Poesia di Giovanni Parentignoti. mrg
Questo cuore ha sanguinato
fino a quando si è asciugato,
questi occhi hanno pianto di brutto,
perché in questa cazzo di vita hanno dato tutto;
le parole fanno male,
fanno ancora sanguinare,
ma la dignità che ho acquistato
non la faccio più pestare;
come un cane voglio mordere,
ho finito di rincorrere,
nessuno nota la tristezza e nemmeno il tuo dolore,
ma il dito è sempre pronto a farti notare ogni tuo errore;
questa vita a muso duro
ci ha mandato a fanculo,
ma da lei non mi lascerò dire,
quando vivere e quando morire;
vorrei un cuore di cemento e non fragile e di vetro,
vorrei fottere il mio ego, ma nemmeno io ci credo;
ho affilato queste lame in milioni di stronzate,
ma le caccero’ nel petto dritte in fondo e affilate;
questa vita è una merda che ci mette in apprensione,
questa mente è una gabbia di speranza e confusione,
chi vuol vivere è un codardo per morire ci vuol coraggio,
vaffanculo questa notte, chiudo gli occhi e buona morte.
Giovanni Parentignoti
(GP 2021)
