“E ti bacio la bocca bagnata di crepuscolo” – L’incanto di una poesia dall’attribuzione incerta e una risposta poetica contemporanea
Una poesia può viaggiare più lontano del nome di chi l’ha scritta.
Ci sono testi che circolano nella memoria collettiva come braci accese, passandosi di mano in mano, di amore in amore, senza che la loro origine resti del tutto chiara. È il caso di “E ti bacio la bocca bagnata di crepuscolo”, un componimento spesso attribuito a Pablo Neruda, ma privo di una conferma filologica definitiva.
La poesia presenta immagini, sensualità e atmosfere che ricordano da vicino la stagione amorosa del giovane Neruda: il crepuscolo, la carne che si fonde con la luce, l’amore come paesaggio. Eppure, nelle edizioni critiche del poeta cileno, questo testo non compare con certezza, se non in frammenti o citazioni isolate. Potrebbe trattarsi di una traduzione libera, di un adattamento, o di una poesia autentica sedimentata nel tempo attraverso la tradizione popolare.
Ciò che resta, oltre ogni dubbio, è il suo potere evocativo: la capacità di evocare un bacio che è già ombra, soglia, sospensione. Proprio questa ambiguità – viva e vibrante – ha ispirato una poesia originale che si colloca idealmente accanto al misterioso testo attribuito a Neruda, come una sua eco contemporanea.
Poesia: Ti cerco nel crepuscolo che tace
Ti cerco
nel crepuscolo che tace,
dove il cielo sfiora la terra
come una mano innamorata.
Ti cerco
nel fiato lieve delle ombre,
quando il giorno si slaccia
dalle spalle del mondo
e diventa un respiro.
Ti bacio la fronte
come si bacia una promessa,
ti bacio la bocca
dove la luce rimane impigliata,
dove ogni parola che non dici
mi brucia in silenzio.
E quando la sera scende
come un velo di rame,
io resto lì,
a custodire il tuo nome
come si custodisce un fuoco
nel vento.
Perché di te
mi manca sempre l’attimo prima,
quello in cui ancora non ti sfiori
e già ti desidero
come si desidera
la prima stella
che non è ancora apparsa.
Geo – Alessandria e la poesia come luogo del sentire
Ad Alessandria, città dove la letteratura diventa quotidianità e respiro, la poesia è spesso un ponte tra culture, epoche e sensibilità. L’attribuzione incerta di questo testo ricorda quanto la poesia appartenga sempre a chi la legge e la fa rivivere. Alessandria today continua a offrire spazio agli autori, ai lettori e alle voci che attraversano il presente con il desiderio di custodire la parola poetica come un bene condiviso, capace di illuminare il crepuscolo della vita contemporanea.
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Crediti immagine
Immagine di Pablo Neruda realizzata da René Burri
Fonte: Wikipedia – File: Pablo Neruda 1963
https://it.wikipedia.org/wiki/Pablo_Neruda#/media/File:Pablo_Neruda_1963.jpg
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