Trasformazione della Casa Circondariale di San Michele (Alessandria): il comunicato del Partito Democratico cittadino e del gruppo consiliare PD
Un tema delicato, complesso e con forti ricadute sulla città: oggi pubblichiamo integralmente il comunicato del Partito Democratico cittadino e del gruppo consiliare PD, che intervengono con fermezza sulla trasformazione della Casa Circondariale di San Michele in un istituto di massima sicurezza destinato al 41-bis.
La questione della Casa Circondariale di San Michele rappresenta uno snodo fondamentale per l’intero territorio. Le ricadute sociali, la tenuta delle reti educative e il ruolo delle istituzioni locali sono elementi che richiedono massima chiarezza e confronto pubblico. Per questo motivo, nel pieno rispetto della trasparenza verso i lettori, pubblichiamo il comunicato nella sua versione integrale.
Pier Carlo Lava
COMUNICATO STAMPA
Gruppo Pd e del Pd cittadino di Alessandria
Trasformazione della Casa Circondariale di San Michele in carcere di massima sicurezza destinato al 41-bis: netta contrarietà per un metodo inaccettabile e per le ricadute sul territorio
La decisione di trasformare la Casa Circondariale di San Michele in un istituto di massima sicurezza destinato al regime del 41-bis continua a generare profonda preoccupazione e una ferma opposizione da parte del Partito Democratico cittadino e del gruppo consiliare del PD. Ancora una volta ribadiamo come sia inaccettabile che una scelta tanto rilevante sia stata assunta senza alcun coinvolgimento del territorio, a partire dal Sindaco Giorgio Abonante e dall’Amministrazione comunale, che avrebbero dovuto essere pienamente informati e parte attiva di un confronto trasparente.
La situazione appare ancor più grave alla luce della sospensione immediata delle attività della scuola carceraria e dei percorsi portati avanti dalle associazioni di volontariato. Si tratta di esperienze consolidate, frutto di anni di lavoro e di una collaborazione virtuosa tra istituzioni, operatori e realtà del terzo settore: un patrimonio prezioso che ha contribuito a costruire, all’interno del carcere di Alessandria, una lunga e riconosciuta tradizione di reti sociali ed educative. Una tradizione oggi mortificata da una decisione calata dall’alto, che rischia di azzerare un modello di intervento valorizzato nel tempo e capace di produrre risultati concreti sul piano della rieducazione e della reintegrazione.
Esprimiamo inoltre sconcerto per la radicale trasformazione del regime carcerario nella nostra città e per le inevitabili ricadute che questa scelta avrà sul tessuto urbano e sulla percezione di sicurezza. Un cambiamento di tale portata merita una discussione seria e approfondita, non certo un provvedimento improvviso e opaco che ignora completamente il ruolo e le esigenze della comunità locale.
Alla luce di tutto ciò, non possiamo che constatare con amarezza che il Governo non ha a cuore le ragioni dei territori, né tantomeno il rispetto delle istituzioni che li rappresentano.
Il Partito Democratico cittadino e il gruppo consiliare del PD esprimono una netta condanna del metodo adottato e ribadiscono la propria vicinanza al Sindaco Giorgio Abonante nella difesa della città, delle sue prerogative e delle sue reti sociali ed educative. Continueremo a chiedere con forza un immediato ripristino del dialogo istituzionale e una revisione di scelte che rischiano di compromettere profondamente l’equilibrio e la qualità della vita della nostra comunità.
Si resta in attesa di chiarimenti ufficiali e di un immediato coinvolgimento delle istituzioni territoriali.
Geo – Alessandria
La vicenda della Casa Circondariale di San Michele coinvolge direttamente la città di Alessandria, il suo equilibrio sociale e il lavoro da anni portato avanti da istituzioni locali, volontariato e terzo settore. La scelta di introdurre un regime di massima sicurezza come il 41-bis rappresenta un cambiamento drastico per il territorio, che merita ascolto, confronto e considerazione. Alessandria today continua a seguire con attenzione gli sviluppi, offrendo spazio alle voci del territorio e ai documenti ufficiali, nel rispetto dell’informazione e della comunità.
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Immagine di fanrasia generata con IA
