“Sto pensando alla libertà” di Luciana Potenza – Una riflessione lirica sull’amore, la natura e l’umanità che fatica a respirare. Recensione di Alessandria today
La poesia di Luciana Potenza riflette sulla libertà, l’amore e il nostro smarrimento umano. Un testo intenso che canta la natura e denuncia l’inettitudine emotiva. Scoprila su Alessandria today.
Informazioni essenziali
Autore: Luciana Potenza
Data: 25 aprile 2025
Genere: poesia civile e contemplativa
Valutazione: ★★★★★
Introduzione
In un momento storico in cui la libertà è tornata a essere una parola fragile, carica di limiti e contraddizioni, Luciana Potenza ci consegna una poesia che è respiro, memoria e denuncia. “Sto pensando alla libertà” non è solo un titolo: è una dichiarazione di coscienza, un atto di resistenza poetica in nome dell’amore, della natura, dell’essere umano che ha dimenticato come si corre, si canta, si ama.
Testo integrale della poesia
Luciana Potenza – Sto pensando alla libertà
Sto pensando alla libertà,
quanto respiro c’è nella libertà!
Le corse nel vento su prati verdi
con le margherite gialle che attirano a loro
nuvole di farfalle, oppure i saltelli scalzi
tra il bagno asciuga e la sabbia
ai piedi del mare.
Sto pensando alla libertà dei silenzi,
quando il cuore canta, quella che c’è
in un abbraccio di affetto o di conforto,
ad una stretta di mano, alla libertà di un bacio
senza il timore di un contagio che non sia
quello dell’amore.
In effetti sto pensando molto all’amore,
vasto come praterie eppure così debole
da potersi schiacciare sotto un solo grido di acciaio.
Sto pensando alla libertà dell’amore
che costringiamo invece in gabbie
di buoni sentimenti, oppure riassumiamo
in parole sporche, a volte, al contrario, sdolcinate.
Sto pensando alla capacità di amare
quella che corre lungo tutti i sentieri della natura,
scorre lungo le rive dei fiumi più limpidi
e, trasparente, sfocia in laghi e mari.
Quella che canta i cori della Terra!
E infine sto pensando a noi, a tutti noi,
che più non sappiamo correre, né scorrere,
né percorrere, e neanche camminare,
non abbiamo più fiato, ma solo l’affanno
della nostra inettitudine che non respira,
non capisce.
Non può sperare né cantare.
Luciana Potenza – 25 Aprile 2025
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Recensione
La poesia di Luciana Potenza è un atto d’amore per la libertà perduta e un lamento per l’umanità smarrita. L’autrice intreccia immagini di natura vivida e gesti quotidiani – un bacio, una corsa, una stretta di mano – con un tono meditativo che scivola nella malinconia.
La libertà, per Potenza, è respiro, è movimento fisico e spirituale, è il contrario dell’“affanno della nostra inettitudine”. Ma soprattutto, la libertà è amore autentico, non piegato da cliché, né svuotato da paure e convenzioni.
La seconda parte del testo si fa più lirica e universale: i “cori della Terra” evocano una coralità perduta, la bellezza naturale che dovrebbe insegnarci a fluire, mentre noi esseri umani ristagniamo, incapaci di sperare.
Lo stile è fluido, descrittivo e accessibile, ma allo stesso tempo colmo di forza evocativa e disillusione poetica. Potenza riesce a far convivere il canto della bellezza con la denuncia della nostra inadeguatezza a riconoscerla.
Riflessione conclusiva
“Sto pensando alla libertà” è un poema moderno che andrebbe letto nelle scuole, nei salotti, nelle piazze. È un inno e un monito, è la consapevolezza che l’amore vero e la libertà autentica sono sempre atti rivoluzionari. E che l’unico contagio desiderabile è quello dell’empatia, della presenza e della poesia. Luciana Potenza ci tende uno specchio e ci chiede: abbiamo ancora fiato per amare?