“Cultura della Legalità” Incontri con i Carabinieri nelle scuole tortonesi.
LEGIONE CARABINIERI “PIEMONTE E VALLE D’AOSTA”
Comando Provinciale di Alessandria
“Cultura della Legalità”: incontri con i Carabinieri nelle scuole tortonesi.
Prosegue il ciclo di conferenze rivolte agli studenti per la diffusione della cultura
della legalità, iniziativa che vede impegnata l’Arma dei Carabinieri su tutto il territorio
nazionale.
Nei giorni scorsi, presso l’Istituto Comprensivo Tortona B, si è tenuto un incontro formativo
che ha coinvolto le classi della scuola secondaria di primo grado. Relatore dell’evento, il
Maggiore Gianluca Bellotti, Comandante della locale Compagnia, che ha illustrato ai
giovani i principi fondamentali del vivere civile e dell’educazione civica. Durante il dibattito sono stati affrontati temi di stretta attualità, con particolare attenzione al
fenomeno del bullismo e cyberbullismo, spiegando le conseguenze giuridiche e sociali di
tali condotte. I Carabinieri hanno poi messo in guardia gli alunni sui rischi della rete, sottolineando l’importanza di un uso consapevole dei social network e degli strumenti
digitali. Un focus specifico è stato dedicato al contrasto delle babygang e ai pericoli derivanti
dall’uso di alcool e droghe.
L’obiettivo dell’incontro promosso dai Carabinieri è stato quello di stimolare nei ragazzi
l’adozione di comportamenti virtuosi e il rispetto delle regole, favorendo una
collaborazione attiva tra istituzioni e cittadini dalla giovane età.
Gli studenti hanno partecipato con interesse, ponendo domande sulla gestione della
sicurezza e sul ruolo quotidiano svolto dai Carabinieri sul territorio.
L’iniziativa conferma la volontà dell’Arma di porsi come punto di riferimento per le nuove
generazioni, ricordando che l’uniforme deve rappresentare agli occhi di tutti un porto
sicuro, dove trovare ascolto, aiuto e conforto, promuovendo altresì la responsabilità
individuale come pilastro della convivenza civile e democratica.
Il presente comunicato viene diffuso alla luce del pubblico interesse alla conoscenza delle attività svolte per esigenze di sicurezza pubblica da questo Ufficio.
Si rammenta la presunzione di innocenza e che la responsabilità penale può essere riconosciuta solo con sentenza passata in giudicato.
