“Sì l’ammore no” al Teatro Giuditta Pasta di Saronno – comunicato stampa

“Sì l’ammore no” al Teatro Giuditta Pasta di Saronno – comunicato stampa

SÌ L’AMMORE NO

Sul palco l’amore tra cliché, potere e ironia

Teatro Giuditta Pasta – Saronno
17 febbraio 2026, ore 20.45

Arriva al Teatro Giuditta Pasta di Saronno Sì l’ammore no, spettacolo firmato dalla coppia artistica Frosini/Timpano, tra le voci più dissacranti, radicali e originali del teatro contemporaneo italiano. In scena Elvira Frosini e Daniele Timpano, autori, registi e interpreti di un lavoro che nel tempo è diventato un classico del loro repertorio, capace di parlare al presente con una forza critica che resta intatta.

Sì, l’ammore no è un viaggio teatrale attraverso modelli, cliché e stereotipi del rapporto tra i sessi, affrontato con uno stile visionario, ironico e pungente. Uno spettacolo che mette in crisi l’idea stessa di amore romantico, smontandone le narrazioni dominanti e portando alla luce ciò che spesso resta implicito o rimosso: il potere, la violenza simbolica, le gerarchie di genere, le sovrastrutture culturali che continuano a modellare il nostro modo di desiderare, raccontare e vivere l’amore.

«Un uomo e una donna. S’incontrano. Si amano. Si mangiano.»
Da questa immagine, poetica e crudele, prende avvio la riflessione dello spettacolo che – come spiegano gli autori dalle note di drammaturgia – scava sotto la superficie dell’amore romantico per portare in scena ciò che spesso viene taciuto: le dinamiche di potere che attraversano i rapporti affettivi, le immagini idealizzate e distorte della donna, la fragilità patetica dell’uomo che soffre “solo per amore”, la retorica sentimentale che giustifica o normalizza la violenza.

Lo spettacolo si costruisce come un montaggio serrato e spiazzante di materiali eterogenei, in cui convivono senza gerarchie cultura “alta” e cultura popolare: da Goethe e Cavalcanti a Faccetta nera, da Little Tony a Frank Zappa, da Celentano a Beautiful, passando per gli Harmony, il Vangelo e Mahler. Un attraversamento che mette in cortocircuito epoche e linguaggi diversi per rivelare quanto alcune costanti archetipiche dell’immaginario amoroso sembrino non essere mai state definitivamente superate, almeno nel contesto italiano.

Tra femminismo, melensaggine, pornografia e parodia, Sì l’ammore no interroga l’amore come sentimento e come costruzione culturale, mostrando come esso possa funzionare anche come dispositivo che replica ruoli, aspettative e rapporti di forza. La scena diventa così un luogo di esposizione e smascheramento, in cui ironia e crudeltà convivono, e il riso si trasforma in uno strumento critico.

Frosini e Timpano condividono il palcoscenico in uno spettacolo che attraversa i miti fondativi dell’educazione sentimentale collettiva. Scrivono:
«L’amore nell’immaginario collettivo, tra cliché, misoginia, pornografia, femminismo, sdolcinatezze e melensaggini. La mamma è sempre la mamma? La donna è una madonna? E l’uomo è cacciatore?»

Dal carattere onirico e dalle sfumature surreali, Sì l’ammore no attraversa modelli e stereotipi provenienti da epoche e generi diversi, partendo dall’assunto arbitrario che, pur nella disparità qualitativa e concettuale che separa una pagina di Goethe da un refrain di Little Tony, alcune strutture profonde continuino a riproporsi: l’amore come rapporto di potere che implica violenza; il ruolo idealizzato e insieme marginale della donna in una società ancora profondamente maschile; il patetismo logorroico e autocompiaciuto dell’uomo che soffre solo per amore; la posizione ambigua della donna, sospesa tra “emancipazione” e “tradizione”.

Finalista al Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti 2008 e al Premio Landieri 2013, Sì l’ammore no è uno spettacolo che continua a interrogare lo spettatore, mettendo in crisi le certezze affettive e linguistiche con cui siamo stati educati all’amore.

CREDITI

SÌ, L’AMMORE NO
uno spettacolo di Frosini / Timpano

Testo, regia e interpretazione
Elvira Frosini, Daniele Timpano

Disegno luci
Dario Aggioli

Registrazioni audio
Marco Fumarola, Dario Aggioli, Lorenzo Letizia

Progetto grafico
Stefano Cenci

Aiuto regia
Alessandra Di Lernia

Produzione
Gli Scarti, Kataklisma Teatro

Foto
Courtesly by Gli Scarti, Kataklisma Teatro

In collaborazione con
Arti Vive Festival
Centro di Documentazione Teatro Civile
Armunia

Riconoscimenti
Finalista Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti 2008
Finalista Premio Landieri 2013

(L’articolo è una condivisione del comunicato dell’Ufficio stampa del Teatro Giuditta Pasta di Saronno)

Carlo Tomeo

BREVE BIOGRAFIA DI CARLO TOMEO Carlo Tomeo, ex responsabile amministrativo in scuole pubbliche statali ha diversi interessi culturali che spaziano tra la letteratura e il teatro, l’arte, il cinema, il jazz vocale, la musica lirica e quella leggera (con particolare attenzione per quella dell'Europa dell'Est e per quella brasiliana). Per circa sette anni ha scritto, per diverse testate, recensioni teatrali, d'arte, di letteratura e musicali, oltre a notizie di eventi di carattere culturale, circa duemila per poi continuare sul proprio blog carlotomeo teatroeteatro.com È bene introdotto nella maggior parte dei teatri milanesi, da cui riceve regolarmente comunicati stampa che pubblica sul suo blog.

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