Storie – Brevissima storia che ha come protagonista Paco il millepiedi di Antonino Schiera.

Storie – Brevissima storia che ha come protagonista Paco il millepiedi di Antonino Schiera.

Quella che vi apprestate a leggere, se ne avrete voglia e tempo, è la breve storia di Paco, un millepiedi che ad un certo punto della sua esistenza, si ritrova a ripensare e a rielaborare il suo modo di camminare. Un atto spontaneo e naturale, che per lui era ormai cristallizzato e rodato nel tempo, tanto che ormai non ci faceva più caso. La storiella è un adattamento della Metafora del millepiedi derivata dalla cultura Zen, che Paul Watzlawick, psicologo ed esponente della Scuola di Palo Alto, raccontava di frequente nel corso delle sue conferenze.

Paco il Millepiedi

Un grazioso millepiedi di nome Paco, girovagava per foglie, tronchi e arbusti. Era orgoglioso e felice di tutto quell’ambaradan sgambettante del quale era dotato. Era altrettanto felice di vivere in perfetta sintonia con la natura nel mezzo della vegetazione che cambiava continuamente aspetto. Era quel continuo ciclo vitale, senza soluzione di continuità, che lo affascinava e nel suo peregrinare non si annoiava mai.
Paco amava molto l’acqua e quando, dopo un acquazzone, trovava una foglia che galleggiava in una pozza, vi saliva su e allegramente raggiungeva altre sponde del suo allegro mondo. Così cominciava nuove esplorazioni nutrendosi di foglie, ma anche di animaletti più piccoli di lui. Nelle giornate calde e secche dell’estate riposava per molte ore all’ombra di un cespuglio.
Un giorno Paco allegro e fischiettante, con la testa tra le nuvole, incontrò un altro millepiedi di nome Pasqualino, che gli voleva bene. Quest’ultimo ne osservava attentamente l’allegro e scanzonato incedere. Allora gli disse: “Paco secondo me dovresti accorciare i passi e soprattutto aspettare un poco prima di muovere le gambette che stanno dietro. Inoltre cerca di divaricarle di meno, sai con l’età arriva prima o poi l’artrosi e poi sono guai!”. Paco resosi conto del problema e, prendendo coscienza di ciò che aveva fatto spontaneamente da quando era nato, cominciò ad avere qualche difficoltà e a riflettere lungamente. Pasqualino salutò e se ne andò via.
Paco non sapeva se essere felice o no, ma di una cosa era certo: quando avrebbe ricominciato a sgambettare allegramente per i boschi lo avrebbe fatto con maggiore eleganza, compostezza e consapevolezza delle sue meravigliose mille gambette.

Antonino Schiera

Ecco la metafora zen da me adattata:

“Un millepiedi aveva sempre camminato senza alcun problema per le sue terre. Un bel giorno passò di li una formica curiosa e chiese al millepiedi come potesse riuscire a camminare così bene senza cadere: con tanti piedi per lei era un miracolo che non inciampasse in qualche ostacolo. Molto turbato da questa idea, il millepiedi cominciò a prestare attenzione a dove metteva ogni zampina, e in breve tempo non riuscì più a camminare”.

Invito tutti i lettori a commentare facendo riferimento alle due storielle in modo da sviscerarne quello che può essere il significato e l’interpretazione soggettiva. Buona vita a tutti.

Antonino Schiera

Sono nato a Palermo dove attualmente risiedo. Ho collaborato con il quotidiano “Giornale di Sicilia”, e “L’Ora” e con il “Giornale Cittadino Press”. Attualmente collaboro con il sito d’informazione “Il Salto della Quaglia” e con il Social Magazine “Culturelite”. Nel 1992 ho vinto il premio creatività della rivista “Millionaire” (Milano). Nel 2013 pubblico a Roma la mia prima raccolta di poesie Percorsi dell’Anima (Europa Edizioni). Nel 2015 ho pubblicato due brevi storie, Moderno emigrante e Natale a Trieste all’interno della raccolta di autori vari Natale 2015 (Società Editrice Montecovello, Roma). Nel 2016 ho pubblicato la seconda raccolta di poesie Frammenti di colore (Edizioni La Gru), prefazione di Carmine Papa finalista del II Premio Giornalistico Letterario “Piersanti Mattarella”. Nel 2017 ho creato e curo attualmente il presente Blog letterario “Riflessioni d’Autore”. Nel 2019 ho pubblicato con Il Convivio Editore la raccolta di poesie Meditare e sentire con prefazione di Francesca Luzzio, successivamente la raccolta di poesie Sciabordio vitale sotto il cielo plumbeo (terzo posto al IX Premio Nazionale di Persia “Himera”). Nel 2021 ho pubblicato il racconto autobiografico La valigia gialla, edito da Libero Marzetto, secondo posto al II Premio Letterario “Antonio Veneziano”. La stessa opera è stata finalista al Premio Letterario Giornalistico “Nadia Toffa”, 2023. Nello stesso anno ho firmato la prefazione generale e quella dei singoli tomi, cinque in totale, dei volumi dal titolo Le pietanze” (Edizioni Museo Mirabile, Marsala) dedicati alla cucina siciliana curati da Salvatore Mirabile. Nel 2023 ho pubblicato il racconto Berenice con la Fondazione Thule Cultura di Palermo prefazione di Maria Patrizia Allotta, postfazione di Ciro Spataro, II classificato al Premio “Piersanti Mattarella”, edizione 2024; finalista al XV Premio Internazionale Navarro di Sambuca di Sicilia. Nel 2025 ho pubblicato “Il tutto e il niente” – Aforismi e divagazioni sull’amore, prefazione di Daniele Fazio (La Gru Edizioni). Per la mia opera letteraria complessiva ho ricevuto nel 2023 a Bisacquino (Palermo) il “Premio Letterario Mons. Giuseppe Petralia”, vescovo e poeta. Nel 2025 nel Premio Letterario “Castello e Parco di Maredolce – Sant’Erasmo Nautilus” la poesia Sei il mare dentro la mia isola si è classificata al primo posto e il racconto Arancine a Cefalù, pesce fresco a Castel di Tusa si è classificato terzo. Nel mese di maggio 2025 ho ricevuto la Croce al Merito per la Riconquista della Real Compagnia Beata Maria Cristina di Savoia Regina delle Due Sicilie. Per “La Settimana delle Culture” 2025 nella Piazzetta Bagnasco di Palermo ho presentato il testo teatrale “Dialogo sull’amore”, con la partecipazione dell’attrice Giovanna Cammarata e della giornalista Gilda Sciortino. Ho ideato e organizzato il ciclo d’Autori contemporanei “Calici di Poesie a Isnello” (due stagioni), un reading poetico a Collesano “Il mondo visto con gli occhi della poesia” (tre stagioni) e un ciclo di quattro incontri con accademici della cultura e scrittori a Piazzetta Bagnasco, Palermo. Nel mese di settembre 2025 ho ricevuto il Premio “Athena CulturElite”, per avere pubblicato miei articoli nel Magazine CulturElite e per avere pubblicato il mio racconto “Berenice” con la Fondazione Thule Cultura del Professore Tommaso Romano. Nel mese di ottobre 2025 ho ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” all’interno della IX edizione del Premio Nazionale di Poesia “Giulio Palumbo” a Ficarazzi, il cui presidente è il Professore Tommaso Romano. Nel mese di ottobre 2025 sono stato insignito da parte del professore Tommaso Romano della carica di accademico ordinario A.S.C.U. Accademia Siciliana Cultura Umanistica con la nomina di cancelliere. Ho anche ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” nell’ambito del concorso poetico “Giulio Palumbo” con la seguente motivazione: “poeta e narratore, con sette pubblicazioni, interpreta la scrittura come epifania sacra e come primato della libertà”. Nello stesso mese ho portato felicemente a compimento l’incarico di curatore della sezione poesie nel I Concorso Letterario L’Approdo Narrativo Mondello. Si sono tra gli altri occupati della mia opera: Franca Alaimo, Lavinia Alberti, Angela Balistreri, Biagio Balistreri, Angelo Barraco, Myriam De Luca, Teresa Di Fresco, Emanuele Drago, Claudio Falletti, Giovanna Fileccia, Piergiorgio Francia, Teresa Gammauta, Sandra Guddo, Sergio Infuso, Marianna La Barbera, Salvatore Lo Bue, Gabriella Maggio, Gioele Pennino, Maria Elena Mignosi Picone, Guglielmo Peralta, Francesco Pira, Fulvia Reyes, Emilia Ricotti, Lucia Rizzo, Tommaso Romano, Roberta Strano, Anna Vincitorio. Ho organizzato un numero consistente di presentazioni e incontri con i lettori per promuovere i miei libri, partecipato a numerosi reading poetici e ricevuto alcune menzioni d’onore per tali partecipazioni. Inoltre ho recensito e promosso alcune opere di scrittori contemporanei. Esperto di marketing e comunicazione, coniugo l’amore per la poesia e la curiosità per ciò che mi circonda, utilizzando la parola come un ponte che può unire mondi che ancora non si conoscono..

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