Ilaria Ferraro: sogni che intrecciano memoria e poesia. Spazio a cura di Elisa Rubini
“Lettera a me stessa”
Perdonati,
le insicurezze che ti hanno zittita,
gli insuccessi che ti hanno piegata,
le delusioni che ti hanno spezzata,
le promesse disattese
che hai sussurrato al vento.
Sono cicatrici del viaggio,
non pesi da portare.
Abbraccia,
i nuovi propositi che fremono nel petto,
le buone intenzioni,
fragili ma piene di speranza,
le passioni che ardono come fuochi,
le intuizioni che ti guidano
come fari nel buio.
Lasciati trascinare dal loro calore.
Accetta,
di essere te stessa,
senza vergogna, senza misura.
Accogli le tue doti
come doni da custodire,
e i tuoi punti deboli
come frammenti di un disegno
che è solo tuo.
Rifuggi,
i rimorsi che sussurrano inganni,
il rancore che avvelena il cuore,
la paura di sbagliare
che frena il volo.
Cammina, inciampa, cadi,
e poi rialzati ancora,
perché solo così impari
a essere libera.
©️Ilaria Ferraro ~ #Sogniin_versi
Nota dell’autrice
Questa poesia è un dialogo silenzioso con me stessa, nato da quei pensieri che spesso restano sospese nella testa e che raramente trovano il coraggio di essere pronunciati ad alta voce. È una lettera intima, scritta per imparare a guardarmi con maggiore gentilezza, senza giudizio, senza la pretesa di essere sempre forte o sempre all’altezza.
Quando l’ho scritta sentivo il bisogno di fare pace con le mie fragilità, di riconoscere che errori, esitazioni e ferite non definiscono un fallimento, ma raccontano semplicemente il cammino di una vita vissuta davvero. Ogni verso è per me un passo verso l’accettazione: perdonarsi, accogliersi, scegliere di andare avanti nonostante le paure.
“Lettera a me stessa” è un promemoria che affido prima di tutto a me: ricordarmi che la crescita non è ricerca di perfezione, ma consapevolezza. Che cadere non significa perdere e perdersi, e che la libertà più autentica nasce quando smettiamo di combattere contro ciò che siamo e iniziamo, finalmente, ad abitarci con amore.
A chi legge, auguro di trovare tra queste mie parole uno spazio personale, un respiro, uno spunto di riflessione. Se anche solo un verso riuscirà a farvi sentire meno soli nei vostri dubbi o più indulgenti verso voi stessi, allora questa lettera avrà trovato la sua vera destinazione. Perché, in fondo, ognuno di noi merita di diventare il proprio luogo sicuro in cui tornare.
Ilaria