LA AMANTE PIPPO BUNORROTRI DI GIUSEPPINA DE BIASE

LA AMANTE PIPPO BUNORROTRI DI GIUSEPPINA DE BIASE

Questa Poesia è un viaggio a cuore aperto tra le macerie di un amore finito e il silenzio della notte in cui il Poeta, con i suoi versi malinconici ma sinceri, trasforma l’assenza in presenza dove la nostalgia non è solo rimpianto, ma l’ultima forma di legame con ciò che è stato e che, inevitabilmente, non sarà mai più.

LA AMANTE

Pippo Bunorrotri

Esta noche puedo escribir

los versos más tristes

de lo que pudo ser y no fue

de lo que fue y no se quedó,

de ese recuerdo, que a veces

lo convierto en añoranza

y otras veces

es olvido que escuece.

La quise en la realidad de un sueño

y ella a veces me amo sin dudas

y otras con cansada monotonía,

la quise en la realidad escondida

nos amamos en la certeza

de las horas perdidas del engaño.

En sus brazos estuve

en noches como esta,

donde la tristeza

se desnuda y mira

el reloj del tiempo pretérito

y en ellas halle

el consuelo de mi pena

y el sosiego de la tristeza.

Todas las veces nos besamos

caricias no faltaron

como palabras sobraron,

bajo la luna llena

de un cielo infinito…

como otras tantas noches

nos extrañamos

en las oscuras noches

sin estrellas ni luna

donde el sueño era delirio.

La ame a veces,

ella a veces me amo,

la quise en ese tiempo

de unas horas contadas,

me quiso en lo minutos

de ese tiempo compartido

de los dos, que huíamos

de lo cotidiano de nuestro tiempo…

todo eso fue lo que fue

y que en este ahora

es un recuerdo difuminado

en el olvido de una mirada.

Pippo Bunorrotri

L’AMANTE

Pippo Bunorrotri

Questa notte posso scrivere

i versi più tristi

di ciò che poteva essere e non è stato

di ciò che è stato e non c’è più,

di quel ricordo, che a volte

trasformo in nostalgia

e altre volte

È oblio che brucia.

L’ho amata nella realtà di un sogno

E lei a volte mi ha amato senza dubbi

e altre con stanca monotonia,

L’ho amata nella realtà nascosta

Ci siamo amati nella certezza

delle ore perdute dell’inganno.

Ero tra le sue braccia

In notti come questa,

dove la tristezza

Si mette a nudo e guarda

l’orologio del tempo passato

e in esse ho trovato

la consolazione del mio dolore

e il sollievo della tristezza.

Tutte le volte ci siamo baciati

le carezze non sono mancate

le parole erano superflue,

sotto la luna piena

di un cielo infinito…

come tante altre notti

Ci siamo mancati

nelle notti buie

senza stelle né luna

dove il sogno era delirio.

A volte l’amavo,

A volte mi amava,

Allora la amavo.

per qualche ora,

Mi ha amato in quei minuti

di quel tempo condiviso

da noi due, che fuggivamo

della quotidianità del nostro tempo…

Tutto ciò è stato quello che è stato

e che in questo presente

È un ricordo sfocato

nell’oblio di uno sguardo.

Pippo Bunorrotri

GIUSEPPINA DE BIASE

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