Santa Lucia e la luce divina» di Mimmo Mòllica
«Santa Lucia e la luce divina» di Mimmo Mòllica
«Santa Lucia e la luce divina» è la filastrocca di Mimmo Mòllica in onore di santa Lucia, patrona della vista, degli occhi e della luce. Nata a Siracusa fra il 280 e il 290 d. C., il suo nome vuol dire luce, dal latino Lux. Lucia subì il martirio il 13 dicembre 304, perché cristiana. Il prefetto si invaghì dei suoi occhi e Lucia, per stroncarne la passione, se li sarebbe strappati, inviandoglieli su un piatto d’argento.
«Santa Lucia e la luce divina» di Mimmo Mòllica
«E sia la luce! – disse il Signore –,
la grande luce e quella minore,
dopo la notte si faccia giorno,
perché la luce faccia ritorno».
Accese il cielo, la luce creò
e dalle tenebre la separò,
e creò il sole, le belle giornate,
fece le cose più colorate.
Poi fece un globo detto terrestre
con case e fiori alle finestre,
fece volare gli uccelli a frotte
e fece il giorno, dopo la notte.
Creò le stelle. tutte argentate,
la luce che entra dalle vetrate,
fece il sorriso, la gentilezza
e tutto quanto chiamò «bellezza».
Poi della «luce» svelò il segreto:
il mondo in pace, il mondo lieto.
E disse un nome, disse Lucia:
cessò la guerra e la carestia.
Mimmo Mòllica
Le tenebre ricoprivano l’abisso
La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre: chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina.
E così avvenne: la terra produsse germogli, erbe che producono seme, ciascuna secondo la propria specie e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme, secondo la propria specie. Dio vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina: terzo giorno.
Per distinguere il giorno dalla notte
Dio disse: «Ci siano luci nel firmamento del cielo, per distinguere il giorno dalla notte; servano da segni per le stagioni, per i giorni e per gli anni e servano da luci nel firmamento del cielo per illuminare la terra». E così avvenne: Dio fece le due luci grandi, la luce maggiore per regolare il giorno e la luce minore per regolare la notte, e le stelle.
Dio le pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra 18 e per regolare giorno e notte e per separare la luce dalle tenebre. E Dio vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina.
Bibbia, dal libro della Genesi