770 VITTIME FRA UOMINI, DONNE E BAMBINI. La strage nazista di Monte Sole. Padova
Il libro di Eloisa Betti giovedì 10 aprile sarà presentato in Archivio Antico del Palazzo del Bo
In occasione della 80° anniversario della Liberazione, il Centro di ateneo per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea (CASREC) – in collaborazione con ANPI Padova, CGIL Padova, Centro Studi “Ettore Luccini” e ANEI Padova – ha organizzato un ciclo di incontri di presentazione e discussione di libri dedicati alla Seconda guerra mondiale e alla Resistenza italiana. Saranno affrontati temi fondamentali inerenti la storia e la memoria della Resistenza, con attenzione alla guerra partigiana e alle stragi nazifasciste.
Il quinto incontro avrà luogo giovedì 10 aprile alle ore 17.15 in Archivio Antico di Palazzo Bo, via VIII febbraio 2 a Padova, dove sarà presentato il volume di Eloisa Betti, “Monte Sole, la memoria pubblica di una strage nazista” (Carocci, 2024). Ne discuteranno con l’autrice Paolo Pezzino, Università di Pisa, e Simon Levis Sullam, Università Ca’ Foscari Venezia.
La strage di Monte Sole, perpetrata nell’autunno del 1944, ha rappresentato la peggiore strage compiuta dai nazisti in Italia con 770 vittime fra uomini, donne e bambini. A lungo conosciuta come strage di Marzabotto, ha ricevuto nuova attenzione storiografica dopo la scoperta nel 1994 di fascicoli sui crimini nazisti nel cosiddetto “armadio della vergogna”. L’autrice, Eloisa Betti, docente al Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali dell’Università di Padova, ha analizzato per la prima volta il ricchissimo materiale archivistico raccolto dal Comitato regionale per le onoranze ai caduti di Marzabotto. Sulla base di questa documentazione ha ricostruito per la prima volta la memoria pubblica dell’evento dal dopoguerra ad oggi, concentrandosi su chi l’ha plasmata: le famiglie delle vittime e le loro associazioni, il Comune di Marzabotto e le amministrazioni pubbliche, locali e nazionali, nonché le reti internazionali di città colpite dalla violenza nazista. L’analisi intreccia prospettive locali, nazionali e transnazionali, includendo l’impatto dei processi contro i responsabili nazisti: Walter Reder all’inizio degli anni Cinquanta e il processo di La Spezia negli anni 2000. Il testo offre così una panoramica completa e multidimensionale della memoria pubblica di questa tragica pagina di storia italiana ed europea.
La partecipazione in presenza è libera, fino a esaurimento dei posti. È possibile seguire il convegno anche via zoom al LINK.
I prossimi appuntamenti
17 aprile ore 17, Archivio Antico, Palazzo Bo
Filippo Focardi e Santo Peli (a cura di), Resistenza. La guerra partigiana in Italia (1943-1945)