Progetto INDICE” – Innovazioni Digitali per le Imprese Culturali e Creative
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Progetto INDICE: nella sede operativa di Venetian Cluster il confronto tra imprese e Università sull’innovazione digitale per le Imprese Culturali Creative
Spinea, 13 febbraio 2026 – Lo scorso venerdì, presso la sede operativa di Venetian Cluster, si è svolto l’incontro dei partner del progetto INDICE – Innovazioni Digitali per le Imprese Culturali e Creative, iniziativa finanziata nell’ambito del POR FESR Veneto 2021–2027 e finalizzata al rafforzamento della competitività del settore culturale attraverso l’adozione di tecnologie digitali avanzate.
In qualità di coordinatore del progetto e responsabile della comunicazione tra i partner, Venetian Cluster ha guidato il confronto tra imprese e Università, favorendo un dialogo interdisciplinare orientato alla sperimentazione e al trasferimento tecnologico.
Dopo una breve introduzione del dott. Sergio Calò, direttore di Venetian Cluster e della prof.ssa Francesca Da Porto, coordinatrice del comitato scientifico della Rete, nonché prorettrice con delega alla Sostenibilità e al nuovo Polo della Salute all’Università di Padova, dedicata all’analisi dell’andamento complessivamente positivo del progetto, è stata avviata la fase di presentazione delle singole attività di ricerca e degli aggiornamenti operativi relativi ai diversi ambiti di intervento.
Il progetto INDICE si articola in cinque Work Package (WP), ciascuno dedicato a specifici ambiti di ricerca e applicazione.
WP1 – Digital Asset Management e analisi del settore ICC
Il primo gruppo di ricerca è composto dall’Università Ca’ Foscari, Venetian Cluster srl, Centro Studi Sintesi srl. La dott.ssa Linda Causin di Almaviva SpA, partner trasversale di progetto, aggiorna il team sullo sviluppo della piattaforma Digital Asset Management. Creata appositamente per il progetto INDICE fungerà da repository integrato per raccogliere e sistematizzare le analisi prodotte dai diversi gruppi di lavoro. Al termine del progetto, il sistema restituirà una mappatura strutturata delle imprese culturali e creative e del loro impatto economico, offrendo per la prima volta una lettura del comparto in chiave industriale e commerciale. Tale risultato sarà reso possibile grazie al contributo dell’Università Ca’ Foscari Venezia rappresentata dal prof. Casarin, che ha messo a disposizione un dispositivo avanzato di raccolta e analisi integrata dei dati, presentato per l’occasione dal prof. Tamagnone. Tale dispositivo risulta fondamentale per garantire coerenza metodologica e robustezza scientifica all’elaborazione delle informazioni. Andrea Favaretto di Sintesi srl ha sottolineato il carattere pionieristico dell’approccio, mentre Antonio Scuderi di Artglass srl (partner WP 5) ha evidenziato la costruzione di un modello sistemico con potenziale rilevanza nazionale ed europea.
WP2 – Sicurezza e digital twin per il patrimonio storico
L’Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Geoscienze, rappresentato dalla prof.ssa Da Porto, affronta il tema della sicurezza delle infrastrutture storiche attraverso analisi sismiche e geologiche integrate in collaborazione con le imprese Riskapp srl e ITS srl. Sono in fase di sviluppo piattaforme per la valutazione del rischio, con applicazioni su casi studio quali il Ponte di Breganze e l’Arena di Verona, per i quali sono stati realizzati digital twin in grado di monitorare le condizioni strutturali dei monumenti.
WP3 – Rilievo e ricostruzione digitale dei siti storici
Il terzo WP è dedicato alla documentazione e ricostruzione digitale del Forte Col Vidal. Attraverso campagne di rilievo e modellazione avanzata, il sito viene restituito in forma virtuale. I prof. D’Acunto e Calandriello dello IUAV di Venezia, supportati dall’azienda Neiko srl, rappresentata da Davide Borsoi, hanno illustrato un virtual tour immersivo, concepito per valorizzare il sito e analizzarne criticità e potenzialità.
WP4 – Intelligenza artificiale e gamification per i musei
Il quarto WP, sviluppato in collaborazione con il Children’s Museum di Verona e con il contributo dell’Università di Verona, sperimenta soluzioni basate su intelligenza artificiale e gamification (con uno studio dettagliato dal prof. Castellani) per favorire l’accesso dei bambini al patrimonio culturale. Pleiadi srl ha diretto le operazioni di sviluppo adattando le esperienze digitali alle diverse fasce d’età e mirando a stimolare un apprendimento attivo e personalizzato.
WP5 – Chatbot intelligenti per la fruizione museale
Il quinto WP, coordinato dall’Università degli Studi di Padova con la partecipazione delle aziende Synthema A.I. srl e Artglass srl, è dedicato allo sviluppo di chatbot basati su algoritmi di intelligenza artificiale, concepiti e sperimentati a partire dal case history del Museo Archeologico Nazionale di Verona, assunto come contesto pilota per la validazione metodologica e tecnologica delle soluzioni proposte. Ce ne parla il prof. Bonetto del Dipartimento dei Beni Culturali. L’Università di Verona rappresentata qui dal prof. Belussi implementa nel progetto le tecniche per l’utilizzo di un Large Language Model a supporto dell’acquisizione e inserimento dati in un modello precedente già adottato dal museo. I sistemi consentono un’interazione dinamica con i visitatori, offrendo risposte contestualizzate e supporto informativo durante l’esperienza museale.
Stato di avanzamento del progetto
L’ultima parte dell’incontro è stata dedicata alla verifica amministrativa e al monitoraggio delle attività. Dall’analisi è emerso un quadro complessivamente molto positivo, con il rispetto delle tempistiche e degli obiettivi previsti.
I partner hanno evidenziato il valore dello scambio di competenze e della collaborazione intersettoriale.
In chiusura, la prof.ssa Da Porto ha sottolineato come il progetto INDICE rappresenti un esempio virtuoso di integrazione tra progettualità scientifica e operatività concreta, elemento chiave per garantire un impatto duraturo sul sistema culturale e creativo.
Il progetto INDICE si conferma così come un laboratorio avanzato di innovazione, capace di coniugare ricerca, sviluppo tecnologico e valorizzazione del patrimonio in una prospettiva regionale, nazionale ed europea.
Pubbliche Relazioni
Venetian Cluster – Tania Gallinaro