OLTRE L’ABITUDINE, di Silvia De Angelis
Godo il sapore abboccato
d’una sera qualunque
immersa nei pori chiusi
d’illazioni segrete.
Sono distanziate
come in miraggio
da un appiglio di luna smezzata.
Nel freddo adagio
d’una buriana di pensieri
uno smodato silenzio
lascia approdare
il senso consunto delle cose
nel suo apparente porsi d’abitudine
lasciando decadere
la preziosità alternativa
d’un contorno ampio
che beva vitalità
@Silvia De Angelis ROMA