Il prof Kareem Abdullah -Iraq e la dedica al Santo Padre Papa Francesco, pubblicazione di Elisa Mascia -Italia
Foto cortesia del prof Kareem Abdullah -Iraq
I cento dollari che rovesciarono il trono delle fiamme
Alla fine della montagna, dove la gloria si ritira dalle spalle degli uomini, e dove le finestre si chiudono sul silenzioso oro, c’era un uomo che camminava con passi che non si udivano, ma tutta la terra ascoltava. Non portava uno scettro, ma una croce di ferro, senza lucentezza, se non quella riflessa dal sole del suo cuore. Poteva vestire Roma con una camicia di zaffiro, versare olio sulle candele della sua ricchezza, piantare nei suoi versi un giardino di marmo, ma scelse di essere polvere su cui camminano i passi degli esclusi.
Nel suo taschino sinistro non c’era una carta di credito, ma una domanda: Chi sono io? Solo polvere che brilla nelle mani di Dio. Indossava una veste bianca come una parola pura, e scarpe nere come se portasse con sé i peccati del mondo, camminando verso il fiume per lavarli in silenzio. Era papa, ma non sedeva sulla sedia, sedeva ai piedi del mondo, asciugando le sue lacrime come si spolverano i salmi antichi.
Guardava i cento dollari come un mare che si vede solo da chi è immerso nell’anima. Preparava banchetti dal nulla, e nutriva i poveri con le briciole della solitudine. Volevano incoronarlo, ma si vestì di vento. Volevano farlo entrare nei palazzi del Vaticano, ma entrò nel cuore dei cuochi, mangiando con loro come mangiano gli angeli: con una gratitudine silenziosa, che non si sente, ma cambia tutto.
Dormiva su un letto di legno, ma sognava che l’universo fosse un unico letto, su cui riposa l’umanità stanca. Non scrisse un testamento, tranne che sulla fronte del tempo: nulla si prende, tranne ciò che è donato. Quante volte hai lavato i nostri volti con le tue lacrime invisibili? Quante volte hai spogliato il tuo corpo, per che noi lo indossassimo nel freddo dell’etica? Cuciniavi nelle pentole della misericordia, e le distribuivi a chi non trovava nella religione altro che una serratura sulle loro anime.
Ci hai lasciato i cento dollari, come se ci avessi lasciato un quinto Vangelo, scritto con l’inchiostro della fame, sigillato con il timbro degli sconosciuti. Quanto è povero il mondo quando il papa è più ricco di lui! E quanto è ricco l’uomo che sceglie di essere povero, per aprire con le sue mani nude le porte del cielo.
Oh monaco che piove dentro di noi, tu che camminasti scalzo sul significato delle rose della ricchezza, tu che piantasti santità nei resti del potere — i cento dollari rimarranno un fuoco bianco, che illumina per ogni viandante la via per tornare a se stesso.
Kareem Abdullah -Iraq
المئةُ دولار التي قلبتْ عرشَ اللهب
في آخرِ الجبل، حيثُ ينسحبُ المجدُ عن أكتافِ البشر، وحيثُ تُغلقُ النوافذ على الذهبِ الصامت، كان رجلٌ يمشي بخُطى لا تُسمع، لكن الأرضَ كلّها كانت تصغي. لم يكن يُمسك بصولجان، بل كان يحملُ صليبًا من حديد، لا لمعان فيه، إلا ما انعكس من شمسِ قلبه. كان يمكنه أن يُلبسَ روما قميصَ الياقوت، أن يسكبَ الزيتَ على شموعِ ثروته، أن يزرعَ في كلماته بستانًا من الرخام، لكنه اختار أن يكون ترابًا تسير عليه أقدامُ المطرودين. في جيبه الأيسر، لم تسكن بطاقة ائتمان، بل سكنت عبارة: من أنا؟ مجردُ غبارٍ يُضيء في يد الله. كان يرتدي رداءً أبيض ككلمةٍ نقيّة، وحذاءً أسود كأنه يحملُ خطايا العالم ويمشي بها إلى النهر، ليغسلها بصمت. كان بابا، لكنّه لم يجلس على الكرسي، بل جلس عند قدمَي العالم، يمسحُ دموعَه كما يُمسحُ الغبارُ عن المزامير القديمة. كان يرى في المئة دولار بحرًا لا يراه إلا من غاصَ في الروح، وكان يُقيمُ الولائم من اللاشيء، ويُطعم الفقراء من فتاتِ العزلة. أرادوا أن يُلبسوه التاج، فلبس الريح. أرادوا أن يُدخلوه إلى قصور الفاتيكان، فدخل إلى قلبِ عمّال المطبخ، وأكل معهم كما تأكل الملائكة: بشكرٍ خفيّ لا يُسمع، لكن يُغيّر كل شيء. كان ينام على سريرٍ خشبي، لكنه كان يحلُم بأن الكون فراشٌ واحد، تتوسّده الإنسانية المنهكة. لم يكتب وصيّة، إلا على جبينِ الزمن: لا شيء يُؤخذ، إلا ما قُدّم. كم مرة غسلتَ وجوهنا بدموعك التي لا نراها؟ كم مرة خلعتَ جسدك، لِنرتديه نحن في شتاء القيم؟ كنتَ تطبخُ في قدور الرحمة، وتوزّعها على الذين لم يجدوا في الدين سوى قفلٍ على أرواحهم. تركتَ لنا المئةَ دولار، كأنك تركتَ لنا إنجيلًا خامسًا، مكتوبًا بحبرِ الجوع، ومُذَيَّلًا بختمِ المجهولين. ما أفقر العالم حين يكون البابا أغنى منه! وما أغنى الإنسان حين يختار أن يكون فقيرًا، ليفتح بيده العارية أبواب السماء. أيها الراهبُ الممطرُ فينا، يا من مشيتَ حافيَ المعنى على شوكِ الرفاه، يا من زرعتَ قداسةً في ركامِ السلطة — ستبقى المئةُ دولار نارًا بيضاء، تُضيءُ لكل عابرٍ طريق العودة إلى نفسه.
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