Su un tavolino
creature di porcellana
mi fissano le mani, poi
di colpo volano via
e resto sola ad accogliere
il grigio che avanza.
Ottobre ha tremori d'animali
alberi che depongono l'abito d'oro
e tutto è un dimenare cose rinsecchite.
Motivazioni al distacco
rialzano  il capo 
oscuri girasoli appesantiti
scrutano orme di cinghiale
e la mia età ha cerchi concentrici
giri d'ape inferocita.
È a mia insaputa che muoiono
gli ultimi legami.
Nella casa fermentano come vino
i respiri dei vicini
assomigliano a flebili richiami
passeri che sanno vivere lieti 
briciole e freddo...