L’inatteso, di Cinzia Perrone. Antonia
#estratto da L’inatteso di Cinzia Perrone
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Cominciò a gridare e a inveire contro tutto e tutti; lei si spaventò moltissimo, soprattutto sentendo il pianto dei figli che si erano svegliati nella loro stanza per le urla del padre. In tutti i modi, ancora una volta lei cercò di calmarlo, ma stavolta il marito indispettito la colpì violentemente; Antonia cadde sul pavimento perdendo l’equilibrio per il duro colpo assestatole da Pino.
Lui come incredulo, continuava a ripetere che non voleva, e intanto una ferita apertasi sulla fronte di Antonia cominciò a sanguinare. Lei ebbe sempre più paura, i bambini continuavano a piangere e Pino a scusarsi, ma allo stesso tempo aveva negli occhi lo sguardo di chi non si era pentito affatto e che sembrava dirle “te la sei cercata”.
Aveva fatto di tutto, era stato pessimo come marito e come padre, ma quella era la prima volta che era venuto alle mani con lei. Come se nulla fosse l’uomo mezzo intontito se ne andò a dormire senza preoccuparsi né della moglie che sanguinava, né dei figli che piangevano. Antonia lo lasciò fare, forse era meglio così; cercò di tamponare al meglio la ferita e corse a tranquillizzare i figli, dicendo che era caduto sul piede del loro padre un oggetto molte pesante in cucina, facendolo urlare dal dolore.
Al buio i bambini non si accorsero della ferita che aveva sulla fronte la loro madre, e tranquillizzati da quelle bugie ripresero a dormire.