METIS VELA UNIPD: un laboratorio in “acqua”. Il team padovano quarto alla 1001VELAcup 2025 sul Lago di Como
METIS VELA UNIPD: UN LABORATORIO IN “ACQUA”
Il team padovano tradito dal vento nelle regate sul Lago di Como alla 1001VELAcup 2025.
Quarto in regata e terza al Premio Mainaldo Maneschi

Si sono concluse le regate del Trofeo Challenge 1001VELAcup 2025, competizione internazionale fra imbarcazioni universitarie progettate e costruite interamente da studentesse e studenti con oltre il 75% di materiali green, svoltasi ai primi di ottobre nelle acque di Bellano, sul Lago di Como, in giornate intense di regata ricche di vento. Sebbene organizzata nei minimi dettagli, il circolo Vela Bellano è riuscito a completare solo sei delle nove prove previste dalla competizione per il vento eccessivo nell’ultima giornata.

Il team Metis Vela Unipd, detentore del trofeo, non ce l’ha fatta a ripetersi contro l’esperienza dell’equipaggio dei “padroni di casa” del Politecnico di Milano. L’imbarcazione Ate, condotta dagli studenti Lorenzo del Re, timoniere, e Gabriele Cuman, prodiere, ha conquistato comunque un onorevolissimo quarto posto nella classifica generale. L’altra imbarcazione patavina, Aletheia, con Giorgio Cappello al timone e Federico Uricchio in prua, ha concluso la competizione in ottava posizione. Per il Premio Mainaldo Maneschi, dedicato al giovane e brillante ingegnere, pilota di kart e velista scomparso prematuramente, il team Metis ha esposto Aletheia, imbarcazione a cui sono state apportate modifiche ad alcuni componenti tecnici ed è stato aggiornato il piano velico per migliorare le prestazioni in regata. Il premio, conferito all’imbarcazione che somma i punteggi più alti per la qualità del progetto e il risultato in regata, è stato vinto dal Politecnico di Milano, al secondo posto l’Università di Palermo e terza piazza per l’Università di Padova. Nel mese di ottobre verrà presentato il progetto studentesco per il prossimo anno (sito web e Instagram).

I ragazzi di Metis Vela
Il gruppo Metis Vela che nasce all’interno del Dipartimento di Ingegneria Industriale da un’idea del professor Andrea Lazzaretto, responsabile del progetto, dal 2008 ha visto l’avvicendarsi di oltre 300 studenti. In particolare nel corso del 2025 si è avvalso di 2 barche skiff da due posti attualmente in uso, un moth (imbarcazione monoposto foilante) in costruzione, e ha visto la partecipazione di 70 membri così suddivisi: 10 studenti per il comparto equipaggio, 50 progettisti che si sono occupati anche della costruzione e realizzazione delle barche, 5 membri che hanno aiutato nella costruzione in cantiere e 5 membri dell’amministrazione. In linea con la mission di UniPadova Sostenibile, l’obiettivo perseguito dal Team in ogni progetto, è minimizzare l’impatto ambientale, a partire dalla scelta dei materiali da costruzione, senza comprometterne le prestazioni. Oltre al supporto del Prorettorato al benessere e allo sport e al Public Engagement dell’ateneo, quest’anno un plauso particolare va agli studenti che hanno dato un contributo determinante ai successi delle imbarcazioni: gli equipaggi (Lorenzo Del Re, Gabriele Cuman, Giorgio Cappello e Federico Uricchio), il team leader Leonardo Rensi, la responsabile della logistica e amministrazione Sofia Bertolaso, il capo progettazione Mattia Gaggiato, i progettisti Alberto Pinato, Filippo Flisi, Leonardo Corradin, Alberto Caracciolo, Luca Scotton, Matteo Grossule, Milo Tolando, Tommaso Zoppè, gli elettronici Nicolas Ferraresso e Tommaso Prendin e tutti gli altri membri del team che hanno partecipato con impegno alla preparazione e alla competizione.

Novità tecniche del 2025 per1001VELAcup
In vista della regata, diversi componenti tecnici delle imbarcazioni sono stati sostituiti e ottimizzati utilizzando materiali più leggeri e resistenti. Il piano velico è stato completamente riprogettato in collaborazione con North Sails, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni in regata. Le modifiche, tra queste i pannelli sandwich in schiuma riciclata a bassa densità e foglio di alluminio, hanno dato i risultati sperati solamente nell’ultima prova, disputata in condizioni di vento più leggero, dove la barca ha espresso al meglio il suo potenziale, in quanto è stata progettata per quelle condizioni.
È stata inoltre migliorata la rigidezza di alcuni punti critici, come l’attacco delle sartie sulla coperta, grazie all’introduzione di nuovi elementi strutturali non previsti nella versione iniziale del progetto.
Il team ha inoltre aggiornato la piattaforma di sensoristica Sailtrack, che raccoglie in tempo reale dati relativi alla barca e all’ambiente circostante, trasmettendoli a terra per analisi e ottimizzazione delle prestazioni. Quest’anno è stato sviluppato Dinghy, un nuovo dispositivo installato sul gommone di supporto, in grado di inviare immediatamente i dati a un server esterno, rendendoli accessibili anche al team a terra. Questo sistema ha migliorato la comprensione del comportamento dell’imbarcazione e fornito un valido supporto alle decisioni progettuali future, insieme all’esperienza diretta degli equipaggi.
Questi progressi, frutto di un lungo percorso di sperimentazioni, errori, correzioni e affinamenti, hanno consentito al team di accrescere la propria autonomia tecnica, le capacità organizzative e lo spirito di squadra, consolidando le competenze maturate in ogni fase del progetto.
Negli ultimi due anni, la composizione del team è completamente cambiata: i nuovi membri hanno dovuto ricostruire e riorganizzare tutte le attività, dalla progettazione alla costruzione e manutenzione dell’imbarcazione, fino agli allenamenti, alla comunicazione e alla gestione amministrativa del progetto. Un percorso impegnativo che ha permesso al gruppo di consolidare la propria identità e di portare avanti la tradizione di innovazione e crescita del Metis Sailing Team.
1001VELAcup
La competizione, ideata dagli architetti Massimo Paperini e Paolo Procesi, è giunta alla diciottesima edizione, e quest’anno ha avuto come protagoniste le Università di Padova, Genova – La Spezia, Palermo e Karlsruhe (Germania), e i Politecnici di Torino e Milano, per un totale di 10 imbarcazioni in gara. In uno spirito di collaborazione e con una forte anima sportiva, i team hanno saputo sostenersi nei momenti di necessità, condividendo attrezzature, competenze ed esperienza. Questi gesti testimoniano l’importanza della solidarietà e della cooperazione nel mondo accademico e sportivo, valori fondanti della 1001VELAcup.
All’interno della manifestazione si è svolta anche una regata Match Race con imbarcazioni messe a disposizione dal circolo ospitante, riservata a equipaggi composti da un docente e una studentessa o uno studente, alla quale è associato il Trofeo Paolo Padova. Il Team Mètis Vela Unipd, vincitore dell’edizione 2024 a Trieste, ha partecipato con un equipaggio composto dalle studentesse Alessandra Armiento e Agata Ciccoli, e dal professore, responsabile del progetto, Andrea Lazzaretto. Nonostante diversi problemi tecnici alle imbarcazioni, che ne hanno condizionato la prestazione in gara, l’esperienza si è rivelata un momento di grande divertimento e condivisione, rafforzando il legame tra studenti e docente con sportività e collaborazione.
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Geo
BELLANO (Lago di Como) – Si è conclusa con grande partecipazione e spirito sportivo la 1001VELAcup 2025, il trofeo internazionale dedicato alle imbarcazioni universitarie costruite con oltre il 75% di materiali green.
Tra i protagonisti della competizione, svoltasi nelle acque di Bellano, il team Metis Vela Unipd dell’Università di Padova, già detentore del titolo, che ha conquistato un prestigioso quarto posto in regata e la terza posizione al Premio Mainaldo Maneschi con l’imbarcazione Aletheia.
Il gruppo, attivo dal 2008 sotto la guida del professor Andrea Lazzaretto, rappresenta un eccellente esempio di integrazione tra formazione accademica, progettazione tecnica e sostenibilità ambientale. Con le sue barche Ate e Aletheia, il team padovano ha messo in mostra innovazioni costruttive, materiali ecocompatibili e soluzioni tecnologiche d’avanguardia come la piattaforma Sailtrack e il sistema di analisi Dinghy, sviluppati interamente dagli studenti.
Un laboratorio in movimento sull’acqua, dove ingegneria, sport e ricerca si fondono in un’unica grande passione.