Formazione inclusiva e qualità della vita: a Cagliari prende il via il progetto europeo VISTA
Il 18 e 19 febbraio 2026, presso la sede di IERFOP Onlus a Cagliari, si è svolto il Kick-Off Meeting del progetto europeo VISTA – Vocational Inclusion & Skills Training for People with Visual Impairments, primo incontro operativo dei partner internazionali impegnati a ripensare la formazione professionale in chiave realmente accessibile.
Il progetto nasce con un obiettivo preciso: ridurre il divario tra istruzione, competenze e inserimento lavorativo delle persone ipovedenti e non vedenti, trasformando la Vocational Education and Training (VET) in un sistema inclusivo fin dalla progettazione. L’iniziativa coinvolge organizzazioni di Italia, Grecia, Polonia, Belgio e Repubblica Ceca, riunite per sviluppare strumenti didattici innovativi e modelli occupazionali più equi.
Tra le azioni previste vi sono la creazione di un curriculum formativo dedicato all’occupabilità delle persone con disabilità visiva, una guida pedagogica per i docenti, e lo sviluppo di un’applicazione basata sull’intelligenza artificiale capace di supportare l’accessibilità delle lezioni e orientare gli studenti verso percorsi professionali coerenti con competenze e aspirazioni.
VISTA punta inoltre a costruire reti stabili tra enti di formazione e imprese, affinché l’inclusione non resti un principio teorico ma diventi una pratica strutturale del mercato del lavoro europeo.
In una prospettiva che interessa direttamente i temi della longevità attiva, il progetto rafforza l’idea che accesso alla conoscenza, autonomia professionale e partecipazione sociale siano determinanti fondamentali del benessere lungo tutto l’arco della vita. Rendere la formazione accessibile significa infatti ampliare le opportunità di realizzazione personale, contrastare l’esclusione e promuovere comunità più sane, inclusive e sostenibili.
Con VISTA, Cagliari si conferma ancora una volta laboratorio europeo di innovazione sociale, dove educazione, tecnologia e dignità del lavoro si intrecciano per costruire un futuro in cui l’inclusione rappresenti una condizione strutturale della qualità della vita.