“Tina e le altre, staffette del coraggio”: a San Salvatore Monferrato (Alessandria) tre giorni di eventi per la Giornata Internazionale della Donna
C’è una memoria civile che si costruisce con gesti concreti, con nomi dati ai luoghi e con storie raccontate alle nuove generazioni. A San Salvatore Monferrato la Giornata Internazionale della Donna 2026 diventa l’occasione per un percorso culturale e civile dedicato alla figura di Tina Anselmi, una delle protagoniste della storia repubblicana italiana. Il programma, intitolato “Tina e le altre – staffette del coraggio”, propone tre giorni di appuntamenti tra cinema, libri e memoria pubblica, culminando con l’intitolazione di uno spazio cittadino alla prima donna ministro della Repubblica.
Il momento centrale si svolgerà sabato 7 marzo alle ore 10.30, quando il piazzale di via De Giovanni, davanti alla scuola dell’infanzia e primaria, sarà ufficialmente intitolato a Tina Anselmi. La cerimonia rappresenta non solo un omaggio a una figura fondamentale della storia italiana, ma anche un messaggio rivolto alle nuove generazioni sul valore della democrazia e dell’impegno civile.

Tina Anselmi fu staffetta partigiana a soli 17 anni con il nome di battaglia “Gabriella” e dedicò tutta la sua vita alla difesa delle istituzioni democratiche. Eletta al Parlamento italiano, fu la prima donna a ricoprire la carica di ministro nella storia della Repubblica e fu tra le principali promotrici della riforma sanitaria che portò alla nascita del Servizio Sanitario Nazionale, fondato sui principi di universalità e uguaglianza. Il suo nome resta inoltre legato alla presidenza della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla loggia massonica P2, dove difese con fermezza la trasparenza delle istituzioni.
Alla cerimonia parteciperanno rappresentanti delle istituzioni e del territorio, tra cui Rita Rossa, già sindaca di Alessandria, che ricorderà il valore civile e politico dell’impegno di Tina Anselmi. Saranno presenti anche gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado “Giovanni XXIII” dell’Istituto “Paolo e Rita Borsellino”, che porteranno un contributo dedicato alla memoria della statista, in un simbolico passaggio di testimone tra generazioni.
La cerimonia sarà accompagnata da due gesti simbolici: un omaggio floreale alle donne presenti e la consegna di una copia della Costituzione italiana ai neo-diciottenni del paese, in occasione dell’ottantesimo anniversario dell’Assemblea Costituente. Un modo per ricordare che la democrazia, come sottolineato dal sindaco Corrado Tagliabue, non è un bene acquisito per sempre ma un valore da difendere ogni giorno.

L’iniziativa si inserisce in una tradizione ormai consolidata a San Salvatore Monferrato: ogni anno, in occasione dell’8 marzo, il Comune dedica uno spazio pubblico a una figura femminile che si è distinta nella scienza, nella cultura, nello sport o nelle istituzioni. In un centro di poco più di quattromila abitanti sono già quattordici gli spazi dedicati alle donne, tra vie, piazze, giardini e murales. Tra le figure ricordate figurano scienziate come Margherita Hack e Rita Levi Montalcini, scrittrici come Louisa May Alcott, sportive come Alfonsina Strada e simboli universali come Anne Frank.
Accanto alla cerimonia ufficiale, il programma culturale si sviluppa in tre giornate di incontri e iniziative aperte al pubblico. Venerdì 6 marzo, nella sala polifunzionale di piazza Caduti, sarà proiettato il film Tina Anselmi, una vita per la democrazia, con Sara Felberbaum e Andrea Pennacchi, introdotto da Benedetta Pallavidino. Sabato 7 marzo, nel pomeriggio, la biblioteca civica ospiterà la presentazione del libro Tina Anselmi, una donna straordinaria con l’autore Maurizio Primo Carandini, mentre domenica 8 marzo, sempre in biblioteca, si terrà l’incontro Libere. Passi verso il futuro, con letture e interventi dedicati al ruolo delle donne nella società contemporanea.
Il progetto culturale vuole essere un ponte tra passato e presente, tra la memoria della Resistenza e le sfide della democrazia di oggi. Attraverso film, libri e incontri pubblici, San Salvatore Monferrato trasforma la celebrazione dell’8 marzo in un percorso di educazione civica e memoria collettiva, ricordando che le conquiste democratiche nascono dall’impegno di persone che hanno saputo difendere i valori della libertà e dell’uguaglianza.
Geo
San Salvatore Monferrato è un comune della provincia di Alessandria, in Piemonte, noto per la Torre Paleologa e per un forte impegno civico nella valorizzazione della memoria storica. Il progetto di toponomastica femminile promosso dal Comune rappresenta uno dei più interessanti esempi locali di valorizzazione delle figure femminili nella storia, trasformando strade e piazze in luoghi di educazione civica e culturale.