“The Lake Isle of Innisfree” di William Butler Yeats: il sogno di un’isola interiore. “The Lake Isle of Innisfree” by William Butler Yeats: The Dream of an Inner Island
Questa recensione di Alessandria today nasce dal desiderio di offrire al lettore una lettura attenta e accessibile dell’opera, mettendo in dialogo il testo, il contesto e il presente, con l’obiettivo di stimolare riflessione, consapevolezza e curiosità culturale.
Pier Carlo Lava
A volte la vera fuga non è un viaggio, ma un ritorno a sé stessi.
Scritta nel 1888, “The Lake Isle of Innisfree” è una delle poesie più celebri di William Butler Yeats, premio Nobel per la Letteratura nel 1923. In pochi versi musicali e limpidi, il poeta irlandese costruisce un paesaggio che è allo stesso tempo reale e interiore.
L’isola di Innisfree esiste davvero, nel lago Lough Gill, ma nella poesia diventa un luogo simbolico: uno spazio di pace, semplicità e raccoglimento. Yeats immagina di costruirvi una piccola capanna di argilla e rami, coltivare fagioli e vivere in armonia con il ritmo naturale del tempo.
Non si tratta di un semplice idillio bucolico. Il desiderio di Innisfree nasce in contrasto con la città moderna. La poesia fu composta a Londra, tra rumori e traffico, e proprio lì il poeta sente il richiamo dell’acqua che “sciaborda sulla riva”. L’isola diventa così un rifugio mentale.
La musicalità del testo è fondamentale. Il ritmo lento e ripetitivo riproduce il suono dell’acqua e della calma. La pace non è solo descritta: è evocata attraverso la struttura sonora.
“Innisfree” parla ancora oggi a chi vive immerso nel rumore e nell’accelerazione continua. È una poesia sul bisogno di silenzio, di misura, di ritorno all’essenziale. Non propone un’evasione definitiva, ma un luogo interiore da custodire.
L’isola del lago di Innisfree di William Butler Yeats
Mi alzerò e andrò ora, andrò a Innisfree,
E vi costruirò una piccola capanna di argilla e rami;
Avrò nove filari di fagioli, un alveare per le api,
E vivrò solo nella radura risonante di api.
E là avrò un poco di pace, perché la pace cade lentamente,
Scendendo dai veli del mattino fino al canto del grillo;
Là la mezzanotte è un tremolio, e il mezzogiorno un bagliore viola,
E la sera piena del battito delle ali del fanello.
Mi alzerò e andrò ora, perché sempre notte e giorno
Sento l’acqua del lago sciabordare piano sulla riva;
Mentre sto sulla strada o sui marciapiedi grigi,
La sento nel profondo del cuore.
The Lake Isle of Innisfree di William Butler Yeats
I will arise and go now, and go to Innisfree,
And a small cabin build there, of clay and wattles made;
Nine bean-rows will I have there, a hive for the honeybee,
And live alone in the bee-loud glade.
And I shall have some peace there, for peace comes dropping slow,
Dropping from the veils of the morning to where the cricket sings;
There midnight’s all a glimmer, and noon a purple glow,
And evening full of the linnet’s wings.
I will arise and go now, for always night and day
I hear lake water lapping with low sounds by the shore;
While I stand on the roadway, or on the pavements grey,
I hear it in the deep heart’s core.
Yeats’s poem is not merely pastoral. It is a meditation on inner exile and return. Innisfree represents an imagined space of equilibrium where time slows and nature dictates rhythm.
The repetition of “I will arise and go now” functions almost like a mantra. Even while physically remaining in the city, the speaker carries the island within him.
The final line — “I hear it in the deep heart’s core” — reveals the true meaning of the poem: Innisfree is not geography, but memory and longing. It is a space the modern individual must recreate inwardly.
Geo
William Butler Yeats nacque a Dublino nel 1865 ed è considerato una delle figure centrali della letteratura irlandese e del modernismo europeo. Premio Nobel nel 1923, la sua poesia continua a influenzare generazioni di scrittori. Alessandria today valorizza autori internazionali in pubblico dominio per promuovere cultura e consapevolezza letteraria.
William Butler Yeats was born in Dublin in 1865 and became one of the central figures of Irish literature and European modernism. Awarded the Nobel Prize in 1923, his poetry continues to influence contemporary writers. Alessandria today promotes public-domain international authors to foster accessible literary culture.
Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo © Alessandria today