La poesia attribuita a Charles Bukowski: verità o errore di attribuzione?. Recensione di Alessandria today

La poesia attribuita a Charles Bukowski: verità o errore di attribuzione?. Recensione di Alessandria today

📖 TitoloMetà donna, metà bambina (attribuito)
✍️ AutoreErroneamente attribuito a Charles Bukowski
📚 Genere: Poesia sentimentale, riflessione romantica
⭐ Valutazione: 3,5/5 ⭐⭐⭐✨


Poesia: “Metà donna, metà bambina” (Attribuzione errata)

*”Metà donna, metà bambina.
Con lei potevi mangiare caramelle per ore
o farci l’amore per tutta la notte.

Era una di quelle che quando ti guardava,
ti guardava con l’anima,
una di quelle che, se ti sorrideva,
lo faceva con tutte le sue parti del corpo.

Era una di quelle con cui potevi parlarci per ore,
accarezzarla,
tanto non si sarebbe mai stancata
di ricevere un po’ di attenzioni.

Ma si nascondeva sempre,
si nascondeva nelle sue fragilità,
nei suoi silenzi.

Dentro le sue pupille c’era l’amore,
uno tsunami d’amore che avrebbe voluto dare,
ma nessuno voleva.

Avete presente quelle stelle che brillano di luce propria?
Quelle che potrebbero illuminare un’intera galassia,
quelle che se le tocchi ti bruci
ma non puoi fare a meno di guardarle
e vorresti toccarle,
e vorresti abbracciarle.

Quelle come lei le incontri una sola volta nella vita.
E devi essere davvero stupido per farla scappare via.

Oppure puoi ammirarla da lontano,
puoi amare i suoi lineamenti,
le sue labbra, i suoi occhi.

Puoi ammirare il modo in cui illumina ogni cosa che ha intorno,
puoi ammirare ogni cosa che è.

Perché una come lei,
o la tieni stretta per tutta la vita,
o la rimpiangi per sempre.”*


Attribuzione errata: questa poesia non è di Charles Bukowski.

Sebbene questo testo sia spesso condiviso con la firma di Charles Bukowskinon appartiene al celebre scrittore e poeta americano.

📌 Motivi dell’attribuzione errata:

  • Lo stile di questa poesia è troppo sentimentale e delicato rispetto alla poetica di Bukowski, che è noto per il suo linguaggio crudo, diretto, spesso provocatorio e disilluso.
  • Mancano i temi tipici della sua scrittura, come il degrado urbano, la vita nei bassifondi, l’alcolismo, il sesso vissuto senza idealizzazioni e il cinismo verso la società.
  • Non esistono fonti ufficiali o raccolte pubblicate da Bukowski in cui questo testo sia presente.

Molto probabilmente si tratta di una poesia contemporanea di autore sconosciuto, diventata virale grazie alla condivisione sui social media, fenomeno già accaduto con altre poesie erroneamente attribuite a lui, a Pablo Neruda, Jorge Luis Borges o Frida Kahlo.


Analisi del testo.

Nonostante l’attribuzione scorretta, la poesia descrive una figura femminile idealizzata, fragile e luminosa al tempo stesso, un’anima che incanta e sfugge, che offre amore ma viene spesso trascurata.

L’immagine della stella che brilla di luce propria è un simbolo potente: la donna descritta è magnetica, ma anche irraggiungibile, destinata a essere rimpianta piuttosto che trattenuta.

Il tono generale è romantico e malinconico, con una forte dose di ammirazione e nostalgia. La chiusa del testo sottolinea il tema centrale: chi incontra una donna così può solo amarla per sempre o rimpiangerla per tutta la vita.

📌 Cosa c’è di Bukowski in questa poesia?
Quasi nulla. Bukowski non idealizzava l’amore in modo così romantico e struggente. Le sue poesie erano spesso ruvide, disincantate e anche quando parlavano di donne e relazioni, lo facevano in modo spietato e realistico, con un misto di attrazione e disillusione.


Chi era davvero Charles Bukowski?

📌 Biografia essenziale.
Charles Bukowski (1920-1994) è stato uno dei più iconici poeti e scrittori americani del XX secolo, esponente del realismo sporco e della letteratura underground.

Nato in Germania da padre americano e madre tedesca, si trasferì negli Stati Uniti da bambino e visse gran parte della sua vita a Los Angeles, città che influenzò profondamente la sua scrittura.

Lavorò per anni come impiegato alle poste, vivendo in condizioni precarie, mentre scriveva racconti e poesie ispirate alla vita ai margini della società. Divenne famoso solo in tarda età, grazie alla pubblicazione di romanzi come Post Office (1971), Factotum (1975) e Donne (1978), oltre alle sue raccolte di poesie, tra cui The Last Night of the Earth Poems.

📌 Temi della sua opera.

  • Sesso, alcol, povertà e sopravvivenza nei bassifondi americani.
  • Cinismo e disillusione verso l’amore e la società.
  • Uno stile minimalista, diretto, senza fronzoli e senza censure.
  • La figura dell’antieroe: un uomo comune, spesso un fallito, che racconta la realtà senza filtri.

Le sue poesie e racconti hanno ispirato intere generazioni di scrittori alternativi, rendendolo una figura di culto nella letteratura contemporanea.


Conclusione.

📌 Metà donna, metà bambina è una poesia intensa e toccante, ma NON è di Charles Bukowski. Il suo stile e il suo contenuto sono troppo distanti dalla poetica ruvida e cruda dello scrittore americano.

Per chi vuole conoscere il vero Bukowski, consiglio di leggere le sue raccolte di poesie o romanzi, dove troverà una scrittura autentica, dura e profondamente realistica.

Questa poesia, per quanto emozionante, rientra più nel filone della poesia romantica e sentimentale contemporanea, probabilmente nata sul web e attribuita erroneamente a un autore celebre per aumentarne la diffusione.

Poesia dalla pagina Facebook: Amore

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Pier Carlo Lava: Un percorso tra commercio, marketing e passione per la comunicazione Dal settore commerciale e marketing al mondo della consulenza e del blogging La mia carriera lavorativa si è sviluppata nel settore commerciale e marketing, un ambiente dinamico e stimolante, capace di offrire sfide quotidiane e opportunità di crescita continua. Questo mondo mi ha affascinato sin dall’inizio, non solo per la sua natura in continua evoluzione, ma anche per il forte impatto che ha avuto sulla mia crescita professionale e personale. Lavorare in questo settore significa non conoscere la routine: ogni giorno è una nuova sfida, ogni momento richiede adattabilità, intuizione e competenza. Il commercio e il marketing si fondano su un mix di organizzazione, metodo, psicologia, dialettica, creatività e improvvisazione, tutti elementi che distinguono i professionisti più abili sia nelle vendite che nelle strategie di comunicazione e branding. Spesso, guardando indietro, ci si chiede se si rifarebbero le stesse scelte. Molti, potendo tornare indietro, sceglierebbero strade diverse. Personalmente, non cambierei quasi nulla del mio percorso: rifarei la stessa scelta con la consapevolezza che, per natura delle cose, ogni esperienza vissuta sarebbe comunque unica e irripetibile. Se c’è una cosa che forse modificherei, è il tempo dedicato alla famiglia. Con il senno di poi, avrei voluto concedere più spazio agli affetti, bilanciando meglio le esigenze professionali con quelle personali. Il lavoro mi ha dato molto, ma è altrettanto importante riconoscere il valore del tempo condiviso con chi ci è più caro. Oggi, con l’esperienza maturata, continuo a coltivare la mia passione per la comunicazione e l’informazione attraverso il mio ruolo di blogger e consulente, contribuendo con analisi, riflessioni e contenuti su Alessandria Today e altri progetti editoriali. Perché, in fondo, il sapere e l’esperienza acquistano valore solo quando vengono condivisi.

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