Pour faire le portrait d’un oiseau di Jacques Prévert. Una poesia sulla libertà, l’attesa e l’arte del rispetto. Recensione di Alessandria today
Scopri il testo originale e la traduzione della poesia “Pour faire le portrait d’un oiseau” di Jacques Prévert. Una riflessione poetica sulla libertà, l’arte e la pazienza. Solo su Alessandria today.
Come si dipinge un uccello? La risposta poetica di Jacques Prévert è un incanto fatto di silenzio, tempo e libertà. “Pour faire le portrait d’un oiseau” (Per fare il ritratto di un uccello) è una poesia che va ben oltre la descrizione pittorica: è un inno al rispetto per la vita, alla pazienza, alla libertà che non si può forzare. Pubblicata nella raccolta Paroles (1946), questa poesia si offre come una metafora della creazione artistica ma anche del rapporto con l’altro — che sia un amore, un sogno o un’idea.
Pour faire le portrait d’un oiseau
Jacques Prévert (1946)
Traduzione italiana: Francesca D’Alessandro
Genere: poesia simbolico-metaforica
Valutazione: ★★★★★
Pour faire le portrait d’un oiseau
Jacques Prévert (testo originale in francese)
Peindre d’abord une cage
avec une porte ouverte
peindre ensuite
quelque chose de joli
quelque chose de simple
quelque chose de beau
quelque chose d’utile
pour l’oiseau
placer ensuite la toile contre un arbre
dans un jardin
dans un bois
ou dans une forêt
se cacher derrière l’arbre
sans rien dire
sans bouger…
Parfois l’oiseau arrive vite
mais il peut aussi bien mettre de longues années
avant de se décider
ne pas se décourager
attendre
attendre s’il le faut pendant des années
la rapidité ou la lenteur de l’arrivée de l’oiseau
n’ayant aucun rapport
avec la réussite du tableau
quand l’oiseau arrive
s’il arrive
observer le plus profond silence
attendre que l’oiseau entre dans la cage
et quand il est entré
fermer doucement la porte avec le pinceau
alors
effacer une à une toutes les barreaux
en prenant bien soin de ne toucher aucune des plumes de l’oiseau
faire ensuite le portrait de l’arbre
en choisissant la plus belle de ses branches
pour l’oiseau
peindre aussi le feuillage et la fraîcheur du vent
la poussière du soleil
et le bruit des bêtes de l’herbe dans la chaleur de l’été
et puis attendre que l’oiseau se décide à chanter
si l’oiseau ne chante pas
c’est mauvais signe
signe que le tableau est mauvais
mais s’il chante
c’est bon signe
signe que vous pouvez signer
alors vous arrachez tout doucement
une des plumes de l’oiseau
et vous écrivez votre nom dans un coin du tableau.
Per fare il ritratto di un uccello
Jacques Prévert – Traduzione italiana di Francesca D’Alessandro
Per dipingere il ritratto di un uccello
inizia col dipingere una gabbia
con una porta aperta
poi dipingi qualcosa di grazioso
qualcosa di semplice
qualcosa di bello
qualcosa di utile
per l’uccello
metti poi il quadro contro un albero
in un giardino
in un bosco
o in una foresta
nasconditi dietro l’albero
senza dire nulla
senza muoverti…
A volte l’uccello arriva subito
ma può anche metterci anni
prima di decidersi
non scoraggiarti
aspetta
aspetta se necessario per anni
la velocità o la lentezza con cui arriva
non ha nulla a che vedere
con la riuscita del quadro
quando arriva
se arriva
mantieni il silenzio più assoluto
aspetta che entri nella gabbia
e quando sarà entrato
chiudi dolcemente la porta col pennello
poi
cancella uno a uno tutti i sbarre
facendo molta attenzione a non sfiorare neanche una piuma dell’uccello
dipingi poi il ritratto dell’albero
scegliendo il ramo più bello
per l’uccello
dipingi anche il fogliame e la freschezza del vento
la polvere del sole
e il suono delle bestioline tra l’erba nella calura estiva
poi aspetta che l’uccello si decida a cantare
se non canta
è un brutto segno
segno che il quadro è fallito
ma se canta
è un buon segno
segno che puoi firmarlo
allora stacca con delicatezza
una piuma dall’uccello
e scrivi il tuo nome in un angolo del quadro.
Recensione e analisi
“Pour faire le portrait d’un oiseau” è una poesia-metamorfosi: da una descrizione tecnica del dipingere a una lezione di vita. Il “ritratto di un uccello” non è altro che una metafora dell’amore, della creazione, della libertà e dell’attesa paziente. Prévert descrive ogni gesto con cura, come se si trattasse di un rituale sacro.
L’uccello non può essere catturato, ma solo attirato con delicatezza, rispettando i suoi tempi. La porta della gabbia è aperta, perché la prigionia non può mai essere forzata. La gabbia stessa viene cancellata, una volta che l’uccello è entrato: ciò che resta è solo libertà, bellezza, armonia con la natura.
L’artista, nel suo nascondersi dietro l’albero, rinuncia all’ego, attende in silenzio, osserva. Solo se l’uccello canta – e quindi accetta – il quadro è compiuto. E a quel punto, la firma viene tracciata con una piuma donata, non sottratta.
Questa poesia insegna che non si può possedere ciò che è vivo, ma si può creare con esso una relazione di rispetto reciproco. Prévert parla dell’arte, ma anche dell’amore, dell’amicizia, della cura degli altri. Ogni verso è una lezione sulla gentilezza, l’ascolto e la libertà.
Una riflessione
Quante volte cerchiamo di afferrare ciò che non può essere trattenuto? Prévert ci ricorda che la bellezza non va chiusa in gabbia, ma attesa, amata e rispettata. E che il tempo dell’altro – di un uccello, di un amore, di un’idea – non può essere forzato. Questa poesia è una meditazione su come vivere e creare senza violare, sulla firma che si conquista con il silenzio e con la cura.
In un mondo frenetico, dove tutto si vuole subito, Prévert ci insegna ad aspettare il canto. E solo allora, a firmare.

Jacques Prévert – Biografia
Jacques Prévert (1900–1977) è stato uno dei poeti francesi più amati del Novecento. Nato a Neuilly-sur-Seine, iniziò come autore di sceneggiature cinematografiche, divenendo celebre per film come Les Enfants du Paradis. Ma fu la poesia a renderlo immortale. Con la raccolta “Paroles” (1946) divenne voce simbolo del secondo dopoguerra: un poeta laico, umanista, anticonformista, capace di parlare ai cuori con parole semplici e visioni profonde. Ha scritto testi sulla pace, la libertà, la scuola, l’amore e la resistenza, diventando una figura di riferimento anche per generazioni di studenti e insegnanti. Prévert è il poeta che ha fatto della semplicità uno strumento di verità.
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Crediti immagine:
Jacques Prévert nel film “Mon frère Jacques” (1961), regia di Pierre Prévert
Fonte: Wikipedia – Jacques Prévert
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