“Juegas todos los días” di Pablo Neruda – La luce dell’amore sotto il cielo di Santiago del Cile. Recensione di Alessandria today

“Juegas todos los días” di Pablo Neruda – La luce dell’amore sotto il cielo di Santiago del Cile. Recensione di Alessandria today

Una delle prime poesie di Pablo Neruda, tratta da Veinte poemas de amor y una canción desesperada, che cattura l’essenza della giovinezza, della natura e dell’amore.


Testo integrale in spagnolo

Juegas todos los días con la luz del universo.
Sutil visitadora, llegas en la flor y en el agua.
Eres más que esta blanca cabecita que aprieto
como un racimo entre mis manos cada día.

A nadie te pareces desde que yo te amo.
Déjame tenderte entre guirnaldas amarillas.
Quién escribe tu nombre con letras de humo entre las estrellas del sur?
Ah déjame recordarte cómo eras entonces, cuando aún no existías.

De pronto el viento aúlla y golpea mi ventana cerrada.
El cielo es una red cuajada de peces sombríos.
Aquí vienen a dar todos los vientos, todos.
Se desviste la lluvia.

Pasan huyendo los pájaros.
El viento. El viento.
Yo sólo puedo luchar contra la fuerza de los hombres.
El temporal arremolina hojas oscuras
y suelta todas las barcas que anoche amarraron al cielo.

Tú estás aquí. Ah tú no huyes.
Tú me responderás hasta el último grito.
Ovíllate a mi lado como si tuvieras miedo.
Sin embargo alguna vez corrió una sombra extraña por tus ojos.

Ahora, ahora también, pequeña, me traes madreselvas,
y tienes hasta los senos perfumados.
Mientras el viento triste galopa matando mariposas
yo te amo, y mi alegría muerde tu boca de ciruela.

Cuánto te habrá dolido acostumbrarte a mí,
a mi alma sola y salvaje, a mi nombre que todos ahuyentan.
Hemos visto arder tantas veces el lucero besándonos los ojos
y sobre nuestras cabezas destorcerse los crepúsculos en abanicos girantes.

Mis palabras llovieron sobre ti acariciándote.
Amé desde hace tiempo tu cuerpo de nácar soleado.
Hasta te creo dueña del universo.
Te traeré de las montañas flores alegres, copihues,
avellanas oscuras, y cestas silvestres de besos.

Quiero hacer contigo
lo que la primavera hace con los cerezos.


Traduzione in italiano

Giochi ogni giorno con la luce dell’universo.
Sottile visitatrice, arrivi nel fiore e nell’acqua.
Sei più di questa piccola testa bianca che stringo
come un grappolo tra le mie mani ogni giorno.

Non assomigli a nessuna da quando ti amo.
Lascia che ti adagi tra ghirlande gialle.
Chi scrive il tuo nome con lettere di fumo tra le stelle del sud?
Ah, lasciami ricordarti com’eri allora, quando ancora non esistevi.

All’improvviso il vento ulula e colpisce la mia finestra chiusa.
Il cielo è una rete piena di pesci oscuri.
Qui giungono tutti i venti, tutti.
La pioggia si spoglia.

Gli uccelli fuggono.
Il vento. Il vento.
Io posso solo lottare contro la forza degli uomini.
La tempesta fa vorticare foglie scure
e libera tutte le barche che ieri sera erano legate al cielo.

Tu sei qui. Ah, tu non fuggi.
Mi risponderai fino all’ultimo grido.
Accoccolati al mio fianco come se avessi paura.
Eppure, qualche volta, una strana ombra è corsa nei tuoi occhi.

Ora, ora anche, piccola, mi porti caprifogli,
e hai persino i seni profumati.
Mentre il vento triste galoppa uccidendo farfalle
io ti amo, e la mia gioia morde la tua bocca di prugna.

Quanto ti sarà costato abituarti a me,
alla mia anima sola e selvaggia, al mio nome che tutti scacciano.
Abbiamo visto tante volte la stella ardere baciandoci negli occhi
e sopra le nostre teste i tramonti contorcersi in ventagli roteanti.

Le mie parole sono piovute su di te accarezzandoti.
Ho amato da tempo il tuo corpo di madreperla assolata.
Fino a credere che tu fossi padrona dell’universo.
Ti porterò dalle montagne fiori allegri, copihue,
nocciole scure e ceste selvatiche di baci.

Voglio fare con te
ciò che la primavera fa con i ciliegi.


Recensione e analisi

“Juegas todos los días” è un inno alla presenza dell’amata nella vita del poeta, un amore che si muove tra la quotidianità e l’eterno. L’immagine iniziale della “luce dell’universo” colloca la figura femminile in una dimensione cosmica e universale, mentre la natura diventa complice e specchio dell’intimità.
Le metafore intrecciano fiori, acqua, vento e paesaggi cileni, con un lessico sensoriale che mescola il tatto (“bocca di prugna”), l’olfatto (“seni profumati”) e la vista (“lettere di fumo tra le stelle del sud”).
Il finale, tra i più celebri della poesia d’amore del Novecento – “Voglio fare con te ciò che la primavera fa con i ciliegi” – è una sintesi di rinascita, fertilità e amore come forza creatrice.

Dal punto di vista stilistico, Neruda alterna momenti di intensità lirica a immagini improvvise e potenti, mantenendo una musicalità costante. La poesia è anche una testimonianza dell’influenza del paesaggio cileno, in particolare di Santiago e della Cordigliera, sul suo immaginario poetico.


Geo – Santiago del Cile e il paesaggio dell’amore

Il riferimento alle “stelle del sud” e ai fiori come il copihue (fiore nazionale del Cile) radica profondamente la poesia nel territorio cileno. Santiago, città dove Neruda visse negli anni universitari, con le sue stagioni marcate e la luce intensa delle Ande, è lo sfondo implicito di queste immagini.
L’amore qui descritto è geograficamente situato ma universalmente comprensibile: è l’amore che si intreccia con la natura e con la cultura di un luogo.


Biografia ampliata di Pablo Neruda

Pablo Neruda, pseudonimo di Ricardo Eliécer Neftalí Reyes Basoalto (Parral, 12 luglio 1904 – Santiago del Cile, 23 settembre 1973), è stato poeta, diplomatico e politico cileno. Crebbe a Temuco, in una regione ricca di foreste e piogge, che influenzò profondamente la sua sensibilità poetica.
La sua prima raccolta, Crepusculario (1923), aprì la strada al successo di Veinte poemas de amor y una canción desesperada (1924), opera che lo consacrò a livello internazionale.
Nella sua lunga carriera, Neruda esplorò molteplici registri: poesia amorosa, poesia politica, canto epico del continente latinoamericano (Canto General), componimenti intimisti (Odas elementales).
Fu ambasciatore del Cile in diversi paesi, senatore, militante comunista e figura di spicco nella cultura mondiale.
Nel 1971 ricevette il Premio Nobel per la Letteratura. Morì nel 1973, pochi giorni dopo il golpe militare di Augusto Pinochet, in circostanze ancora discusse. La sua casa a Isla Negra, oggi museo, è uno dei luoghi più visitati del Cile.


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Crediti immagine

Immagine di Pablo Neruda realizzata da René Burri

Fonte: Wikipedia – File: Pablo Neruda 1963

https://it.wikipedia.org/wiki/Pablo_Neruda#/media/File:Pablo_Neruda_1963.jpg

Licenza: Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported (CC BY-SA 3.0)

Uso consentito con attribuzione e condivisione con la stessa licenza, inclusi usi commerciali e modifiche.

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Fonti e link utili

alessandria today

Pier Carlo Lava: Un percorso tra commercio, marketing e passione per la comunicazione Dal settore commerciale e marketing al mondo della consulenza e del blogging La mia carriera lavorativa si è sviluppata nel settore commerciale e marketing, un ambiente dinamico e stimolante, capace di offrire sfide quotidiane e opportunità di crescita continua. Questo mondo mi ha affascinato sin dall’inizio, non solo per la sua natura in continua evoluzione, ma anche per il forte impatto che ha avuto sulla mia crescita professionale e personale. Lavorare in questo settore significa non conoscere la routine: ogni giorno è una nuova sfida, ogni momento richiede adattabilità, intuizione e competenza. Il commercio e il marketing si fondano su un mix di organizzazione, metodo, psicologia, dialettica, creatività e improvvisazione, tutti elementi che distinguono i professionisti più abili sia nelle vendite che nelle strategie di comunicazione e branding. Spesso, guardando indietro, ci si chiede se si rifarebbero le stesse scelte. Molti, potendo tornare indietro, sceglierebbero strade diverse. Personalmente, non cambierei quasi nulla del mio percorso: rifarei la stessa scelta con la consapevolezza che, per natura delle cose, ogni esperienza vissuta sarebbe comunque unica e irripetibile. Se c’è una cosa che forse modificherei, è il tempo dedicato alla famiglia. Con il senno di poi, avrei voluto concedere più spazio agli affetti, bilanciando meglio le esigenze professionali con quelle personali. Il lavoro mi ha dato molto, ma è altrettanto importante riconoscere il valore del tempo condiviso con chi ci è più caro. Oggi, con l’esperienza maturata, continuo a coltivare la mia passione per la comunicazione e l’informazione attraverso il mio ruolo di blogger e consulente, contribuendo con analisi, riflessioni e contenuti su Alessandria Today e altri progetti editoriali. Perché, in fondo, il sapere e l’esperienza acquistano valore solo quando vengono condivisi.

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