Antonella Viola: Tutte le volte che ci siamo divisi in due schieramenti contrapposti, le cose non sono andate a finire bene

Antonella Viola: Tutte le volte che ci siamo divisi in due schieramenti contrapposti, le cose non sono andate a finire bene
Nella storia del nostro Paese, tutte le volte che ci siamo divisi in due schieramenti contrapposti, le cose non sono andate a finire bene. La mia sensazione è che in questo momento per alcuni di noi il tema dei vaccini non sia più una questione sanitaria, ma identitaria.
Ci si identifica nella posizione scelta e rinnegarla significa rinnegare se stessi. Ma non è così. L’intelligenza si è evoluta come capacità di adattarsi alle situazioni critiche dell’ambiente circostante. L’intelligenza è flessibilità, negli animali come nell’uomo.
Mi rivolgo davvero senza nessuna presunzione a coloro che rifiutano il vaccino: cambiare idea, col cambiare delle condizioni, non è segno di debolezza ma di intelligenza.
Se fino a qualche mese fa eravate convinti che il vaccino non fosse sicuro o necessario, ora, guardando a tutte le persone vaccinate intorno a voi e alla situazione epidemiologica, potreste rivalutare le vostre posizioni.
Non siamo schierati in due squadre di calcio che si giocano la coppa fino all’ultimo minuto: siamo tutti dalla stessa parte, ognuno con i propri dubbi, che non devono diventare però una gabbia da cui non poter uscire.
Storie come quella di Antonietta e Sharon non devono accadere più. Vi prego di pensarci. Vaccinatevi.