Ennio Bellucci presto nelle librerie con il suo nuovo libro “La piazze”,
liriche e racconti su Pratola Peligna e sulla sua varia umanità
L’AQUILA – Sarà disponibile nelle librerie subito dopo le festività pasquali il nuovo lavoro del giornalista Ennio Bellucci, intitolato “La piazze” (La piazza). Il volume raccoglie componimenti, racconti e testimonianze scritti in dialetto pratolano, offrendo un affresco autentico della vita e delle tradizioni di Pratola Peligna.
L’opera, pubblicata dalla casa editrice romana ANICIA Edizioni, si arricchisce di interventi e riflessioni firmati da figure di rilievo del panorama culturale abruzzese. Tra i contributi spiccano quelli di Giovanni D’Alessandro, Goffredo Palmerini, Daniela D’Alimonte, Beppe Frattaroli, Mauro Di Benedetto, Stefano Pallotta, Claudio Lattanzio, Luigi Liberatore, Gaetano Villani, Francesco Barone e molti altri protagonisti tra studiosi, autori e giornalisti.
Il libro si distingue anche per il valore artistico degli elementi visivi: le immagini pittoriche portano la firma di Bruno Santarelli, mentre gli scatti fotografici sono realizzati da Giuseppe Nicola Smerilli, professionista di riconosciuta fama internazionale. A completare il ritratto dell’autore, una nota biografica accompagnata da una caricatura realizzata da Franco Pasqualone, per anni collaboratore del quotidiano Il Centro.
Con oltre 120 pagine curate in un formato elegante e con una raffinata impostazione grafica, il volume si presenta come un vero viaggio nella dimensione collettiva di una comunità viva e radicata. Bellucci, forte della lunga esperienza maturata nella redazione Tgr Rai Abruzzo, conferma ancora una volta la sua capacità di osservare e raccontare fenomeni sociali, tradizioni e mutamenti del territorio. La sua voce si impone come quella di un interprete attento dell’identità abruzzese, profondamente legato alle proprie radici.
“La piazze” si sviluppa come un percorso poetico che nasce da una dimensione interiore e si apre verso una condivisione universale. I testi evocano emozioni intense, riportano alla luce frammenti di memoria e delineano figure del passato e del presente, evitando qualsiasi idealizzazione nostalgica. Il racconto del tempo attuale emerge con autenticità, sostenuto da sentimenti sinceri e da una sensibilità capace di cogliere l’essenza delle relazioni umane.
Le pagine si animano attraverso una scrittura ricca di suggestioni sensoriali: suoni, colori, sapori e silenzi accompagnano il lettore in un itinerario che invita a riscoprire valori profondi. L’amore, l’amicizia, il rispetto e la consapevolezza di sé diventano i cardini di una narrazione che restituisce dignità e significato all’esperienza quotidiana.
Nei versi di Bellucci si percepiscono immagini vivide e familiari: il profumo del pane appena sfornato, l’eco dei cortili vissuti, le voci che resistono al tempo e chiedono di essere custodite. Accanto alla memoria si inserisce una vena ironica, capace di alleggerire e allo stesso tempo di unire, offrendo respiro e profondità al racconto.
Informare significa raccontare i fatti con attenzione, responsabilità e contesto, andando oltre il semplice titolo per offrire ai lettori strumenti di comprensione e riflessione. La cronaca e l’attualità sono il luogo in cui la realtà si manifesta con tutta la sua complessità, tra eventi improvvisi, storie umane, dinamiche sociali e cambiamenti che incidono sulla vita quotidiana. Raccontarli in modo chiaro e rigoroso è un dovere verso la comunità, perché solo un’informazione consapevole permette di formarsi un’opinione libera e fondata.
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Sergio Batildi scrittore e osservatore laterale, si muove tra poesia, narrazione, editoriale e riflessione culturale. Indaga il rapporto tra linguaggio, memoria e tecnologia,con particolare attenzione ai punti di attrito del discorso contemporaneo. Ha sviluppato il concetto di Algolirica, una pratica di scrittura che mette in dialogo umano e algoritmo senza rinunciare al dubbio, al silenzio, alla complessità. Scrive per chi legge piano e considera il pensiero una forma di resistenza gentile.
