“L’Incanto Mattutino di Giovanni Pascoli: Un Canto alla Natura”. Recensione a cura di Alessandria today (Grazie Google news)
La poesia “Di lassù” di Giovanni Pascoli è una lirica elegante che cattura l’incanto e la bellezza della natura nelle prime ore del mattino. L’autore trasporta il lettore in un mondo rurale e pacifico, svelando il paesaggio attraverso la prospettiva di un uccello che canta all’orizzonte.
Foto Wikipedia
“L’Incanto Mattutino di Pascoli: Un Canto alla Natura”
La villa è descritta con un “filo di fumo” che si alza qua e là. Questo dettaglio sottolinea la quiete e la tranquillità del momento, mentre la villa emerge gradualmente dalla nebbia del sonno notturno.
La poesia ritrae anche un paesaggio rurale con solchi che si fanno “bruni” mentre il sole sorge. La “pupilla” dell’allodola, da lassù, può vedere la terra che si risveglia e il lavoro dei contadini mentre arano i campi. I “bianchi bovi a coppie sparsi” aggiungono una nota di serenità a questo quadro.
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La poesia termina con una suggestione: il villano che lavora nei campi e il canto del cuculo nell’orecchio. Questo finale offre una prospettiva umana al quadro, sottolineando la connessione tra l’ambiente naturale e la vita quotidiana. Il villano si sente in sintonia con la natura, e il canto del cuculo è come una melodia di sottofondo che accompagna il suo lavoro.
Di lassù, di Giovanni Pascoli
La lodola perduta nell’aurora
si spazia, e di lassù canta alla villa,
che un fil di fumo qua e là vapora;
di lassù largamente bruni farsi
i solchi mira quella sua pupilla
lontana, e i bianchi bovi a coppie sparsi.
Qualche zolla nel campo umido e nero
luccica al sole, netta come specchio:
fa il villano mannelle in suo pensiero,
e il canto del cuculo ha nell’orecchio.
Crediti Immagine:
Giovanni Pascoli, da Poesie varie (Bologna, 1914). Autore anonimo. Pubblico dominio – Fonte: Wikimedia Commons.
Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Pascoli
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L’ intimismo di Pascoli , la poetica del fanciullino torna quanto mai significativo e salvifico nel mondo digitale e plastificato , veloce ed esteriorizzato di oggi.
Un poeta con grande talento, anche se un po’ chiuso. Il suo unico rifugio la famiglia, che paragona al nido dell’ uccello coi suoi piccoli. Piace da sempre, mi immedesino nelle sue opere.
Grazie Pascoli
Condivido in toto.
Un poeta che ho sempre amato che mi ha sempre dato un grande calore nel cuore,una persona dolcissima che il dolore ha fatto rimanere integro il fanciullino che sempre è rimasto nel suo cuore. Peccato che si è lasciato incatenare dalla sorella che , secondo me,età abbastanza ehoio
Un poeta che ho sempre amato che mi ha sempre dato un grande calore nel cuore,una persona dolcissima che il dolore ha fatto rimanere integro il fanciullino che sempre è rimasto nel suo cuore. Peccato che si è lasciato incatenare dalla sorella che , secondo me,età abbastanza ehoio
Ho cominciato ad amare pascoli fin da quando andavo alle scuole elementare perché il mio professore me lo faceva immaginare come un bambino che sogna.
Pascoli sempre PASCOLI fortissimamente Pascoli…
Giovanni Pascoli è diventato non un adulto,ma un bambino grande! Nella sua poesia vi sono tutti i ricordi di quel bambino che non ha mai smesso di amare la natura e per questo la cantava!!! Aveva capito che se fosse diventato adulto, non avrebbe mai potuto descrivere la fanciullezza con parole si fresche…Anche nelle
” MIRICAE ” 1,2,3 si intuisce la purezza del fanciullo di campagna… Amo questo poeta, criticato da Montale e Pirandello, ma osannato da Gabriele D’Annunzio e tanti altri!!!
Divulgare la poesia rappresenta quasi l’ undicesimo comandamento…..di compiacimento alla Musa Tml