva il debutto nazionale con Liolà di Luigi Pirandello, accanto a Massimo Ranieri, per la regia di Maurizio Scaparro e con musiche di Nicola Piovani. Nel 1998 interpreta due ruoli emblematici ne La Gatta Cenerentola di Roberto De Simone, confermando una versatilità scenica che attraversa teatro, canto e interpretazione.
Trentacinque anni di carriera raccontano una ricerca espressiva costante, mai accomodante. Sedici anni trascorsi in Australia ampliano ulteriormente il suo orizzonte. Lì, Colasanto diventa voce dell’Italia lontano dall’Italia, portando la canzone napoletana in contesti multiculturali, caricandola di nuove risonanze. Il rientro in patria nel 2017 non è un ritorno nostalgico, ma l’inizio di una nuova stagione creativa, più consapevole e profonda.
Quando Annamaria Colasanto è salita sul palco del Galà, la sala ha cambiato respiro. Accompagnata al pianoforte dal Maestro Lamberti, ha proposto un repertorio classico napoletano, ma ciò che ha colpito non è stata solo la scelta dei brani. È stata la sua poliedricità vocale, sempre più rara nel panorama contemporaneo. Mezzo soprano di formazione, la sua voce abbraccia con naturalezza il registro del soprano e quello del contralto, permettendole di attraversare generi e stili con una libertà narrativa sorprendente.
Colasanto non canta semplicemente. Racconta. Trasforma ogni brano in una storia, ogni nota in gesto teatrale. In questo, richiama la grande tradizione dell’interprete totale, capace di unire intensità drammatica e misura, memoria e modernità. Chi l’ha ascoltata quella sera ha avuto la certezza di trovarsi davanti a una voce unica nel panorama italiano, destinata a lasciare un segno duraturo.
Per chi cerca spettacoli che emozionano senza artifici, per chi ama la tradizione napoletana reinterpretata con eleganza e profondità, per chi desidera assistere a una performance che resta, Annamaria Colasanto è una garanzia. E dopo averla vista dal vivo, il desiderio di rivederla non è un auspicio, ma una necessità.
Biografia dell’artista
Annamaria Colasanto è cantante e attrice teatrale napoletana. Attiva dal 1989, ha attraversato oltre trentacinque anni di teatro, musica e interpretazione, collaborando con alcune delle figure più importanti della scena italiana. Dopo una lunga esperienza artistica in Australia, rientra in Italia nel 2017, avviando una nuova fase creativa che coniuga tradizione partenopea e sensibilità contemporanea.
Geo
Mugnano è stato il luogo simbolico di questo incontro artistico, ma la voce di Annamaria Colasanto nasce a Napoli e si estende oltre i confini nazionali. Alessandria today, come testata culturale attenta alla qualità della scena italiana, valorizza questi percorsi che uniscono radici, esperienza internazionale e rinnovata presenza sul territorio, offrendo al lettore uno sguardo consapevole sull’arte che resiste e si rinnova.
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Parola di Creativa
©Cinzia Rota. Milano, 03.02.2026
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