Perchè la Maddalena viene spesso raffigurata con abiti nobiliari?
Dopo aver approfondito l’origine del nome Maddalena ( Maria Maddalena, origine del nome – Alessandria today – italianewsmedia ), andiamo ora a scoprire perché gli artisti hanno sovente raffigurato la Maddalena con abiti nobiliari e sontuose acconciature abbellite da perle preziose, rendendola nei secoli archetipo di bellissima nobildonna.
Da Carlo Crivelli a Francesco Hayez, da Gian Gerolamo Savoldo al Moretto, da Andrea Solari ad Artemisia Gentileschi, molti dei più grandi artisti hanno volentieri vestito la Maddalena, a differenza delle altre figure presenti negli scenari che appaiono più semplici, con abiti nobiliari ed arricchiti da monili dorati. Ma perché questa scelta? La Maddalena era davvero di sangue nobile?
Se prendiamo come fonte i Vangeli canonici, ciò non viene esplicitamente dichiarato, tuttavia possiamo dedurlo da alcune informazioni. I Vangeli raccontano di un incontro che la donna fa, in età adulta, con Gesù. Incontro dal quale ella viene liberata da un grande male che l’affliggeva. A partire da quel momento, dicono i testi sacri, la Maddalena segue ed assiste Gesù con i suoi beni. Certamente lo ha assistito spiritualmente e moralmente ma, viene esplicitato, anche materialmente (Lc 8,1-3).
Inoltre, Maria la Maddalena, viene contraddistinta dal nome della sua città di provenienza, Magdala. Le altre donne vengono invece presentate con il nome seguìto da “moglie di” o “madre di”, il fatto che al suo nome segua il riferimento alla città di origine, sta ad indicare che si trattasse di una donna adulta non sposata e non madre, cosa alquanto insolita per una donna di quel tempo. Insomma, per “potersi permettere” di essere nubile, doveva certamente trattarsi di una donna molto ricca.
Se prendiamo come riferimento, accanto ai Vangeli, anche qualche scritto che non rientra nel canone biblico, ecco che le notizie sul conto della Maddalena si arricchiscono, senza creare contraddizione.
Stando, ad esempio, alle rivelazioni private della mistica Maria Valtorta, la Maddalena abitava in una lussuosissima casa, lasciatale in eredità dalla nobile famiglia di origine, ubicata nel quartiere ricco della città di Magdala. Questa abitazione era volentieri frequentata da uomini di spicco della società del tempo, a cui ella si concedeva facilmente, concludendo con loro accordi economici per mantenere il suo status e conservare il patrimonio. La sua particolare avvenenza e la sua fama la rendevano infatti oggetto di desiderio per gli abitanti più prestigiosi della cittadina e non solo.
Altri testi, in aggiunta, parlano della sua rara abilità nella preparazione del costosissimo olio di puro nardo, con il quale avrebbe unto i piedi ed il capo di Gesù, per poi asciugarli con i suoi capelli, in segno di devozione, durante un banchetto (Mc 14,3).
Vangeli canonici e scritti privati, dunque, non sono in dissonanza, ma aiutano ad ampliare il ventaglio di informazioni necessario per risalire all’identità di questa donna, talvolta ancora avvolta nel mistero.
Dunque: di nobile famiglia, cortigiana dell’alta società, custode del segreto della preparazione del prezioso unguento, la ricca Maria Maddalena incontra Gesù, il quale la cambia radicalmente e lei, abbandonata la vita dissoluta precedentemente condotta e per assisterlo nella sua predicazione itinerante, mette a disposizione tutte le sue numerose sostanze.
Tutti questi particolari, che convergono a costruire l’identikit della Maddalena come ricca e nobile, non sono sfuggiti agli artisti che, oltre agli attributi classici dell’iconografia magdalenica, per meglio identificarla, l’hanno vestita con abiti preziosi, tipici dell’alto rango.
Gloria Tosoni
Immagine: Maria Maddalena, Carlo Crivelli 1476