Lo Spunto di ascolto musicale: “MENTORS” Duo Gaibazzi e Carafa Ed.DA VINCI PUBLISHING
La musica da camera è quell’antidoto all’ansia e alle brutture della vita che spesso integra un percorso efficace al raggiungimento olistico di un ritrovato benessere psicofisico! Ovviamente è la nota del redattore a cui mi riferisco iniziando questa nuova piccola parentesi di cultura musicale di cui mi appresto a scrivere.
Nello specifico il nuovo lavoro musicale della clarinettista Gaia Gaibazzi e Clarissa Carafa parla di un repertorio che abbraccia il periodo romantico tedesco, e lo fa in maniera efficace puntando sull’incredibile affiatamento che intercorre tra le due musiciste, e che viene pienamente alla luce attraverso gli attacchi puntuali, le dosate sonorità, il susseguirsi dei ritmi incalzanti che mai turbano il delicato equilibrio sonoro.

Il Duo ha scelto Johannes Brahms, Max Reger e Robert Schumann per l’incisione di Mentors e come mentori questi mirabili musicisti portano al presente il genio compositivo attraverso le sfaccettature di tre stili diversi ma compatibili in quel immenso patrimonio artistico musicale del periodo di riferimento.
Schumann, qui presente con Fantasiestücke Op. 73 (1849), il cui genio attinge all’intimistica ricerca dell’individualismo di quella sottile linea che collega letteratura e musica, compone l’opera che potrebbe essere indifferentemente eseguita da clarinetto, violino o violoncello con ovvi spostamenti di ottava, trova il suo nucleo di sviluppo: la miniatura in cui virtuosismo assolutamente non drammatico o infuocato, e introspezione si danno la mano felicemente in un effimero melodizzare tipico delle Housemusik, una culla domestica sonora rappresentante il domestico sentire la musica, uno spazio ristretto in cui intimisticamente si condivide il loro cordiale contenuto.
Per poi passare Tarantella (1902) di Reger in sol minore un brano vivace e frizzante che attinge alla tradizionale forma di danza italiana con lo stesso nome, nota per il suo ritmo veloce e la spinta ritmica.
Reger nasce in Baviera, insegna contrappunto nell’Accademia di Musica di Monaco, la sua musica rappresenta in pieno il romanticismo decadente e l’impressionismo, rappresenta una violenta reazione in senso classico. Discusso per la tendenza bachiana che influenzò tutta la sua produzione, incline alla struttura rigida ma trasfigurata dall’influenza che sortì in lui Brahms in Mentors né il clarinetto né il pianoforte si avvicinano mai a un’esibizione sopra le righe o meglio sopra “queste” righe la solarità sommersa e semplice del ricco mondo interiore di Reger contrasta con i suoi brevi e agitati sfoghi.
E poi Brahms con la sua Sonata Op. 120 n. 1 (1894) rappresenta il suo modo di intendere lo strumento protagonista di questo componimento, pensato per il clarinettista Richard Mühlfeld che ammirava. I tre tempi esposti Allegro appassionato, Andante un poco Adagio, Allegretto grazioso ognuno con la sua caratteristica dinamica in cui il secondo movimento risulta toccante per centrare pienamente il cuore emozionante della composizione a contraltare con l’intensità drammatica del primo movimento.
L’esecuzione attenta e capace del Duo Gaibazzi Carafa ben costruita compensa pienamente ed efficacemente l’intensità lirica unita al coinvolgimento ritmico dell’insieme. Il clarinetto canta in maniera inequivocabile scaturendo sentimenti di tenerezza unita a malinconia mentre il pianoforte danza aggraziatamente assecondando il tema con dosaggio del tocco e precisione tecnica mirabile.
La Sonata Op. 49 n. 1 in la bemolle maggiore di Reger è composta nel 1900 complice la conoscenza approfondita acquisita da Reger dei due strumenti e si percepisce chiaramente la sua attinenza viscerale con la forma classica pulita, la difficoltà tecnica nel compiere precisamente l’intricata architettura contrappuntistica espressa da un Allegro Affannato dal carattere irrequieto in cui il clarinetto di Baigazzi dialoga con la difficoltosa parte pianistica, un secondo tempo Vivace ma non troppo più disteso di carattere ma non di difficoltà pienamente risolte, dal Larghetto del terzo tempo che esprime il lirismo non completamente contenuto e infine il quarto tempo Prestissimo senza fiato a conclusione rapida ma intensa di questa interpretazione che trova sfogo per il carattere virtuoso di Gaibazzi e preciso con piena padronanza dello strumento il pianoforte di Carafa.
E’ piacevole e intenso l’ascolto di questa offerta musicale che ho potuto gustare con nostalgia riportante i miei anni in Accademia che videro proprio nella formazione duo clarinetto pianoforte i primi brani affrontanti come accompagnatrice, e che consiglio di ascoltare e di cui attenderò i prossimi lavori musicali.
Uscita fisica e digitale: 31 gennaio 2025 –
- Artisti: Clarissa Carafa, Gaia Gaibazzi
- Compositore: Johannes Brahms, Max Reger, Robert Schumann
- Codice EAN: 7.46160918082
- Edizione: Da Vinci Classics
- Formato: 1 Cd
- Genere: Camera
- Strumentazione: Clarinetto, Pianoforte
- Periodo: Romantico
- Anno di pubblicazione: 2025
(Elisabetta Amistà)