Poeti, Chandra Candiani, analisi di Elvio Bombonato e commenti di Vincenza Cerbone e Cristina Saracano

Poeti, Chandra Candiani, analisi di Elvio Bombonato e commenti di Vincenza Cerbone e Cristina Saracano

Lei ha una macchia azzurra
al centro del petto
pensa sia il ghiaccio in arrivo
pensa a tutti gli esseri
che tremano di freddo
li culla piano e forte seguendo
il ritmo delle loro urla.
Lei raccoglie foglie e piume
fa un grande letto per gli scampati
li nasconde alla vista feroce
li inzuppa nel buio delle sue braccia
li accende di respiro inscalfibile.
Si addormentano sognano senza sogni
sognano il corpo sognano il sonno
il pericolo che volteggia via
come un cane nero dietro alla sua coda.

CHANDRA CANDIANI

Questa lirica fa parte della sua raccolta di poesie “Pane del bosco”, Einaudi Editore 2023. Strofa unica di 16 versi, Ho contato: 4 novenari, 1 senario, 6 endecasillabi, 1 settenario, 4 doppi senari.

Nei versi un alone di mistero  avvolge la protagonista della poesia, che ha “una macchia azzurra al centro del petto”, un modo delicato per definire un peso sul cuore al pensiero del freddo invernale in arrivo nel bosco; metterà in pericolo la vita di tanti esseri, li accoglierà stringendoli forte o piano;  non sa se deve scappare mettendoli al sicuro oppure farli addormentare; raccoglierà foglie e piume per i nidi o per le tane, per quelli che nascono o per quelli che riposano, li nasconderà alla vista degli animali feroci,  li allatterà ” inzuppandoli”, tenendoli in braccio, li riscalderà con il suo respiro “li accende di respiro instancabile”. Si addormenteranno in un sonno senza sonno, pensando al pericolo che un poco alla volta scomparirà, come un cane nero avvolto nella sua coda. Nella figura che ha una macchia azzurra, potrebbe nascondersi la poetessa, che attraverso la finestra della casa nel bosco, ha la possibilità di osservare e prevedere quanto avviene nel bosco e portare cibo e altri conforti ai tanti animali, oppure può essere un piccolo uccello o un animale più grande che con un istinto materno naturale si preoccupa dei suoi piccoli. Vincenza Cerbone

Misteriosa, affascinante e dolce come sa essere pa natura che ci circonda e che dobbiamo amare perché è fonte inesauribile di vita anche durante la stagione fredda, basta ingegnarsi e adattarsi ai suoi cambiamenti,  proprio come dovrebbe succedere durante la nostra esistenza. Cristina Saracano

Cristina Saracano

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