Narrare un patrimonio difficile e a volte “dissonante”: visita guidata e nuovi apparati didascalici a Palazzo Liviano
NARRARE UN PATRIMONIO DIFFICILE E A VOLTE “DISSONANTE”
Visita guidata all’atrio di Palazzo Liviano e presentazione dei nuovi apparati didascalici
Sabato 4 ottobre, alle ore 10.30, si terrà l’evento di inaugurazione dei nuovi apparati didascalici allestiti nell’atrio di Palazzo Liviano, piazza Capitaniato 7 a Padova. Seguirà una visita guidata gratuita. L’iniziativa è frutto di un progetto promosso dal Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova. Interverranno la professoressa Giuliana Tomasella, docente di Museologia e Storia della critica d’arte, e le dottoresse Ambra Cascone e Maria Cecilia Lovato.

Palazzo Liviano, con il programma decorativo ideato negli anni Trenta sotto il rettorato di Carlo Anti, diventa punto di partenza per un percorso di esplorazione critica. In un luogo che intreccia arte, architettura, storia e costruzione di sapere, l’Università di Padova intende aprire uno spazio di riflessione collettiva sul proprio patrimonio, riportando l’attenzione sulle eredità del fascismo e le sedimentazioni conflittuali di memoria. La presentazione dei nuovi pannelli informativi sul palazzo e le opere che custodisce vuole essere un’occasione per tornare a riflettere sulla complessità dei valori e delle tensioni che abitano gli spazi quotidiani della vita accademica.
Nel corso della visita guidata verranno illustrate le opere anche alla luce del contesto storico-politico del tempo e del clima culturale che le originò come parte di un programma più vasto. Parlare oggi di questi luoghi e delle immagini che li definiscono significa riconoscere e attraversare la stratificazione dei loro significati, ma soprattutto interrogare la loro risonanza nel presente, cercando di trasformare un passato controverso in strumento di consapevolezza critica e costruzione collettiva di impegno e responsabilità.
All’importante ricerca sul suo patrimonio storico, già avviata da alcuni anni, l’Università di Padova ha più recentemente affiancato un’indagine sui temi del patrimonio difficile o ‘dissonante’, a partire dalle collezioni, le opere e gli edifici che fanno parte della sua storia e del suo presente e che racchiudono tracce di passati controversi.

L’incontro è gratuito e non è richiesta prenotazione.
Si inserisce nella Giornata del Contemporaneo promossa da Amaci, giunta quest’anno alla sua 21° edizione: in questa giornata, più di 1.000 realtà in tutta Italia apriranno gratuitamente le loro porte con mostre, eventi e laboratori per accogliere e coinvolgere il grande pubblico sui temi dell’arte contemporanea.
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Marco Milan