Ilaria Ferraro: sogni che intrecciano memoria e poesia. Spazio a cura di Elisa Rubini
“Voglio essere”
Voglio essere Alba,
riflesso iridescente
che s’insinua
nelle pieghe della vita.
E regala sorrisi
e regala armonia.
Voglio essere Tramonto,
sole rosso di fuoco
che tinge gli occhi.
E dona stupore
e dona conforto.
Voglio essere Luce
che buca e trapassa
il buio delle paure.
E avvolge l’Ovunque
di speranza inebriante.
©️Ilaria Ferraro ~ #Sogniin_versi (2023)
Nota autrice
Questa poesia nasce da un desiderio semplice ma al contempo profondo: esserci nel mondo senza fare troppo rumore, ma con la capacità di lasciare una traccia, anche se piccola.
Mettendo una parola dietro l’altra ho sentito il bisogno di dare voce a ciò che mi piacerebbe saper sempre essere, per me stessa e per gli altri: una presenza che sappia stupire, incoraggiare, consolare, regalare qualcosa, lasciare un sorriso sulle labbra al ricordo… Un momento che illumina, anche solo per un momento fugace.
Alba e Tramonto rappresentano due estremi che non si oppongono, ma che si completano. L’inizio e la fine, la promessa e il raccoglimento. E poi, in mezzo, c’è la Luce, quella che non nega il buio, ma lo attraversa. Quella che non cancella le paure, ma le rende abitabili.
Questi versi parlano del mio modo di stare nella vita: cercando sempre l’armonia, anche nelle pieghe, offrendo conforto senza pretendere di salvare, portando speranza senza imporla. La mia è fondamentalmente una dichiarazione d’intenti più che un sogno irraggiungibile.
Non voglio essere perfetta né eterna. Non saprei nemmeno come fa per esserlo, a dire il vero.
Mi basterebbe incarnare una piccola fonte di luce quando serve, e di colore quando ce n’è bisogno… non se per facile, ma anche solo provarci mi fa star bene.
Ilaria