L’Arte Interattiva di Sandro Tomassini alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma
Alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Sandro Tomassini presenta le sue opere cinetiche e tattili, in collaborazione con Tomassini Arredamenti. Un’esperienza d’arte inclusiva e partecipativa.
In un’epoca in cui l’arte rischia spesso di diventare un’esperienza passiva, il lavoro di Sandro Tomassini rappresenta una straordinaria inversione di tendenza: un ritorno all’arte come incontro, dialogo e partecipazione. Le sue opere non chiedono solo di essere osservate, ma vissute, toccate, trasformate. È un modo nuovo di concepire la creatività — inclusivo, sensoriale, profondamente umano — che restituisce al pubblico un ruolo attivo e consapevole.
L’iniziativa ospitata alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, realizzata con la collaborazione di Tomassini Arredamenti, ci ricorda che l’arte e il design possono diventare strumenti di accessibilità e condivisione, capaci di abbattere barriere e generare connessioni autentiche tra le persone.
Pier Carlo Lava
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Un nuovo modo di vivere l’arte, dove il pubblico diventa parte dell’opera. È questo lo spirito del progetto che il 29 ottobre 2025 alle ore 17:00 prenderà vita alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, negli spazi didattici del museo. Protagonista è l’artista umbro Sandro Tomassini, che con la collaborazione di Tomassini Arredamenti presenta un percorso dedicato all’arte cinetica e interattiva, pensato per coinvolgere vedenti e non vedenti in un’esperienza tattile e sensoriale unica.
Le opere in mostra – tra cui 10 x 10, Problem Solving, OTI – Oggetti Trasformabili Interattivi e Vari Momenti di Tristezza – invitano a toccare, manipolare, trasformare, rompendo la tradizionale barriera tra osservatore e opera. “Le mie creazioni – spiega l’artista — danno la possibilità alle persone di interagire con esse, trasformandole e ricreandole. Da un’opera ne può nascere un’altra, frutto dell’esperienza individuale. È questo il senso profondo del mio lavoro: l’arte che genera altra arte attraverso il contatto umano.”
Design, inclusione e partecipazione sono le parole chiave di questo progetto, che vede la Tomassini Arredamenti impegnata nella progettazione dell’allestimento museale, portando la propria esperienza nel design accessibile e nella valorizzazione del Made in Italy.
«Per noi il design è cultura, interazione, connessione tra le persone e gli spazi che vivono» – afferma Roberto Tomassini, CEO dell’azienda umbra -«Siamo orgogliosi di sostenere un progetto che valorizza l’inclusione e permette al pubblico di diventare autore dell’esperienza artistica».
Il percorso si distingue anche per il suo approccio inclusivo: percorsi tattili e materiali multisensoriali permettono la fruizione delle opere anche a persone non vedenti o ipovedenti, in un museo che si fa luogo di dialogo e accessibilità. La direttrice Renata Cristina Mazzantini e la storica dell’arte Giovanna Coltelli accompagneranno la presentazione ufficiale dell’iniziativa.
Sandro Tomassini, nato a Ronciglione nel 1945 e oggi residente a Terni, porta nel suo linguaggio artistico la visione maturata in decenni di progettazione nel campo del design. Dopo una lunga carriera industriale e la partecipazione a eventi come il Salone del Mobile di Milano, l’artista ha scelto di dedicarsi alla sperimentazione creativa, fondendo arte, movimento e interazione in un percorso di continua ricerca.
Il progetto alla GNAMC si inserisce perfettamente nella missione del museo di rendere l’arte accessibile a tutti, trasformandola in un’esperienza collettiva dove emozione e partecipazione diventano parte integrante dell’opera.
Geo: Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
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