La poesia di Rodari che tutti dovrebbero leggere almeno una volta: “Promemoria”

La poesia di Rodari che tutti dovrebbero leggere almeno una volta: “Promemoria”

A volte la poesia non ha bisogno di immagini complesse, né di metafore vertiginose. A volte bastano poche righe per dire qualcosa che resta inciso nella coscienza. “Promemoria” di Gianni Rodari è una di quelle poesie che sembrano scritte per i bambini ma parlano con forza agli adulti. È breve, limpida, quasi elementare. Ma dentro quella semplicità c’è un’etica civile chiarissima. In un tempo che spesso smarrisce il senso delle priorità, Rodari ci consegna un elenco di cose da non fare mai. E non sono consigli poetici: sono regole morali universali.

Pier Carlo Lava

Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, la guerra.

“Promemoria” è una poesia brevissima, ma la sua potenza sta proprio nella misura. Rodari costruisce un crescendo geografico e temporale: giorno, notte, mare, terra. Sta abbracciando il mondo intero. E proprio quando l’orizzonte sembra totale, arriva la parola finale: guerra.

Non c’è retorica, non c’è spiegazione, non c’è argomentazione. C’è una verità nuda. La guerra è qualcosa che non si deve fare mai. In nessun luogo, in nessun tempo. La struttura ripetitiva crea ritmo, ma anche fermezza. È un’affermazione senza compromessi.

La grandezza di Rodari sta nella capacità di parlare ai bambini senza infantilizzare il tema. La pace non è presentata come utopia fragile, ma come principio logico. Se ci sono cose da non fare mai, la guerra è una di quelle. Punto.

La poesia funziona perché non accusa, non divide, non polemizza. Semplicemente afferma. E proprio questa semplicità la rende universale. In poche righe Rodari riesce a fare ciò che molti discorsi politici non riescono a fare: dire l’essenziale.

Gianni Rodari: il poeta dell’immaginazione e della coscienza civile

Gianni Rodari nacque nel 1920 a Omegna, sul Lago d’Orta. Fu maestro, giornalista, scrittore e pedagogista. È considerato uno dei più grandi autori per l’infanzia del Novecento, ma ridurlo a “scrittore per bambini” sarebbe limitante.

Le sue opere, tra cui Favole al telefono e Grammatica della fantasia, hanno rivoluzionato il modo di intendere la letteratura per ragazzi. Rodari credeva nell’immaginazione come strumento di libertà e di crescita critica. La fantasia non era evasione, ma educazione alla creatività e al pensiero autonomo.

Nel 1970 ricevette il Premio Hans Christian Andersen, massimo riconoscimento mondiale per la letteratura per l’infanzia. Tuttavia la sua scrittura fu sempre attraversata da una forte coscienza civile. Rodari parlava ai bambini, ma pensava al mondo. Morì nel 1980, lasciando un’eredità che oggi appare più attuale che mai.

“Promemoria” è la dimostrazione che la poesia può essere breve e definitiva. In un’epoca di parole eccessive, Rodari sceglie la sottrazione. Non argomenta contro la guerra: la esclude. Non la discute: la rifiuta. E forse la forza di questa poesia sta proprio qui. Nel ricordarci che alcune cose non dovrebbero mai entrare nel vocabolario dell’umanità. Mai.

Geo

Gianni Rodari nacque a Omegna, in Piemonte, sul Lago d’Orta, e visse tra il Nord Italia e Roma, contribuendo in modo decisivo alla cultura pedagogica e letteraria italiana del Novecento. “Promemoria” è una delle sue liriche più citate nelle scuole e nei percorsi educativi dedicati alla pace. Riproporla oggi nella sezione Poesia di Alessandria today significa valorizzare una voce piemontese che ha saputo coniugare fantasia e responsabilità civile.

alessandria today

Pier Carlo Lava: Un percorso tra commercio, marketing e passione per la comunicazione Dal settore commerciale e marketing al mondo della consulenza e del blogging La mia carriera lavorativa si è sviluppata nel settore commerciale e marketing, un ambiente dinamico e stimolante, capace di offrire sfide quotidiane e opportunità di crescita continua. Questo mondo mi ha affascinato sin dall’inizio, non solo per la sua natura in continua evoluzione, ma anche per il forte impatto che ha avuto sulla mia crescita professionale e personale. Lavorare in questo settore significa non conoscere la routine: ogni giorno è una nuova sfida, ogni momento richiede adattabilità, intuizione e competenza. Il commercio e il marketing si fondano su un mix di organizzazione, metodo, psicologia, dialettica, creatività e improvvisazione, tutti elementi che distinguono i professionisti più abili sia nelle vendite che nelle strategie di comunicazione e branding. Spesso, guardando indietro, ci si chiede se si rifarebbero le stesse scelte. Molti, potendo tornare indietro, sceglierebbero strade diverse. Personalmente, non cambierei quasi nulla del mio percorso: rifarei la stessa scelta con la consapevolezza che, per natura delle cose, ogni esperienza vissuta sarebbe comunque unica e irripetibile. Se c’è una cosa che forse modificherei, è il tempo dedicato alla famiglia. Con il senno di poi, avrei voluto concedere più spazio agli affetti, bilanciando meglio le esigenze professionali con quelle personali. Il lavoro mi ha dato molto, ma è altrettanto importante riconoscere il valore del tempo condiviso con chi ci è più caro. Oggi, con l’esperienza maturata, continuo a coltivare la mia passione per la comunicazione e l’informazione attraverso il mio ruolo di blogger e consulente, contribuendo con analisi, riflessioni e contenuti su Alessandria Today e altri progetti editoriali. Perché, in fondo, il sapere e l’esperienza acquistano valore solo quando vengono condivisi.

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