Mercoledì 25 febbraio al “Vivaldi” l’anima jazz di Duke Ellington

Mercoledì 25 febbraio al “Vivaldi” l’anima jazz di Duke Ellington

Il jazz non è soltanto musica, è un modo di respirare il tempo, di attraversare il dolore e trasformarlo in bellezza. Duke Ellington ha fatto questo per un intero secolo: ha preso l’eco dei quartieri neri d’America e l’ha portata nei teatri più prestigiosi del mondo, dimostrando che l’eleganza può nascere dalla lotta e che l’arte è la forma più alta di libertà. Raccontare Ellington oggi significa raccontare una parte essenziale della modernità, della dignità culturale afroamericana e di quella forza creativa che ancora vibra nelle note di ogni pianoforte jazz.

Pier Carlo Lava

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Mercoledì 25 febbraio il nuovo appuntamento con “i Mercoledì del Conservatorio”alle ore 17:00 presso l’Auditorium Pittaluga del “Vivaldi” promette una poliedrica esperienza musicale, che include la grande tradizione barocca e le atmosfere cinematografiche del jazz d’autore, come sempre a ingresso libero grazie al contributo della Fondazione CRAL di Alessandria e a Regione Piemonte.

Come da tradizione, il pomeriggio si aprirà con lo spazio dedicato agli allievi del Conservatorio: il violoncellista Fabio A. Valera Casasanta e la violoncellista Desiree Beltrán eseguiranno la celebre Passacaglia di G. F. Händel, nella virtuosistica revisione di J. Halvorsen

L’evento proseguirà con un Omaggio a Duke Ellington, grande compositore, pianista e bandleader della storia del jazz e della musica del XX secolo, liberamente tratto dal suo capolavoro “Anatomy of a Murder” (Anatomia di un omicidio), composto per l’omonimo film di Otto Preminger. Il concerto omaggio sarà eseguito dal trio jazz contemporaneo formato da Francesco Bearzatti (sax e clarinetto), pluripremiato miglior strumentista dell’anno; Mattia Barbieri, batterista di riferimento nel panorama jazz e pop-rock e Stefano Risso, docente di contrabbasso jazz e basso elettrico al Conservatorio “Vivaldi”, compositore e produttore eclettico, con oltre settanta dischi all’attivo.
Il professor Risso presenta così il concerto di mercoledì 25 febbraio:

“Anatomy of a murder” è uno dei dischi più importanti della produzione musicale di Duke Ellington degli anni ‘50, colonna sonora dell’omonimo film di Otto Preminger. Una delle prime grandi partiture cinematografiche affidate a un musicista di jazz che non solo fu una rivelazione musicale, ma a 60 anni di distanza suona ancora fresca. DownBitDuke offre una rilettura distopica della musica del film di Otto Preminger.
ll trio, composto da Francesco Bearzatti al sax e clarinetto, Stefano Risso al contrabbasso e elettronica e Mattia Barbieri alla batteria, trasforma, smonta e ricompone la musica di Ellington in un’estetica attuale e contemporanea.
Anche se l’ascoltatore potrà riconoscere alcuni spezzoni della colonna sonora originale, il lavoro del trio è quello di utilizzare frammenti di quel repertorio come campioni per realizzare dei beat: proprio come succede nel processo creativo della musica Hip Hop. Il beat è il supporto, il substrato su cui poggiano composizioni originali scritte ad hoc che servono al trio come spunto per improvvisazioni strumentali libere e non convenzionali. Il beat che Ellington seguiva e cercava nella sua musica (famosa una ripresa durante la registrazione della colonna sonora in cui incita i musicisti con “Down beat! Down beat!”) diventa bit nella musica del trio rappresentando il linguaggio binario del quarto strumento e veicolo musicale, il computer. Restituisce così una lettura di Anatomy of a murder che mantiene in sé il passato e il contemporaneo.
Il gruppo dopo una serie di performance live in numerosi festival italiani e francesi arriva alla pubblicazione del suo primo CD “Behind Anatomy” per Auand Records in autunno 2024.

CONOSCIAMO MEGLIO GLI ARTISTI

Francesco Bearzatti
Si diploma in clarinetto a Udine si perfeziona in saxofono a New York, vive a Parigi. Vince nell’ambito del referendum Top Jazz 2009, indetto dalla rivista Musica Jazz, il premio come “Strumentista dell’anno sezione ance”. Nel 2010 “X (Suite for Malcolm)” viene premiato come “Miglior disco dell’anno” nel Top Jazz 2010 e come Miglior Album in Italia da JazzitAward. Miglior ancia 2011 referendum Musica Jazz e Miglior Sax Tenore Jazz It awards. Miglior Musicista Europeo 2011 Accademie Jazz Francaise.

Stefano Risso
Compositore, produttore e contrabbassista. La sua grande passione per la canzone lo mantiene sempre a cavallo fra la musica strumentale (jazz, avantgarde) e la musica vocale (rock, folk e d’autore). Ha scritto e prodotto per il teatro, e ha collaborato con progetti musicali personali con scrittori e video artisti e danzatori. Ha all’attivo più di settanta dischi, molti dei quali realizzati come leader o co-leader (Lapsus Lumine, EDNA, Ananasnna, Barber Mouse, T.R.E., Le Maleteste, Vocifero, Les diables Bleus, HellmullerRissoZanoli) con etichette italiane, francesi, tedesche, inglesi, finlandesi, svizzere e giapponesi, votati e riconosciuti dalle riviste specializzate dei differenti Paesi. Eclettico e curioso, ha suonato con musicisti e gruppi molto diversi fra loro, come Enrico Rava, Aldo Romano, Stefano Battaglia, Gianni Coscia, Roy Paci, Francesco De Gregori, Lalli, Meg, Moni Ovadia. I suoi lavori hanno ricevuto ampio riconoscimento dalla critica. Interviste e approfondimenti sui suoi progetti personali e collettivi compaiono nelle principali riviste italiane ed europee di settore e non, come Jazzit e Musica Jazz, Jaaz&More (Svizzera), JazzThing (Germania), Artribune e sui siti web specializzati, quali All About Jazz e Jazz Convention.


Mattia Barbieri
In ambito jazz ha suonato con l’Orchestra Giovanile Europea diretta da Furio Di Castri, suonando in Palestina e Sarajevo. Dal 2012 a oggi è membro del quintetto di Richard Galliano con il quale ha toccato tutti i festival più importanti del mondo. Suona nel sestetto di Peppe Servillo con Fabrizio Bosso, Rita Marcotulli, Javier Girotto e Furio Di Castri. Suona dal 2011 in trio con il trombettista Flavio Boltro.
Tra le collaborazioni in ambito poprock, ricordiamo le diverse tournée svolte con Mao e la rivoluzione, i concerti in giro per tutta Europa con i Mau Mau, la residenza artistica presso i Real World studios di Peter Gabriel. Ha collaborato fra gli altri con: Furio Di Castri, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Rita Marcotulli, Peppe Servillo, Javier Girotto, Giovanni Falzone, Umberto Fiorentino, Maurizio Gianmarco, Rossana Casale.

Elisa Rubini

Classe 1981, sono una mente giuridica con l’anima da narratrice. Dopo la laurea in Giurisprudenza e un periodo come patrocinante legale, ho scelto di dare spazio a ciò che sentivo mio: la scrittura e la comunicazione. Da oltre cinque anni mi dedico alla promozione di autori, con particolare attenzione al mondo del self publishing. Aiuto gli scrittori a costruire la propria visibilità online, a comunicare con autenticità e a creare una comunità di lettori consapevoli. Gestisco su Facebook la pagina Socialmenteconsapevole e il gruppo Socialmente Autori, spazi dedicati a chi vuole crescere, imparare e valorizzare i propri libri nel mondo digitale. Il mio impegno è insegnare agli autori come usare i social in modo strategico ma umano, mantenendo la propria voce. Collaboro come articolista con Alessandria Today, Mobmagazine, Urbanmoodmagazine.com e Fai.informazione.news dove curo articoli e approfondimenti che uniscono passione e professionalità. Nel mio blog Universi parlo di libri, musica e mindfulness, tre elementi che accompagnano il mio percorso personale e creativo. Accanto alla scrittura porto avanti il progetto dei libri da colorare antistress, dedicati a chi cerca calma, libertà espressiva e un momento per sé. Credo nella forza delle parole e nei piccoli gesti che possono cambiare una giornata.

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